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«Tu mi hai regalato un frammento di vita e io ne avevo bisogno ancora più ardentemente di quanto tu non sappia.
Lou.»
(Lou a Rilke – Tutzing, 6 Giugno 1919)

Il mio profilo migliore

La pellicola ragiona in maniera approfondita sul mondo dei social e sui possibili effetti. Si tende a pensare d’essere invincibili, ben lontani da chi, debolmente, si lascia incastrare dalla rete di internet, al punto da mettere in crisi la propria vita.

 Il mio profilo migliore punta a evidenziare come sia semplice in realtà ritrovarsi a confondere il sottile confine tra reale e virtuale. A reggere l’intera pellicola sulle proprie spalle è Juliette Binoche, che offre una prestazione notevole.

(da https://tg24.sky.it  il-mio-profilo-migliore-trama-film).

Juliette Binoche- alias Claire ( la protagonista)  un’attrice francese che amo in particolare, così come l’attrice francese che interpreta la psicoterapeuta della nostra Claire, ossia Nicole Garcia, interprete di molti film della Nouvelle Vague francese degli anni ’80.  Garcia, impersonando una psicoterapeuta, rappresenta la ‘coscienza’ del film: con i suoi modi freddi, immediati si contrappone all’irruente Binoche, assetata di vita.

La protagonista , un’anti-eroina contemporanea che, non accetta di invecchiare seppur donna bella ed affascinante,  cede al fascino del mondo parallelo del web, perché la sua vita non la soddisfa, il vivere in internet è per lei più gratificante, fino a quando la realtà comincia a confondersi.

Centrata , all’interno del film ad un certo punto, la lettura dell’accennata poesia di Rainer Maria Rilke , all’amata Lou Salomé, più anziana di lui.

Interessante la recensione seguente:

“Il mio profilo migliore”, ovvero colei che ami

In conclusione, personalmente credo che sia meglio passare dal virtuale al reale, e se possibile stabilire le basi per un’autentica relazione umana, senza che si creino sofferenze incolmabili, ma evidentemente nel gioco della vita e delle relazioni sentimentali, non sempre tutto ciò che è razionale ha un senso e come dice Antonioni  “L’amore è vivere nell’immaginazione dell’altro”.

Un film interessante e articolato con diversi piani di lettura, consigliato per i tempi attuali.

Buona visione.

Stefania Cavallo

15 giugno 2020

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