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Archivio per settembre, 2012

STEFANIA CAVALLO : BIO & BIBLIO

Stefania Cavallo

Milanese , classe ’61 , sociologa della famiglia e mediatrice familiare; un po’ saggista e blogger sociale per passione. Si potrebbe dire di lei: “ricercatrice spirituale e libera pensatrice”.

Oggi   è  consulente  e  formatrice  con percorsi   legati alla qualità della comunicazione e delle relazioni  ;  esperta di gestione dei conflitti  e  di  mediazione umanistica ;  mediatrice familiare  .  Organizza  e conduce  incontri  realizzati  per  genitori , educatori ed insegnanti sul tema “ Famiglie di oggi. Nuove Famiglie e Diritti dei Bambini” .  Ama  scrivere   articoli su tematiche di carattere sociale e culturale  .

Opera   privatamente  presso uno suo spazio, in provincia di Milano , che ha nominato “Spazio di mediazione familiare e di ascolto”, ossia uno “ sportello”  al quale le persone  possono rivolgersi previo appuntamento telefonico .

E’ uno spazio anche di  “ascolto” , dove si cerca di  capire il bisogno della persona e lo si orienta adeguatamente , offrendo condivisione e sostegno in diverse situazioni problematiche.

I   libri  pubblicati    :

“ I giorni perduti. La mediazione familiare attraverso  una proposta di Filmografia su separazione e divorzio” , Collana Orientamenti  ,  Ed. La Sapienza di Roma , 2011 ;

“Lavoratori Acrobati. Pensieri, immagini e racconti di crisi” , Collana Orientamenti  ,  Ed. La Sapienza di Roma , 2012.

https://www.facebook.com/stefania.cavallo.127?ref=tn_tnmn

 

https://www.facebook.com/groups/335993684353/

 

Presentazione   di

“I GIORNI PERDUTI.. LA  MEDIAZIONE FAMILIARE    ATTRAVERSO  UNA PROPOSTA   DI “FILMOGRAFIA SU SEPARAZIONE E DIVORZIO”

 

Lo strumento filmico si presta  in maniera idonea  a fungere da  supporto comunicativo   e narrativo  durante   gli incontri che svolgo  per parlare  e sensibilizzare  sul tema della Mediazione Familiare , ossia nei casi  di conflittualità  coniugale  in presenza di figli minori .

 

In particolare,   con questa   proposta di  filmografia    si coglie   un sottile   “fil rouge”   attraverso una  scelta  e  una trattazione mirata    che consente   di comprendere meglio   l’evoluzione del fenomeno sociale della separazione e del divorzio, grazie alla  selezione di alcune pellicole della cinematografia prevalentemente  italiana ed europea  (dalla seconda metà del XX° secolo ad oggi).  con un particolare omaggio alla filmografia americana  col film-cult   “Kramer contro Kramer” .

Lo “sguardo” e la “lettura” sono filtrati dal contributo culturale della  “mediazione familiare”  ,  attraverso il racconto dei vissuti e dei sentimenti dei diversi “attori/soggetti” coinvolti  dal fenomeno separativo in corso  (genitori/ex coniugi, figli minori e nuove famiglie).

 

Con questo percorso, attraverso la visione delle  “schede”  di  alcuni film presentati  (come  l’ultima sezione dedicata ai bambini  su “i diritti dei bambini ”)  si  è cercato  un po’ di smentire  alcuni  luoghi comuni ,  attraverso il particolare   “ sguardo dei bambini” , cercando di aprire a nuove prospettive di riflessione che siano al passo con i tempi.

 

La metodologia utilizzata

 

Pensando a questo lavoro  la metodologia utilizzata  non è quella di una qualche “filmterapia”  nel senso che si intende  comunemente  ossia  di fornire  un percorso  psicologico di  cura    attraverso la visione di  alcuni film  o anche solo degli spezzoni  così come indicato da uno specialista .

Il lavoro qui esposto   è  il frutto di  una  giusta coniugazione   tra  la personale passione per  il cinema  impegnato e di carattere sociale  e  una formazione  interdisciplinare sociologica orientata all’utilizzo di  più linguaggi  comunicazionali  umanistici come  quelli  cinematografico  e  letterario  ,  in quanto   considerati tra i più idonei  per coinvolgere le persone  su temi  di  competenza specifica  come  gli interventi di  sensibilizzazione sociale  e  di   pacificazione dei conflitti nelle  relazioni   umane .

Ecco che , ad esempio ,  un ulteriore criterio  adottato nella ricerca e per la stesura del lavoro  consiste  proprio  nell’aver evidenziato almeno tre tappe/contenitori  nell’evoluzione del fenomeno separativo,  all’interno delle quali inserire opportunamente le pellicole  attinenti , come segue:

 

  1. la crisi  e l’abbandono
  2. il conflitto e  l’incomunicabilità
  3. le  nuove famiglie  e i diritti dei bambini (apertura  e  nuove prospettive)

 

A   CHI  si rivolge  questa  proposta di  filmografia?

 

Intanto  si tratta di una  proposta   filmografica  che ha voluto presentare  varie  sfaccettature  circa il  tema portante   dei  “giorni perduti”  e sulle  crisi familiari  e  che non  vuole esaurire  la ricerca su quanto si può vedere oggi, ma che certamente funge da introduzione ad  un’analisi più  personale  e  ampia.

A questa filmografia poi si  può riconoscere il merito  di essere un supporto  utile   e duttile  , attraverso le   diverse    “schede”  filmiche ,  sia  nei casi di “ formazione”   con  gli  operatori  psico-sociali  ,  gli educatori    e  tutti coloro che  a vario titolo  si trovano a  lavorare  quotidianamente  nell’ ambito dei  conflitti  familiari  , sia  per i genitori  stessi  che   in maniera  soggettiva   attraverso questo percorso  multi-tematico  possono attingere  alle  varie  suggestioni filmiche  e  cercare di  elaborare  meglio  le proprie difficoltà  a seconda  del momento che stanno vivendo.

 

Inoltre questa filmografia è ricca di spunti di riflessione  e di supporto per chi  decida che  forse,  in certi casi ,  non si può   sempre  far tutto da  soli  e che bisogna farsi aiutare  per poter ritornare  a recuperare un proprio equilibrio esistenziale  per se stessi e per gli altri , come dice  Maria Martello:

 

“  La cura di sé richiede una costante riflessione sulle modalità di risposta emotiva ai propri vissuti; proprio l’abitudine a tale riflessione contribuisce a mantenere e difendere un equilibrio interiore mai dato una volta per tutte “ (Educare con senso senza dissenso , 2009) .

PRESENTAZIONE    “LAVORATORI ACROBATI. PENSIERI, IMMAGINI E RACCONTI DI CRISI” DI STEFANIA CAVALLO

 

 

 

“Uno Spazio che si occupi dei Lavoratori in crisi ,  Disoccupati e Lavoratori Precari quindi tutti ACROBATI . Perchè’ non ci si dimentichi di loro e per raccogliere la loro rabbia, il loro disagio, le loro storie e le loro speranze!”.

 

Così  si è esordito sullo spazio  creato su  facebook  un po’ di mesi fa  nel presentare questo nuovo progetto  che l’autrice ha  denominato  LAVORATORI ACROBATI  , ispirandosi  al   bel libro “Mamme Acrobate”  di Elena  Rosci   e che  rende molto bene l’idea  delle mamme  di oggi  un po’ “multitasking” o “tuttofare”  ,  così come  uomini e donne , giovani e meno giovani tutti  Lavoratori Acrobati  che per  riuscire a sopravvivere si sono dotati anche loro  di grandi capacità acrobatiche , come quegli atleti che sfidano tanti rischi per non cadere e che spesso sono sprovvisti di reti di sostegno e di salvataggio. Si pensi ,ad esempio, anche  a quei lavoratori che lavorano senza una minima misura di sicurezza e sfidano ogni giorno , ogni minuto, la sorte a tutela della propria dignità umana e credibilità sociale.

 

Questo libro racconta della crisi  attuale  vista attraverso lo sguardo  dell’autrice  anch’essa una lavoratrice precaria,  anzi spesso “iperoccupata sottopagata”  così come si auto-definisce,   in un diario  quotidiano  di interrogativi  sul “lavoro che non c’è”  alla ricerca di  risposte concrete  con “azioni concrete”  che  sia l’Economia   che la Politica hanno disatteso,  ma che  invece  la Società civile ha colto come importante  opportunità per  esprimere il grande bisogno di Solidarietà umana  e di Etica emergenti.

Le Storie raccontate dall’autrice sono reali, sono eventi e condizioni vissuti da  “Persone” che  hanno voluto raccontare  la propria condizione di debolezza  strutturale  , di “paura e speranza”  ai tempi della crisi , come dice l’autrice  :

“ di paura di fare le cose che abitualmente facciamo per gli altri, abbiamo paura di stabilire delle relazioni e tutto questo annulla anche il “pensare al futuro” e immaginiamo poi l’impatto di questo sentimento interiore e doloroso, il condizionamento che ne consegue quando, da genitori, si hanno bambini piccoli!”.

Anche in questo nuovo libro , (che segue   a distanza di circa un anno  il suo primo in tema di mediazione familiare e sempre pubblicato nella stessa Collana Orientamenti ),  non manca lo sguardo sociologico  e l’occasione di parlare di “famiglie” e di “bambini”  e di come spesso questi eventi  “di non lavoro”  nella vita  degli adulti-genitori di figli piccoli , possano “spezzare” le loro    esistenze e così dice l’autrice , quando racconta  dei “licenziati dei treni-notte”  che chiama “i lavoratori senza treno e senza lavoro”  :

 

“Devastanti le ricadute economiche, e non solo, nelle loro vite, togliendo a questa famiglia e a questi bambini la possibilità di continuare a vivere dignitosamente.

Questi licenziamenti lavorativi, a volte anche in contemporanea per entrambi i genitori, sono dei ve

ri drammi umani per tutte le coppie con figli piccoli e la cosa che non viene quasi mai presa in con

siderazione in questi casi è proprio come gestire la situazione specifica con i propri figli.Senza lavoro per “quei” genitori, “quella” famiglia, nolente o volente viene “spezzata” ed è difficile spiegare a dei bambini piccoli cosa stia succedendo senza che si possa rischiare di generare in loro ulteriore preoccupazione e ansia del presente e per il futuro.

Ecco in questi casi come non ricorrere alla grande psicoanalista francese e conoscitrice dell’infanzia, Françoise Dolto, quando dice che – i bambini hanno diritto alla verità?-  “.

 

In definitiva , l’autrice  ,con questo suo contributo,  aiutata  dai protagonisti delle sue “Storie  di crisi” vuole lasciare una “testimonianza”  di questi tempi  e un messaggio  forte  quando dice così  :

“ Il mio intento, anche con questo scritto, è quindi proprio quello di dare un piccolo contributo di ottimismo realistico al dibattito attuale che ci vede coinvolti in prima persona tutti, perché le cose migliorino e si possano trovare, con le intelligenze di tutti, soluzioni concrete per i giovani, le donne e gli over 40-50 senza lavoro.”

 

 

 

Un ringraziamento sentito  va al   Prof. Matteo Villanova (direttore della Collana “Orientamenti” per Intervento intrafamigliare educativo-criminologico e Responsabilità professionale verso infanzia e adolescenza e presidente dell’OLTREEE – Osservatorio Laboratorio Tutela Rispetto Emozionale Età Evolutiva, Università Roma Tre).

 

 

Ciao Luigi Brambillaschi e Roberto Malanca. di Stefania Cavallo

 

Ciao  Luigi Brambillaschi e Roberto Malanca  .  di Stefania Cavallo

14 settembre 2012  

 

 

 

Ciao  Luigi Brambillaschi e Roberto Malanca,

 

Come  già anticipato vi ringrazio per lo spazio che mi avete dato in questi mesi  e  che credo  di aver  occupato  dignitosamente , cercando di dare il mio sostegno  alla lotta Jabil ma anche ad altri  “lavoratori senza lavoro ”  che  lo chiedevano .

 

Il mio sguardo per la mia formazione , come sapete,  deve essere il più ampio possibile e  non può essere limitato  da logiche  parziali  ,  magari di natura politica o  personalistica e da chi  cerca facili trampolini   esclusivi   per  se stesso  (non vorrei fare nomi ……scusatemi), ma che se fosse  a fin di bene ….forse ci sta anche,  senza fare sempre i  finti  “moralisti, no?

Dico questo anche come  persona completamente autonoma , quale sono , senza tessere di partito  nè velleità personalistiche  o individualistiche .

Chi mi ha dato dell’individualista , o lo pensa semplicemente,  evidentemente  non sa ciò che dice o pensa ,   visto che se lo fossi sarei un’ individualista un pò “anomala” dal momento che è da anni che sono su questo territorio  a fare battaglie per le persone e le giuste cause  ( mentre altre persone magari , ai tempi, stavano tranquilli a farsi i cavoli loro !)  , spesso  in autofinanziamento  o con  “risicati”  contributi comunali ecc.,  ed è da anni che   “ascolto”  queste persone   a titolo volontario e gratuito  e chi mi conosce bene ve lo può confermare .  D’altra parte nel  mio libro Lavoratori   Acrobati  mi sono messa  dolorosamente a nudo su questi temi .

Un’ altra precisazione riguarda  i miei  libri  , in quanto preciso  che li ho venduti solo a prezzo di costo  e  molti li ho regalati  perchè credo fortemente nel messaggio che comunicano  e che cerco di dare a chi vive la condizione  di  “senza più lavoro”  per superare  le difficoltà esistenziali   di questa crisi in questo preciso momento  storico .

Anche nel presentare i miei libri mi sono sempre organizzata con una personale promozione e con mie iniziative ,   senza  voler mai approfittare  di situazioni  e sempre utilizzando spazi  per i quali mi è stato richiesto   di esserci  per dare agli incontri  anche una valenza  culturale ,  con uno sguardo più aperto , umanistico  e  interdisciplinare  .

Ora però sento  la necessità  di volgere il mio contributo  su altre questioni ,  per dare un supporto concreto  col progetto dei gruppi di auto-mutuo aiuto  per chi non ha più il lavoro  o semplicemente vuole confrontarsi con  persone che vivono la  sua  stessa condizione ,  e   sta arrivando già qualche adesione .

Come già anticipato  all’incontro di Cassano di venerdì scorso  ribadisco , con totale autonomia,  la mia  piena  disponibilità  ad avviare  questa attività  presso spazi  istituzionali  concessi  a titolo gratuito .

Per l’occasione  ci sarà la possibilità , ancora da sviluppare,  di  creare  dei laboratori  “formativi”  ,gratuiti , per chi non ha più il lavoro , mirati a fornire momenti di supporto umanistico e culturale  per superare  questa crisi .

Il mio approccio  di lavoro  è interdisciplinare  e aperto all’utilizzo di tutti i linguaggi  narrativi  diversi ,  come  letteratura , cinema e teatro  , infatti  ho realizzato tempo fa una filmografia su separazione e divorzio , in tema di  conflitti familiari  e  Diritti dei bambini ,  un lavoro che spesso porto in giro nei miei incontri formativi rivolti ai genitori  e non solo .

I recenti contatti con un  regista teatrale milanese   potrebbero portare a  sviluppare  interventi  innovativi  mirati  a questi temi  e ad un’elaborazione degli stessi  attraverso la narrazione teatrale  e laboratori  ad hoc  perchè  il teatro , come il cinema,  può avere  anche una missione culturale e terapeutica, come nei tempi antichi , quando la gente si riuniva per vedere una  tragedia e accresceva la conoscenza , imparava a vivere meglio.

Da settimana prossima avvierò un ulteriore  spazio su Facebook   per  questi  progetti   tra loro correlati  .

Gli amministratori  presenti alla serata  a Cassano  credo si riuniranno presto  e magari mi comunicheranno gli eventuali sviluppi   sulle  loro  azioni concrete  da condividere  e comunicare  in maniera virtuosa  sul territorio  e aspetto anche che    diano uno spazio ( o “mi  concedano uno spazio “, ma anche no,  se credono di poter avere la  “loro”  persona che come  “facilitatore ” della comunicazione possa  svolgere questo ruolo iniziale ed  “ancillare” )  per queste attività  per i lavoratori  “senza lavoro”  , anche solo da avviare   e  facendole gestire poi dagli stessi lavoratori  in  piena autonomia .

Mi sembra di avervi detto un pò tutto.

Grazie e “buona lotta”   a tutti  voi , Stefania

 

392/1316509

http://www.stefaniacavallo.wordpress.com

 

 

 

 

Il male di vivere ai tempi della crisi e la realtà dei gruppi di auto- mutuo-aiuto (avvio del progetto) di Stefania Cavallo Cassano D’Adda , 14 settembre 2012

Il male di vivere ai tempi della crisi e  la realtà dei gruppi di auto- mutuo-aiuto (avvio del progetto)
di  Stefania Cavallo
14 settembre 2012


Premessa :  l’importanza  della comunicazione  , di quanto sia  strategico  il contenuto e il tipo di narrazione adottati nelle “lotte per il lavoro”  oggi,  con  l’esempio dei lavoratori della Jabil/Ex Nokia/Siemens  di Cassina De Pecchi   

Nei giorni scorsi  pensavo proprio  di iniziare il mio intervento odierno  ,   ritornando a questo tema e di come modalità diverse di comunicare la propria lotta   facciano una grande differenza.

E’ da parecchi mesi  che  ho scelto  di  assistere  a incontri pubblici  con  lavoratrici e  lavoratori   di vari presidi  qui in Lombardia  , così come  leggere  delle varie modalità di protesta pacifica in giro per l’Italia  e i   racconti  di chi non ha più il lavoro  e  ho trovato , ad esempio ,  che Roberto Malanca  e Annalisa Minutillo  e i loro colleghi  della Jabil   siano stati  capaci di creare  in maniera singolare   molta sensibilizzazione sulla loro lotta  , hanno avuto una grande capacità di creare e di “tessere” una rete di contatti intorno  , utilizzando  varie narrazioni  per uscire  dall’isolamento  .

Uscire dall’ isolamento   è il primo passo da fare in queste  condizioni   e questi lavoratori  lo hanno comunicato con tenacia  e capillarità , richiamando l’attenzione con i  vari media , col  web, con la  società civile, con le istituzioni  e infine  anche  con la politica.

Un esempio è stata la loro risposta  , con la rete di solidarietà , all’alba del 27 luglio scorso,  con cui  hanno bloccato l’intervento della polizia ,  programmato  su mandato della proprietà  Jabil  che  con un ulteriore atto di forza  avrebbe voluto  colpire  e deprivare ancora questi lavoratori  dei loro macchinari  e strumenti di lavoro  che con cura  , ancora oggi ,   stanno cercando di  preservare  come unica possibilità di  rilancio e ancora di salvezza   per la loro stessa esistenza . Perché  togliendo  loro il lavoro, i macchinari, la fabbrica   è come togliere loro  pezzi di vita, di corpo  , di  fatiche  e di gioie  , di tanti pensieri fiduciosi  in un  futuro  per sé e  i propri figli .
Quando tutto questo viene tolto non resta quasi più niente su cui mediare  e la stessa dignità umana non è un valore   mediabile  .

Con la loro lotta pacifica  sono riusciti,  il 29 giugno scorso,  a   trovare un accordo  di intesa sul territorio  col Protocollo d’intesa  siglato  tra i vari enti pubblici , sottoscritto da Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Lombardia, Provincia di Milano e Comune di Cassina de’ Pecchi  per evitare la speculazione edilizia  sul  sito  ad opera di Nokia.
Hanno sempre evidenziato   l’importanza del  condividere l’esperienza  di lotta con altre persone e con  altre realtà di fabbrica.  Così come  in uno scenario  più ampio  di cambiamento  sociale  , anche il sindacato , con le istituzioni  territoriali , ha dovuto trovare un nuovo equilibrio per recepire e  poter tutelare   meglio le nuove istanze del mondo del lavoro .

Ora  però  con un salto logico vorrei   dimostrarvi  cosa  accade quando si vuole comunicare  qualcosa di importante  ma  non sempre si ha  l’effetto   desiderato …..come l’esempio che ora vi propongo  , quasi un gioco  nel confrontare i due seguenti messaggi , in contesti  completamente diversi tra loro , ma vorrei chiedervi di concentrarvi  su ciascun  contenuto   e riflettere su  quale suggestione vi  arriva  :

Primo messaggio :
ALCOA  – Sulcis
12 settembre  2012

Il ministro del Lavoro Elsa Fornero da Torino, ha sottolineato:
«Noi siamo vicini ai lavoratori dell’Alcoa e ci sentiamo di spiegare loro lo sforzo che il governo sta facendo per cercare di tenere in piedi quei posti di lavoro, ma devono essere sostenibili economicamente, cioè non possono essere tenuti in piedi così. Non ci preoccupa la manifestazione, ci preoccupa tutto il problema dell’Alcoa».

Parole del   ministro del Lavoro Elsa Fornero da Torino, alla manifestazione  guidata dalle delegazioni di Cgil, Cisl e Uil e con i gonfaloni di alcune amministrazioni comunali e provinciali, a cui hanno partecipato anche i tre operai che sono stati asserragliati per giorni sul silos dell’Alcoa a 66 metri d’altezza nello stabilimento di Portovesme. Con loro, 23 sindaci dei maggiori centri del Sulcis-Iglesiente, fra cui Carbonia.
(Fonte : http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_settembre_10/alcoa-sbarcati-operai%20-corteo-roma-2111755780024.shtml)

Domanda : Cosa vi  comunica  questo messaggio con  queste parole del ministro? Quali suggestioni?

Personalmente  non ho ben capito cosa voglia dire  “posti di lavoro sostenibili economicamente” , così  come  dire  “ci preoccupa tutto il problema dell’Alcoa”  credo non dia  un segnale di  rassicurazione  rispetto  alla questione , con la prospettiva  di dare soluzioni vere e concrete ……no?

Secondo messaggio

World Economic Forum ha nominato i Young Global Leader 2012

“I cambiamenti non avvengono in un giorno. È un lento processo fatto di migliaia di azioni individuali, di energie, menti, anime. Se vogliamo trasformare questo potenziale in realtà, il nostro obbiettivo è di connettere questi elementi.  Spero che far parte dei Young Global Leader mi dia l’opportunità di metterlo in pratica”.
Parole di Angela Morelli, graphic e information designer, Young Global Leader 2012  ( tra i 192 innovatori selezionati dal World Social Forum da 59 diversi Paesi   . Il World Economic Forum ha nominato i Young Global Leader 2012, premiandoli per i loro risultati professionali, l’impegno verso la società e il loro potenziale contributo nel dare forma al mondo di domani.) .
Domanda : Cosa vi  comunica  questo messaggio, queste parole della giovane ricercatrice ?Quali suggestioni ?

C’è una grande differenza comunicare e divulgare con bellezza , con chiarezza,  con funzionalità  e con anima  le  proprie  idee , le proprie  convinzioni  e so che questa può essere una provocazione , ma  questo   percepisco e mi arriva  sempre  , come suggestione , quando  ascolto le storie  di questi lavoratori  , di questo ultimo scorcio di periodo storico ed economico,    e l’effetto  è quello  un po’ contagioso  di parlarne a mia volta  a chi mi è più vicino per estendere il processo di  solidarietà  su queste tematiche e per  queste persone , che poi siamo noi, tutta la nostra società  con donne  , uomini, famiglie, giovani   e bambini  che chiedono  “ascolto”  e vogliono darsi  “voce”  con forza  e determinazione ,  perché vengano trovate  risposte adeguate alle loro  problematiche e aspettative .

CRISI e disoccupazione. Persone che perdono il lavoro o che sanno che non lo troveranno mai. Imprenditori che non sanno più come andare avanti e decidono di togliersi la vita. E’ facile scivolare nella depressione quando si perde il filo della propria vita. Uomini e donne che nel giro di pochi mesi diventano “poveri”.  Padri di famiglia  che non hanno e non sanno come dare un futuro ai propri figli.

Quando l’economia va male, tutto si complica. I disagi aumentano e c’è chi si ammala.
“La perdita del posto di lavoro infligge una ferita alla propria identità, mette alla prova l’autostima e saggia la solidità del narcisismo e la fiducia nell’apporto degli altri. Molto dipende dalla possibilità di trovare altre vie per rimettersi in gioco e dal non sentirsi eccessivamente isolati, quando si subisce tale esperienza traumatica -. spiega Gianluigi Monniello, psichiatra e segretario scientifico della Spi, Società di Psicoanalitica Italiana – . Una possibile risorsa, che la modernità offre, è quella di restare connessi, attraverso il web, con altre persone e con le infinite informazioni lavorative, artistiche e culturali che, in tempo reale, sono reperibili da tutte le parti del mondo e in ogni momento della giornata”.
La solidarietà, il valore della propria umanità, il sentimento dell’amicizia sono gli ingredienti essenziali per non far prevalere isolamento, solitudine e vissuti persecutori. Risulta fondamentale il sentirsi parte di un gruppo che condivida  gli stessi problemi e che viva quotidianamente le stesse difficoltà  per evitare di viversi emarginati.

Ecco la mia proposta  questa sera   dei gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto , perché : incontrare altre persone nella stessa condizione significa porsi in ascolto della propria e altrui storia, superare il senso di vuoto e isolamento, confrontarsi con altre esperienze e scambiarsi informazioni a tutto vantaggio per il  proprio benessere, per i propri  cari  e per chi è più vicino .

Il riconoscersi figure attive all’interno del gruppo restituisce alla persona una competenza, un ruolo, un senso di sé che rappresentano già un grande passo verso il superamento del problema.
Il LEGAME tra i partecipanti è la vera e grande risorsa del gruppo.

Il clima all’interno di un gruppo a.m.a. è empatico e solidale per tutti e questo, unito alla consapevolezza che ciò che verrà detto durante gli incontri non sarà per nessun motivo portato all’esterno, permette ai partecipanti di potersi aprire liberamente e serenamente: all’interno del gruppo l’atmosfera è di FIDUCIA.
All’interno del gruppo può esistere una figura di facilitatore  col compito di catalizzare e facilitare la comunicazione , tutelando le dinamiche di gruppo.
La partecipazione ad un gruppo a.m.a. è libera e gratuita, l’impegno personale è regolato dal rispetto degli altri e dall’interesse specifico.

Concludo  dicendovi che ora  è mia intenzione raccogliere eventuali  libere adesioni  dei partecipanti a questi gruppi  e congiuntamente  poter recepire,dalle Istituzioni presenti  ,  la disponibilità  gratuita  di spazi adeguati   per questi  incontri  .

Per  la collaborazione  e la pazienza  accordata ….un Grazie di cuore a tutti voi  .

N.B   Di seguito , trovate  la simil- scheda  con  la possibilità di comunicarmi la vostra  adesione  al progetto  di avvio del primo gruppo di Auto-Mutuo-Aiuto  che verrà organizzato  nel momento in cui  ci sarà concesso gratuitamente uno spazio per gli incontri mensili .  Potete  comunicarmi  le adesioni anche al mio indirizzo mail  o per telefono . Grazie .

AVVIO  PROGETTO AUTO MUTUO AIUTO
PER CHI NON HA PIU’ IL LAVORO

ADESIONI

E’ possibile  comunicare  qui  la  propria adesione  come partecipante  o come Comune /Associazione

Desidero  far parte  del primo gruppo  di Auto-Mutuo- Aiuto e i miei dati  per contattarmi sono :
(i dati  di contatto , saranno usati esclusivamente per questa iniziativa )

Nominativo/Comune/Associazione ………………………………………………………………….. Tel/cell       ……………………………………………………………………………………………………
Mail     …………………………………………………………………………………………………
Località    ……………………………………………………………………………………………………….
..………………………………………………………………………………………………………..
Nominativo/Comune/Associazione ………………………………………………………………….. Tel/cell       ……………………………………………………………………………………………………
Mail     …………………………………………………………………………………………………
Località    ……………………………………………………………………………………………………….
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Stefania Cavallo
392/1316509   ;  stefania.cavallo@alice.it
http://www.stefaniacavallo.wordpresss.com

AVVIO PROGETTO AUTO MUTUO AIUTO PER DISOCCUPATI

 GRUPPO AUTO MUTUO AIUTO
PER  DISOCCUPATI  IN MARTESANA

 

La solidarietà, il valore della propria umanità, il sentimento dell’amicizia sono gli ingredienti essenziali per non far prevalere isolamento, solitudine e vissuti persecutori. Risulta fondamentale il sentirsi parte di un gruppo che condivida  gli stessi problemi e che viva quotidianamente le stesse difficoltà  per evitare di viversi emarginati.

Mi auguro di aiutare  qualche persona  con un primo gruppo di Auto-Mutuo-Aiuto   e in tal senso  ha subito risposto,  tra i Comuni ,   il Comune di Inzago  con l’Assessorato alle Politiche Sociali   e  le  Associazioni  attive  connesse per  avere  uno spazio adeguato per questa attività  a titolo gratuito  , perchè questa attività   sarà  solo gratuita  , ovviamente .

Importante è che la società e le istituzioni tutte insieme  sorreggano  queste difficili situazioni  e  chi governa  congiuntamente  pensi  a realizzare  soluzioni  concrete  al problema  del  “lavoro che non c’è” .

Mi rendo disponibile  a  raccogliere le adesioni per  il  primo Gruppo AMA   Disoccupati  in zona  che partirà a gennaio in data da definirsi  .  Segue   comunicazione per prima convocazione . 

Se vogliamo  cambiare  e migliorare questa società dobbiamo partire da noi!

Stefania Cavallo

stefania.cavallo@alice.it
http://www.stefaniacavallo.wordpress.com

Contatti :
Stefania Cavallo cell. 392-1316509
“I cambiamenti non avvengono in un giorno. È un lento processo fatto di migliaia di azioni individuali, di energie, menti, anime. Se vogliamo trasformare questo potenziale in realtà, il nostro obbiettivo è di connettere questi elementi.  Spero che far parte dei Young Global Leader mi dia l’opportunità di metterlo in pratica”.
di Angela Morelli, graphic e information designer, Young Global Leader 2012,  ( tra i 192 innovatori selezionati dal World Social Forum da 59 diversi Paesi   . Il World Economic Forum ha nominato i Young Global Leader 2012, premiandoli per i loro risultati professionali, l’impegno verso la società e il loro potenziale contributo nel dare forma al mondo di domani.)

 6 dicembre 2012

INTERVISTA DI MARIA TERESA MANUELLI /G.I.U.L.I.A. DEL 10 MAGGIO 2012

LINK   INTERVISTA  DI MARIA TERESA MANUELLI /G.I.U.L.I.A.   DEL 10 MAGGIO 2012  ALLA PRESENTAZIONE   DEL MIO LIBRO LAVORATORI ACROBATI   IN CAMERA DEL LAVORO :

http://giulia.globalist.it/Detail_News_Display?ID=22550&typeb=0&06-06-2012–Storie-di-lavoratrici-acrobate

Sottoscrivono l’appello al 2 SETTEMBRE 2012 h. 17,20 :

APPELLO A  TUTTI  I SINDACI   A LIVELLO LOCALE E   NAZIONALE   PER LA COSTITUZIONE DI UN COMITATO SUL LAVORO

PER  ESSERE PIU’ PRESENTI  SUI NOSTRI  TERRITORI  E GARANTI   DELLE FABBRICHE , DELLE AZIENDE ,  DEL LAVORO, DELLE  “LAVORATRICI E DEI LAVORATORI  SENZA PIU’ LAVORO”  !

UN INCONTRO SU
IL LAVORO E IL PRESIDIO JABIL :
UN’ ESPERIENZA DI LOTTA
 IN CONTINUA EVOLUZIONE

Venerdì  14 Settembre
dalle ore 20.30 alle ore 23.30
Presso il salone del Centro Civico di
via Dante,4 – Cassano d ‘Adda –

Sottoscrivono l’appello al  2 SETTEMBRE  2012  h. 17,20 :

N°   139

STEFANIA CAVALLO  (SOSTENITRICE RETE – COORDINATRICE- RELATORE  )
LUIGI BRAMBILLASCHI  (SOSTENITORE RETE – ORGANIZZATORE/RESPONSABILE UFFICIO STAMPA– MODERATORE )

ANNA LISA MINUTILLO  – JABIL   (testimonianza)
CINZIA PAVONE- JABIL  (testimonianza)
ROBERTO MALANCA-JABIL   (testimonianza)
RAMONA EX-JABIL BARTOLONI   (testimonianza)
ALBA LOMBARDIA
PIETRO BELLINI
GIANNI PERNIOLA
PAOLA MENDOLICCHIO
LILIANA PELANDA

MARIASTELLA CONTINI
MIMMA CURMA’
RAMONA EX-JABIL BARTOLONI
BRUNO TEDESCHI
ARMANDO BENEDETTI
MIRKO DODI
IRENE AULETTA
PASQUALE DE ROSA
LORENZO POZZATI
ERMINIA RATTI

CORRIERE DI SESTO
MACALUSO ANGELO
FABRIZIO ROSSIN
ANGELO RENDA
MASSIMO VITIELLO
LAVORATORI FORMENTI
CARMINA LA PIETRA
ALTERNATIVA COMUNISTA LOMBARDIA
PINO PRETE
GIORGIO COLOMBO
GIANNI FERRARI
MARIA SANGUEDOLCE
NINO GUEVARA
CRISTIANO ANTONINO
GABRIELE PEDONE
ROXANA ROSS
ANNAMARIA ROSSI BUFO
ANNA DE VINCENTI
GERINALDO MARQUEZ
ANGELA BALDI

GIAN CON
EMANUELA DE ZOLT
SILVIA VERGA
GIANLUCA CICINELLI
MARCO BALBOA
CINZIA CERE’
MICHELE ARANCIO
ALFONSO PREZIUSI
GIOVANNI LIBERTI
SPLENDIDO NICOLA PELLEGRINO

FABIO LORUSSO
ANTONINO IRATO
MARILU TERRY PRATO
PAOLO GONZAGA
GIACOMO MELINI
CREMONESI LETIZIA
MARIA COMPAGNONE
COSTANZA STORACI
EMILIO COLOMBO
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ SEGRATE

HARIELLE ROSY DE LUCA
GRANDI FEDERICA
ELENA HILEG IANNUZZI
AGOSTINO SCARFALLOTTO
PATRIZIA FRIVOLI
ANPI GARBAGNATE CESATE
PINO ALOI
OFELIA COLACI
FERDINANDO BARON
NOILAVORATORI OPERATORI SOCIO SANITARI

ANGELO COLOMBO
NATALE TATAJ MINCHILLO
PROCOPIO GREGORIO ANDREA
ANGELA CAVAGLIA’
ANPI VALENZA
ALESSANDRO BRAGA
MONICA SIMIONATO
VALERIA VARUTTI
NARCIO CASTELNOVO
ANGELA PISCITELLO

SARO TRAINA
COORDINAMENTO LAVORATORI AUTOCONVOCATI
PRESIDIO PERMANENTE MARTESANA
ANTONELLA ZARANTONELLO
ALESSIA  TIJUANA
ANTONIO CAPORRINO
ANTONIO PAONESSA
DOMENICO CREA
GIANLUIGI COLOMBO

PARTITO ECOANIMALISTA
LUIGI TARASCO
ALESSANDRA CERCHI
FORTUGNO DOMENICO
GIOVANNI DURANTE
PATRIZIA FRISOLI
ANGYE CAPALDI
GERINALDO MARQUEZ
BORGHI  DARIO VALTER
DANIELE  POTO
CLARA FERRERI

JANE AUSTEN
GAETANO CACIOPPO
TERRITORIO E SOCIETA’ – PIOLTELLO
HESHAM MOHAMED AHMAD
FAUSTO A  ALBORGHETTI
ANNA MARIA MITTI
GIUSEPPINA ORSINI
ALBERTO BARILE
DANIELE REPETTO
AGATINO MARZA’

LUCIANO BENFATTO
CLAUDIA URSINI
MADDALENA MANCA
COMITATO NODEBITO
CLAUDIA CESARI
FORANASTASIS CARANAS
SEL  RIVOLTA ALTO CREMASCO
PINO DI MARZO
MARIO SCAZZOSI
PINUCCIA BONORA

MARCO COSSALTER
ALESSIO ARINGOLI
MICHELE RUSSI
GABRIELLA ALBANO
CECCHINO SOVIETICO
ALBA FIRENZE
BOLLETTARIO RIVISTA
CONSOLATA LAPATI
FRANCESCA MURTAS
LUCIANO VACCA

GIOVANNI FALCETTA
AGNIESZKA  KOLECKA
AGATINO GIUFFRE’
MARK RENTON
ANTONIO BIGOTTI
CLELIA LA SPINA
DILVA GIANNELLI
DURPAN CHAYA
EMANUELA BORRELLI…….

E  ALTRI CHE VORRANNO AGGIUNGERSI

Ciao e Grazie di cuore  a tutti

Stefania Cavallo

2 settembre 2012