Solo coloro che sono abbastanza folli da voler cambiare il mondo …lo cambiano davvero!Just another WordPress.com site

Archivio per gennaio, 2019

Comunità e Pluralità di sguardi

Comunità e Pluralità di sguardi

 

La pluralità di sguardi, anche nei comitati,  rappresenta la ricchezza umana e civile di una società  “unita su ciò che conta”

 

Troppo facile scambiare per ideologia
la preoccupazione per il nostro territorio,
il nostro ambiente e la nostra salute!

 

aiuto

 

Vorrei precisare che chi è un attivista del Movimento 5 Stelle , agisce alla luce del sole e non da “carbonaro” , quindi si muove nella propria comunità con chiarezza e trasparenza.

Gli attivisti, come la sottoscritta, non hanno iscrizioni a partiti , l’unica loro adesione è quella al Movimento, che non è ancora un partito secondo i canoni tradizionali e che parte dalle istanze civiche e dal basso per farsi ascoltare anche a livello istituzionale e più politico.

Non c’è contraddizione tra i due ruoli , ossia essere attivista e allo stesso tempo essere un componente di un qualsiasi comitato civico , proprio per le motivazioni che animano lo spirito di un attivista , ossia essere un “facilitatore” di istanze civiche e sociali , prendendo le distanze da chi invece opera secondo un “diktat” partitico e legato a doppio filo ad interessi di parte e di convenienza del momento. E’ fuorviante pensare che un attivista segua un’ideologia simil-partitica , semmai bisognerebbe pensare che un attivista rappresenti quella parte di cittadini che vogliono più partecipazione e condivisione dal basso a tutela dei principi umanitari e sociali per un’idea di comunità più equa e solidale. Infine, è noto che nei comitati spesso trovino espressione diverse anime e diversi sguardi, anche politici,  l’importante semmai , a mio avviso, sarebbe il vigilare su chi pensa di utilizzare anche il “comitato” come cassa di risonanza dei propri fini. La pluralità di sguardi, anche nei comitati,  rappresenta la ricchezza umana e civile di una società  “unita su ciò che conta” .

Da questo punto di vista, l’esperienza di una personale   partecipazione al Comitato No Biogas Masate e la creazione del mio blog “no biogas” per raccontarla, rappresentano forse più un modo per dire questo : Da persona “libera” e “indipendente” in quanto non soggetta a nessuna logica di partito o di qualche editore o di qualche “superiore”, posso scrivere su questo nuovo mio blog nel rispetto di una restituzione più veritiera possibile su ciò che vedo e ascolto su “biogas e il caso Masate”, il tutto filtrato certamente dal mio sguardo, uno sguardo più di tipo sociale e cerco di riproporre le ragioni che stanno dalla parte delle nostre comunità perché escluse da un processo di informazione, partecipazione e condivisione su questi impianti previsti nel nostro territorio.”

Raccontare , stando dentro a ciò che accade rende le informazioni più vicine a chi legge, facendo passare quel pathos e quella umanità che spesso sfuggono o si perdono, a vantaggio esclusivo della notizia più di taglio giornalistico.

 Il mio blog “no biogas”  registra anche i fallimenti delle nostre amministrazioni e dei nostri amministratori, o meglio i ritardi della politica nel cogliere delle opportunità a tutto vantaggio della salute del nostro territorio, delle nostre comunità e di chi vi abita.

Non sono un tecnico di questo ambito, ho letto tutti i documenti prodotti sino ad ora , tutti gli articoli della copiosa rassegna stampa e ho partecipato ( e continuerò a farlo) come cittadina ai maggiori eventi di sviluppo di questa lotta pacifica del No Biogas Masate e ritengo che sia troppo facile scambiare per ideologia la preoccupazione per il nostro territorio, il nostro ambiente e la nostra salute!

I miei contributi per questa giusta causa hanno, con autentica modestia,  l’intento e l’ onestà intellettuale di generare ulteriori riflessioni per poter arrivare maggiormente ad investire tutti in un proprio principio di etica e di coscienza individuale, oltre che collettiva, e si rivolgono in particolare a chi dovrà decidere in merito.

Invito chiunque , fosse interessato,  a ripercorrere attraverso il mio blog tutto il percorso svolto sino ad ora da parte dei comitati “No Biogas Masate”, da quel fatidico 13 marzo 2017 quando si è costituito il Comitato “No Biogas Masate” e ricordo che i primi articoli sulla Gazzetta locale intitolavano : Il Comitato “smaschera” i politici locali “tutti sapevano da tempo dell’impianto”.

Un  pensiero conclusivo , a consuntivo, di questi mesi intensi e vissuti dalla sottoscritta “senza tregua” su questa questione :

 Non mi sento di pensare che le persone non comprendano ciò che può migliorare la propria qualità di vita, penso che a volte manchi la conoscenza e la possibilità o volontà di trovare del tempo per approfondire , per capire e a volte cambiare sguardo per attivarci (per prima cosa, mi includo sempre anche io)  e decidere di cambiare le cose che non vanno, non solo per se stessi ma anche per le proprie comunità.

E’ importante  che tutti insieme  restituiamo  dignità a questa pacifica lotta del  “No Biogas Masate”  e si continui  a raccontarla , a raccontare  che “NO, non si molla” da parte dei Comitati e delle associazioni ambientaliste interessate.

Buon  2019!

Stefania Cavallo

(anche attivista  Movimento 5 Stelle Basiano)

 

2 gennaio 2019

 

https://nobiogas.wordpress.com/

 

Annunci