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Archivio per luglio, 2018

NO BIOGAS MASATE: io sono per “ripartire da capo” e tu?

NO BIOGAS MASATE: io sono  per  “ripartire da capo” e tu?

Dalla mia bacheca social lancio questo interrogativo  provocatorio  estivo , perché “non si abbassi la guardia” sulla questione.

 basta puzze

E’ un’opera che serve alla collettività? E’ un progetto che serve alla collettività? Ci servono impianti di gestione FORSU in Lombardia? E allora se ci spostiamo su questa domanda , il fronte del NO si espande, perché si capisce che quel progetto , così come  i nostri impianti di biometano che vogliono costruire a Masate , nelle modalità ormai note e appurate , non servano.

Mentre invece sembra acclarato che spesso queste opere siano di utilità di qualche business  di qualche privato che  certo non ha in mente di dividere i propri ricavi con i cittadini , come potrebbe invece fare un soggetto pubblico , una società pubblica come CEM Ambiente , nel nostro caso . Ci hanno anche spiegato  che se  si vogliono costruire altri impianti anaerobici per la FORSU, vuol dire che vogliamo importare rifiuti da altre regioni.

“Non dobbiamo abbassare la guardia” e questo sembra essere il nuovo mantra che si ripetono i tre comitati impegnati da mesi in questa lotta , così come i circa settemila  cittadini che hanno firmato la petizione “NO Biogas Masate” in poco tempo .

Questo fronte del NO ha una formidabile controproposta che è quella di ripartire dall’inizio , con nuove modalità di partecipazione  e di coinvolgimento della cittadinanza  sui passaggi importanti , un’evoluzione del NO , che diventi Sì , un Sì che coinvolga il basso, un Sì che aiuti la collettività,  non gli interessi personali privatistici  e dell’imprenditoria spregiudicata ai soli fini economici.

Abbiamo esempi sotto i nostri occhi di come diversi progetti  si siano mangiati il nostro polmone verde lombardo, a scapito di investimenti  che invece potevano e possono essere impegnati in maniera diversa ad esempio per riparare  scuole, per migliorare la nostra salute, per realizzare politiche urgenti  per l’occupazione  giovanile e non , per creare spazi  polifunzionali di aggregazione intergenerazionale e tante altre cose utili in luoghi  piccoli come i nostri.

La controproposta del NO è l’unica via possibile per legittimare un modello alternativo di  sguardo al territorio e al suo impiego, ho capito che tutti i No che ho incrociato e che incrocio mi portano motivazioni diverse e tutte interessanti da ascoltare perché   “portano in avanti” ,  è un continuo parlare di progetti più sostenibili , più a misura del nostro territorio e a servizio dei cittadini.

Per questo io sono  per  “ripartire da capo” e tu?

Dalla mia bacheca social lancio questo interrogativo  provocatorio  estivo , perché “non si abbassi la guardia” sulla questione.

 

Stefania Cavallo

23 luglio 2018

 

Lettera al Sindaco di Masate e idealmente rivolta a tutti i Sindaci del nostro territorio sulla questione del Biogas a Masate

Egregio Signor Sindaco,

mi rivolgo a Lei  per un appello , ossia quello di  fare in modo di fermare definitivamente  l’impianto  di biodigestione anaerobica previsto per la produzione di biometano nel comune di Masate , presentato dalla società  Energa  Masate srl  presso la Città Metropolitana di Milano.  In questo momento anche un’altra società, la Bioenergy, ha  presentato la realizzazione di un nuovo  impianto di biogas,  di minori dimensioni e sempre nella stessa area del nostro territorio.

Mi chiamo Stefania Cavallo , sono venuta ad abitare a Basiano nel 1980 , ero una giovane universitaria , e proprio in  questa comunità ebbi il mio primo incarico comunale di consigliere in ambito cultura  e proprio in questa comunità non mi sono mai risparmiata , quando c’era da darsi da fare per apportare  idee nuove e nuovi progetti di miglioramento per questo territorio , a livello culturale,  sociale e soprattutto umano.

Sono milanese e chi arriva da fuori per queste comunità   resta sempre un po’ “forestiero”, anche se  in questa comunità  non ho mai percepito questo sentimento  del sentirmi “straniera” o un “corpo estraneo” , anzi a Basiano mi sono anche sposata e mio figlio ha frequentato tutte le scuole dall’asilo parrocchiale , sino alle Medie di Masate. Mia mamma, spentasi  circa un anno fa,  ora riposa nel  cimitero di Basiano, in una zona in cui si trovano pini marittimi bellissimi.

Questo ultimo aspetto non l’avevo preso in considerazione , ma è capitato. In questi paesi  abbiamo legato amicizie e  relazioni importanti sul piano umano, con i pro e i contro, e tutto questo ci fa sentire parte di una “comunità” , una bella sensazione quando la si vive di persona!

Ci troviamo in un polmone  verde  della Lombardia che ci invidiano in molti , anche se forse un po’ lo diamo per scontato , diamo per scontato di abitare in una zona fantastica dal punto di vista dell’ambiente , col Parco del Rio Vallone, con la vicinanza dell’Adda, con località incredibili dove  poter trascorrere  un po’ di tempo fuori dal grigio delle città e nel verde più verde che esista , tanto da aver ispirato noti pittori , sì perché nei nostri luoghi ci sono percorsi artistici unici , in una cornice veramente pittorica e ispiratrice di buoni sentimenti , anche bei sentimenti  di solidarietà e d’amore .

Allora Le chiedo di riflettere molto bene su ciò che vorrà portare avanti come decisione politica su questi impianti di biometano, criticati non come “nuova tecnologia”, ma come sono  concepiti e dove si pensa debbano essere realizzati  , ossia in una zona incredibile che ho appena descritto, la cui deturpazione , con le annesse implicazioni problematiche sui tanti fronti noti,  segnerà per sempre , per tutti noi e per le future generazioni , uno stravolgimento e un punto di non ritorno ad altissimo e probabile danno irreversibile per tutti.

Non potrei pensare e non potrei farmene una ragione se a pagare le conseguenze di una scelta così sbagliata fossero gli stessi abitanti e l’intero territorio.

Per quanto tempo ancora dovremo assistere  a questa preoccupante “indecisione” di fronte a tali problematiche? Spero che non dobbiamo aspettare che cambi l’Amministrazione comunale per vedere dei risultati concreti.
Signor  Sindaco, mi sono rivolta a Lei per avere la certezza che essendo personalmente a conoscenza della situazione, possa seguire l’esempio del Sindaco di Gessate , il Prof. Giulio Sancini  che ha sposato la scelta di ripartire da capo in tutta questa storia, perché come dice lui stesso  la questione è delicata e bisogna “metterci il naso”, come farebbe un buon padre di famiglia, soprattutto per valutare l’impatto sulla salute , aspetto prioritario.

Mi auguro che l’estate porti consiglio e che Lei possa trovare tutte le risposte giuste che l’aiutino a guardarsi intorno, a vedere questo bel paesaggio circostante, le albe e i tramonti più belli  che abbiamo  e “con coscienza” possa capire la giusta decisione da prendere , anche al vaglio di tutte le informazioni a sua disposizione.

Cordiali saluti

Dr.ssa Stefania Cavallo

392/1316509

Mail: stefania.cavallo@alice.it

WebSite: https://stefaniacavallo.jimdo.com/
FaceBook: https://www.facebook.com/stefania.cavallo.127
Twitter:  https://twitter.com/stefaniacavall9

Blog: www.stefaniacavallo.wordpress.com

 

 

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“à la guerre comme à la guerre”

“à la guerre comme à la guerre”
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Buongiorno, ho sempre fatto politica sin da ragazza , infatti la mia laurea in Scienze Politiche ha il suo perché proprio per questo motivo e per la passione sociale che da sempre mi anima.
Non ho mai fatto politica dal pc e trovo piuttosto imbarazzante dover scrivere tutte queste cose , da un po’ di tempo a questa parte , ora poi che sono un’attivista pentastellata.
Ieri ho visto questo interrogativo scopiazzato in giro su facebook “Ma allora stiamo zitti?” rispetto all’operato del neo Ministro degli Interni , la querelle con Saviano ecc. Penso e lo voglio ribadire che un conto è esprimere un proprio dissenso in politica e un conto è continuare ad attaccare a modi assalto a la baionetta , tutti i santi momenti e giorni, perché è questo a cui tristemente stiamo assistendo.
Si pensa veramente che continuando con questo clima di avversità verso questo nuovo governo e i suoi massimi rappresentanti si faccia invece un buon lavoro per il nostro paese ? E’ così che il centro-sinistra e la sinistra sta pensando di recuperare il consenso perso in questi anni ? E’ così che la sinistra sta pensando di ripartire dopo un’attenta analisi del suo fallimento politico? Si rassegni , perché se continua così , continuerà a perdere e ad aumentare il consenso dei suoi più acerrimi nemici, ossia la Lega e i populismi di destra.
Se si continua così , gli Italiani si stanno già stancando e si stancheranno di nuovo e la loro risposta , magari tra un anno alle Europee, sarà molto più netta di quella del 4 marzo e , per usare le categorie che piacciono tanto ai miei amici di sinistra, ossia sarà ancora più a destra .
I sentimenti di risentimento e di vendetta a seguito di una negativa elaborazione degli esiti elettorali  da parte dei perdenti , non sono mai un buon viatico per ripartire.
Volete ancora continuare così cari amici e care amiche , dalla tastiera facile, dalle grandi frasi effetto e dalle grandi strategie comunicative e filosofiche ? Leggo un tale terrorismo in rete come sui media , che mi domando , ma come mai , proprio ora si risvegliano le migliori menti e i migliori politici , quelli che ci hanno governato sino a ieri e che nessun italiano vorrebbe più nemmeno come amministratore del proprio condominio ( preciso che ho tanta stima per chi svolge questo ruolo che reputo di grande capacità mediativa e  non capisco perché se ne abbia invece una percezione così negativa nella nostra cultura…….) ? Come mai con questa aggressività e questa persecuzione sistematica?
Mi domando se non esistano altre modalità possibili a tutto questo ? Mi domando se non si possano cercare altre strade possibili per esprimere il proprio dissenso?
Questo clima politico non mi piace , non mi piacciono questi toni alti , credo che bisogna essere rispettosi delle istituzioni e di chi le rappresenta , anche se non si condividono le stesse idee politiche e magari si è della parte opposta, perché questo richiede il “fare politica” vera e non quella da salotto , magari con le proprie belle certezze e dalle proprie tranquille case , o dalla propria tastiera perché “se no che faccio sto zitta o sto zitto?” . Credo anche che le nostre massime autorità dovrebbero avere rispetto del consenso ottenuto e saper distinguere come comportarsi a seconda di chi hanno di fronte e della delicatezza della questione che stanno trattando , senza cadere nell’errore di parlare come se fossero ad un loro comizio , perchè non è così che funziona , perchè non è così che può funzionare se rivesti una carica pubblica che comporta delle responsabilità e non solo vantaggi e una posizione più di potere .
Non condivido le modalità dell’uomo Denim, come ho già scritto e detto , e purtroppo ne abbiamo avuti molti in questi anni di politica italiana, credo che bisogna ritornare a essere TUTTI un po’ più pompieri , anche da “dissenzienti” , anche da “resistenti” ad un governo che può non corrispondere in toto alle proprie ideologie e visioni della società , perché questo richiede “fare politica” , “fare opposizione” rispettosa dell’avversario politico e degli italiani che non ne possono più di continue faziosità e manipolazioni della verità .
Personalmente a me interessa capire , per capire bisogna approfondire , studiare, cogliere le contraddizioni, cogliere il cambiamento sociale che è in corso , occorre mettersi in discussione se necessario, vincere i propri pregiudizi o almeno  saperli riconoscere, bisogna cambiare idea se necessario e tutto questo richiede tempo, tempo e ancora tempo, quello che non si realizza dalla tastiera del proprio pc.
Buona giornata
Stefania Cavallo
21 luglio 2018

Lettera al Sindaco e idealmente rivolta a tutti i Sindaci del nostro territorio sulla questione del Biogas a Masate

Lettera al Sindaco e idealmente rivolta a tutti i Sindaci del nostro territorio sulla questione del Biogas a Masate

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Egregio Signor Sindaco,

mi rivolgo a Lei per un appello , ossia quello di fare in modo di fermare definitivamente l’impianto di biodigestione anaerobica previsto per la produzione di biometano nel comune di Masate , presentato dalla società Energa Masate srl presso la Città Metropolitana di Milano. In questo momento anche un’altra società, la Bioenergy, ha presentato la realizzazione di un nuovo impianto di biogas, di minori dimensioni e sempre nella stessa area del nostro territorio.

Mi chiamo Stefania Cavallo , sono venuta ad abitare a Basiano nel 1980 , ero una giovane universitaria , e proprio in questa comunità ebbi il mio primo incarico comunale di consigliere in ambito cultura e proprio in questa comunità non mi sono mai risparmiata , quando c’era da darsi da fare per apportare idee nuove e nuovi progetti di miglioramento per questo territorio , a livello culturale, sociale e soprattutto umano.

Sono milanese e chi arriva da fuori per queste comunità  resta sempre un po’ “forestiero”, anche se in questa comunità non ho mai percepito questo sentimento del sentirmi “straniera” o un “corpo estraneo” , anzi a Basiano mi sono anche sposata e mio figlio ha frequentato tutte le scuole dall’asilo parrocchiale , sino alle Medie di Masate. Mia mamma, spentasi  circa un anno fa,  ora riposa nel  cimitero di Basiano, in una zona in cui si trovano pini marittimi bellissimi. Questo ultimo aspetto non l’avevo preso in considerazione , ma è capitato. In questi paesi  abbiamo legato amicizie e  relazioni importanti sul piano umano, con i pro e i contro e tutto questo ci fa sentire parte di una “comunità” , una bella sensazione quando la si vive di persona!

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Ci troviamo in un polmone verde della Lombardia che ci invidiano in molti , anche se forse un po’ lo diamo per scontato , diamo per scontato di abitare in una zona fantastica dal punto di vista dell’ambiente , col Parco del Rio Vallone, con la vicinanza dell’Adda, con località incredibili dove poter trascorrere un po’ di tempo fuori dal grigio delle città e nel verde più verde che esista , tanto da aver ispirato noti pittori , sì perché nei nostri luoghi ci sono percorsi artistici unici , in una cornice veramente pittorica e ispiratrice di buoni sentimenti , anche bei sentimenti di solidarietà e d’amore .

Allora Le chiedo di riflettere molto bene su ciò che vorrà portare avanti come decisione politica su questi impianti di biometano, criticati non come “nuova tecnologia”  ma come sono concepiti e dove si pensa debbano essere realizzati , ossia in una zona incredibile che ho appena descritto, la cui deturpazione , con le annesse implicazioni problematiche sui tanti fronti noti, segnerà per sempre , per tutti noi e per le future generazioni , uno stravolgimento e un punto di non ritorno ad altissimo e probabile danno irreversibile per tutti.

Non potrei pensare e non potrei farmene una ragione se a pagare le conseguenze di una scelta così sbagliata fossero gli stessi abitanti e l’intero territorio.

Per quanto tempo ancora dovremo assistere a questa preoccupante “indecisione” di fronte a tali problematiche? Spero che non dobbiamo aspettare che cambi l’Amministrazione comunale per vedere dei risultati concreti.
Signor Sindaco, mi sono rivolta a Lei per avere la certezza che essendo personalmente a conoscenza della situazione, possa seguire l’esempio del Sindaco di Gessate , il Prof. Giulio Sancini che ha sposato la scelta di “ripartire da capo” in tutta questa storia, perché come dice lui stesso la questione è delicata e bisogna “metterci il naso”, come farebbe un buon padre di famiglia, soprattutto per valutare l’impatto sulla salute , aspetto prioritario.

Mi auguro che l’estate porti consiglio e che Lei possa trovare tutte le risposte giuste che l’aiutino a guardarsi intorno, a vedere questo bel paesaggio circostante, le albe e i tramonti più belli che abbiamo e “con coscienza” possa capire la giusta decisione da prendere , anche al vaglio di tutte le informazioni a sua disposizione.

Cordiali saluti

Dr.ssa Stefania Cavallo

392/1316509

Mail: stefania.cavallo@alice.it

WebSite: https://stefaniacavallo.jimdo.com/
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Discorso su Razzismo, Odio, Rete e Società

Discorso su Razzismo, Odio, Rete e Società

 

 arca di noè

Siamo tutti nella stessa barca e ci siamo messi tutti in questa barca, in un modo o nell’altro.
Dobbiamo cercare di stare tutti su questa barca , di galleggiare e la “barca” è anche la metafora della nostra situazione di vita oggi, non è solo quella dei migranti.

 

Perché questo discorso ? Perché penso che forse mi debba rassegnare ad un uso di fb con le foto dei miei gatti, foto delle pietanze , foto delle vacanze , che fanno gli altri e chi può permettersele oggi…….o foto di paesaggi da sogno e così via.

Perché quando pubblico un ragionamento un po’ più articolato e complesso , e che evidentemente esige delle riflessioni più approfondite da parte di tutti , me compresa, mi arriva come sempre il commento “prêt à porter” , il commento che sembra più uno slogan , questa modalità che si sta sempre di più diffondendo, come per esempio quella sul Razzismo.

Il Razzismo questo termine sempre molto discusso e divisivo. La situazione è sempre posta in maniera spesso non precisa, si confonde il Razzismo con lo Straniero che viene qui nel nostro paese e ci porta via il lavoro, si confonde il Razzismo con chi appunto viene qua e delinque, lo Straniero che arriva e delinque . Insomma si confondono vari piani.

Questo tipo di discorso non mi vede d’accordo, anche se sta andando molto di moda ed è molto in auge . Si inneggia all’essere un po’ tutti sceriffi e si fatica a capire o si fa finta di non capire che sono proprio piani diversi di discussione e di approfondimento , di lettura e di comprensione di una situazione sociale ed umana più complessa ed articolata di quello che si vuol fa credere.

Il tema non è ideologico a monte, del perché ci sia una recrudescenza del Razzismo, parola che significa l’intolleranza verso un’altra etnia , verso un altro popolo che ha “n” ragioni per trovarsi qui . Il problema è molto più articolato e complesso di quello che tante volte si vuole riportare e risolvere su fb con degli slogan, con dei “botta- e-risposta” infiniti , perché così è comodo e ognuno si pulisce la propria coscienza e si da la croce sempre a qualcun altro , perché le croci sono sempre addosso agli altri, mai su di noi.

Invece penso che ,se siamo al punto in cui siamo, dobbiamo sentirci tutti responsabili.

Penso che la società debba sentirsi responsabile, noi siamo responsabili, noi siamo lo Stato, noi siamo la Politica di questo paese.

E’ vero che ci sono dei governi che se ne sono fregati di trovare delle soluzioni , di cercare di capire come sorreggere tutto questo disagio, tutta questa disoccupazione delle varie età e che prende un po’ tutti in maniera molto democratica. Questa crisi economica è anche una crisi esistenziale e di valori, ma soprattutto è importante capire di non alimentare focolai continui d’odio , questa rabbia con questo discorso alla pancia delle persone . Effettivamente tutti avremmo delle buone ragioni per reagire in maniera scomposta , non voglio generalizzare e allora parlo per me , perché anche io avrei delle buone ragioni a volte di compiere azioni o dire qualcosa contro qualcuno, ma non funziona così .

Per tanto tempo gli Italiani se ne sono fregati, c’è stato un ventennio berlusconiano in cui a tutti andava bene tutto, anche sentirsi dire che “i ristoranti erano pieni” , quindi di cosa stiamo parlando? Tanti lavori effettivamente non li abbiamo voluti fare a costo inferiore , quando potevamo svolgerli, mentre adesso invece li rincorriamo, quindi ci sono queste contraddizioni ed è un discorso molto delicato che va ad impattare su tante sensibilità e ve lo dice una persona che su questi temi ci lavora e ci ragiona quotidianamente ed è difficile uscirne tante volte, senza buttare la croce addosso a qualcuno, cosa facile , troppo facile.

C’è una lotta di classe e ce ne stiamo accorgendo adesso, ma alimentarla è gravissimo , è deleterio e non si può accettare che questo avvenga .

Ognuno di noi deve portarsi questa responsabilità, il principio dell’accoglienza , dell’umanitarismo e del mettere le persone al primo posto, deve essere prioritario.

Non solo per noi Italiani , ma per tutti i paesi dell’Unione Europea e mi riferisco al fronte dell’immigrazione . Se ognuno fa nel proprio piccolo quello che è importante che faccia , saremmo già ad un buon punto della situazione , ad un buon obiettivo.

Sono molto preoccupata e dispiaciuta del fatto che la Rete diventi sempre di più un luogo in cui ci si scaglia contro tutto e tutti , senza un minimo di riflessione, senza dire minimamente “adesso mi fermo e cerco di capire che cosa quella persona ha scritto e perché devo risponderle con un post che non è in linea con quello che quella persona pensa , ecc.”, dovrei anche motivarlo e spiegarlo, perché altrimenti è un po’ come buttare il proprio cestino dei rifiuti addosso ad un’altra persona, in maniera molto comoda e direi anche vigliacca, a volte .

Certo non è il caso con lo scambio che ho con i miei amici sui social e con cui ho opinioni anche diverse , a volte.

Con questo discorso,  voglio sfatare anche quando  si parla e si dice  dell’ “essere di sinistra o di destra”, a volte anche queste sono semplificazioni , comode , perché si dice “ quello scrive così , certo è di destra” , oppure “ ce l’ha con Saviano, certo è un fascista , ecc. “, oddio magari è anche vero , ma seguitemi ancora in questo mio ragionamento ……oppure quando scrivo che sono appunto per una maggiore tutela delle vite dei migranti e dico che sono per una soluzione più strutturale della problematica , che su queste questioni bisognava ragionarci da molto , ma tutti ci siamo girati dall’altra parte, ecco allora sarei di sinistra ecc. .

Allora penso che bisogna essere cauti, non incendiare le menti e le pance delle persone , perché poi è difficile tornare indietro, abbiamo visto degli episodi di Italiani che hanno aggredito gli immigrati , gli africani, in maniera cruenta e violenta; c’è già molto odio , ci sono sparsi in tutto il paese molti focolai che possono esplodere molto rapidamente e allora tutto questo può diventare realmente un grosso problema di Sicurezza.

Anche sul tema della Sicurezza, bisogna chiarirci , perché per me “Sicurezza” è anche quando una donna viene perseguitata dal proprio ex-marito o ex- compagno , e con ricadute devastanti sui figli minori, ma ne vogliamo parlare? E sappiamo che sono soprattutto nostri concittadini a compiere questi atti drammatici contro le donne , di chi si avventa con violenza inaudita sulle proprie compagne e mogli .

Oppure, quando nel caso specifico , episodio successo, davanti ad una scuola di studenti delle medie , c’è un’auto ferma in cui si trovano giovani “strafatti” di ogni cosa e non c’è un’auto dei vigili urbani a svolgere il proprio lavoro di controllo sul territorio e ferma davanti alla scuole , all’uscita degli studenti …..anche di questo ne vogliamo parlare?

Poi quando vai a denunciare , come cittadino , per senso civico e a prevenzione di fatti socialmente illegali, ti rechi velocemente alla prima postazione di vigili e ti senti dire “Ma Signora , è normale ……sa quante volte succede questo che ci racconta?” Beh, non avete idea di cosa poi abbia attivato verso chi mi ha risposto in questo modo , del tipo mail a varie personalità pubbliche e istituzioni coinvolte. In senso molto metaforico “me li sarei mangiati” pur da pacifista convinta, quelli che mi avevano risposto “tranquilli” e con una certa “nonchalence” , con un’ ostentata indifferenza .

Sappiate che non mi fermo mai in questi casi, scrivo , mando ai sindaci ecc.  e questo è fare Sicurezza , per me.

Quando vediamo qualche situazione che non ci convince sul piano della legalità , ognuno di noi nel suo piccolo , può fare qualcosa senza girarsi dall’altra parte . I primi che possono aiutare la propria Comunità a sentirsi più sicura siamo proprio Noi.

Questo è un discorso molto delicato , perché ognuno di noi ha delle responsabilità se denuncia fatti illegali e ogni nostra azione , come quella di denunciare, ha delle conseguenze , perché bisogna essere molto sicuri di quello che si fa , di quello che si vuole denunciare come fatti certi e così via.

Torno allora all’importanza dell’essere tutti un po’ pompieri , assumersi il proprio pezzo di responsabilità, lasciare che questo governo lavori e sapere che c’è tutto da ricostruire , un po’ come un altro dopoguerra che stiamo vivendo, anche se  siamo la generazione degli anni Sessanta e abbiamo vissuto il “boom economico” di quegli anni e non il dopoguerra dei nostri genitori, dei nostri nonni e bisnonni .

C’è il tema “crisi economica”, questo “impoverimento” delle famiglie e della nostra società, con un “dislivello” tra persone sempre più povere , da un lato , e sempre più ricche dall’altro lato, ma c’è anche la nostra capacità di reagire , di resistere a tutto questo non degradando la nostra moralità , la nostra etica e il nostro senso di umanità e di umanitarismo.

Siamo tutti nella stessa barca e ci siamo messi tutti in questa barca, in un modo o nell’altro.

Dobbiamo cercare di stare tutti su questa barca , di galleggiare e la “barca” è anche la metafora della nostra situazione di vita oggi, non è solo quella dei migranti.

La similitudine tra il migrante e il lavoratore precario, citata dal filosofo Fusaro, è in effetti molto calzante e realistica, oltre che di grande vicinanza umana e sociale.

Per questo, a mio avviso, non bisogna cadere nella trappola del continuo “lamento” collettivo , del “ci hanno privato di questo , ci hanno privato di quello , ecc.” , ma noi dove eravamo ? Questo è un interrogativo che dovremmo farci un po’ di più. Dove eravamo, cosa facevamo, chi abbiamo votato , che cosa abbiamo sostenuto, di cosa ci siamo occupati quando tutto questo accadeva ? Siamo andati a protestare per i nostri diritti, quando potevamo farlo? Sono tutte belle domande che bisognerebbe farsi, secondo me.

Tanta stima per chi si adopera per la tenuta della nostra società , per la quale anche noi possiamo fare molto, certo non alimentando l’odio in Rete o senza continuare ad accanirsi sul capro espiatorio della giornata o della settimana.

Bisogna cercare , per quello che si può, di usare buon senso, un metro per ogni cosa e approfondire, prendersi del tempo per approfondire ogni cosa , perché anche in Rete c’ è molta “fuffa”, un po’ da sempre, ma oggi è diventato un problema ancora più grosso ed invadente .

Stefania Cavallo

6 luglio 2018

 

 

 

 

No Biogas Masate: Ripartiamo da capo!

Il “rinvio” sull’impianto di Biogas a Masate, la solidarietà al consigliere masatese Vallerini e la nostra richiesta di aggiornamento al  Sindaco De Franciscis in consiglio in merito alla riunione Cem del 19 giugno scorso 

  1. Il “rinvio” sull’impianto di Biogas a Masate

 

Il “rinvio” di parternariato pubblico tra CEM ed ENERGA Masate di primo acchito ci aveva fatto ben sperare, ma dopo il comunicato ufficiale di CEM , rilasciato ad alcuni media locali, pensiamo che il “rimandare” a tempi migliori , rappresenti soprattutto un’ottima occasione per chi sponsorizza il progetto in questione , un progetto che sin dall’inizio ha dimostrato di essere poco “bio” e salubre per le nostre comunità .

Il “rinvio”  è una  “non soluzione” e per lo più è vergognoso. Lo  affermiamo forte e chiaro! Abbiamo appreso che solo il Sindaco di Gessate e di Trezzano Rosa si siano schierati per azzerare tutta la questione e ripartire dall’inizio . Ma gli altri Sindaci cosa aspettano? Cosa devono approfondire ? Ancora non l’hanno fatto? Cosa aspettano a dire “non se ne fa nulla” perché nulla è a posto in tutta questa faccenda ?

Leggendo poi tra le righe del comunicato, è interessante cogliere la parte in cui si torna sulle “facoltà di Cem di rilevare l’impianto alla scadenza indicata nella convenzione, non come obbligo ma come scelta da effettuare dopo attenta valutazione dell’impianto, del mercato di riferimento, e del prezzo di acquisto (criteri previsti in convenzione) ”.  Speriamo  che nel “valutare l’impianto” si prenda in considerazione l’impatto dell’impianto sul territorio, sull’aria , sulla salute dei cittadini di cui i Sindaci sono i primi responsabili a livello normativo ed etico , aspetto quest’ultimo non secondario.

 

A seguito di questo comunicato di CEM,   i due maggiori rappresentanti dei sodalizi  civici , Il Prof. Davide Facchinetti (docente si Sistemi Energetici all’Università Statale di Milano per conto del Comitato No Biogas di Masate)  e Patrizio Dolcini (Consigliere nazionale e membro del Direttivo Regionale di LEGAMBIENTE) , contrari a questo impianto hanno pubblicato nuovamente le loro versioni integrali rilasciate a varie testate sul tema dell’incontro del 19 giugno scorso.

Pareri e  uniche parole certe che possono spiegare in maniera chiara e tecnica del perché il “rinvio” è qualcosa che non porterà a niente, e ce lo spiegano esimi esperti del campo , tra l’altro esperti che non sono contrari agli impianti di biogas e anche questo ce lo dicono con profondo imbarazzo :  “ci ritroviamo in una situazione in cui è imbarazzante dire che questo impianto non produce biometano”.

 

Quindi, non ci sarà nulla da far “digerire” e da “elaborare” nel frattempo per i sindaci “riottosi” con questo “rinvio” di Cem al prossimo autunno, non è una dilazione in attesa di tempi migliori per far passare questo progetto che fa acqua da tutte le parti , perché questo tempo alimenterà e solidificherà più ragioni del NO ,di questa lotta civica, e ancora una volta qualcuno dovrà rassegnarsi a trovare una vera soluzione tra quelle già espresse e proposte in ben 19 pagine di disamina tecnica , pagine consegnate dai sodalizi civici a Città Metropolitana e a tutti i soggetti interessati sulla questione.

Questa battaglia la vinceranno i Comitati civici con i cittadini, che piaccia o no !

 

E la Politica ? Non pervenuta!

 

2. La nostra solidarietà al consigliere masatese Vallerini

 

In questi giorni, abbiamo voluto  dare la nostra solidarietà al consigliere masatese Alessandro Vallerini. Avendo letto  sulla gazzetta dell’Adda del 23 giugno, sulla nostra pagina locale , dello “strappo” politico del consigliere masatese Alessandro Vallerini con i consiglieri ed assessori della maggioranza di Masate, esprimiamo  la nostra solidarietà al consigliere “espulso”. Non sappiamo cosa realmente abbia portato a questo strappo con Vallerini, membro del Circolo Ecologico La Ca’ Bianca , realtà anch’essa in sodalizio con la causa civica del NO Biogas Masate.

Qualsiasi sia la ragione pensiamo che sia sempre opportuno saper gestire il dissenso in politica e che questo accada con toni civili e rispettosi delle minoranze e di chi dissente , diversamente si può percepire un clima di elevata tensione, in cui scivolare in approcci poco democratici può diventare molto rischioso e certamente non porta da nessuna parte .

 

3. Nostra richiesta di aggiornamento al  Sindaco De Franciscis in consiglio in merito alla riunione Cem del 19 giugno scorso 

 

Il Sindaco di Gessate Giulio Sancini ha aggiornato il consiglio comunale in merito all’ipotesi di impianto di biogas nel quale ha fatto presente di essersi astenuto,  in merito alla proposta di proroga , assieme al Sindaco di Trezzano Rosa, preferendo una soluzione più radicale che veda CEM protagonista nel proporre una soluzione più idonea per chiudere il cerchio del ciclo dei rifiuti organici , con soluzioni più tecnologicamente avanzate.

Ci domandiamo, come  semplici cittadini : “Come mai il nostro Sindaco non sta aggiornando il consiglio in merito all’incontro del 19 giugno , come dovrebbe fare” ? E’  in programma qualcosa ?

E’ preciso interesse dei cittadini essere informati a riguardo ed esigere, attraverso un nuovo aggiornamento in Consiglio comunale dedicato, un riscontro da parte del nostro Sindaco De Franciscis e della giunta . Su queste cose non si scherza , nè si può strumentalizzare , perchè è in gioco la nostra salute e noi chiediamo agli amministratori di spiegarci in merito al 19 giugno la loro posizione e perchè non si siano astenuti come Gessate e come Trezzano Rosa.

 

In conclusione :

 

Come attivisti civici di Basiano , sensibili alle tematiche legate all’ambiente,  al territorio  e al suo sviluppo, sin dall’inizio aderenti al sodalizio del Comitato No Biogas Masate anche noi ribadiamo , a scanso di strumentalizzazioni di vario tipo, di prendere le distanze da posizioni che non rispecchino quanto andiamo sostenendo da quattro mesi a questa parte , in loco e nelle diverse occasioni in cui abbiamo manifestato a fianco dei tanti sodalizi civici che si sono formati sulla questione .

Anche noi ribadiamo quindi che, giunti a questo punto, sia necessario ripartire da capo coinvolgendo la popolazione nelle decisioni fin dal principio e come la legge europea prevede.

 

Chiediamo, inoltre, che sia scelto un sito e  una locazione più idonea, con un dimensionamento degli impianti più razionale e sostenibile,  come avviene nel resto d’Europa.

Siamo aperti a tutti quei confronti che in maniera trasparente ed etica si focalizzino su idee, approcci e proposte atti a trovare soluzioni condivise e concertate con i cittadini , per la salute e il benessere delle nostre comunità.

 

Stefania Cavallo

6 luglio 2018

Il razzismo. Componimento svolto da un adolescente

nowalls

Ho terminato quest’anno una mia supplenza di Italiano in un biennio delle superiori e ho trattato con i miei studenti tanti temi attuali , uno in particolare quello sul Razzismo, a seguito della lettura del testo “Il razzismo spiegato a mia figlia” di Tahar Ben Jelloun.

“Noi siamo vivi grazie a un’esperienza che non governiamo”, il noto  scrittore e psicoterapeuta Massimo Recalcati, ci spiega come  in questo passaggio venga citata la storia del filosofo Jean-Luc Nancy che per spiegare la sua tesi sul razzismo, sorprende un po’ tutti , raccontando l’esperienza vissuta del trapianto del proprio cuore.

“Lo straniero, il cuore dell’Altro, è l’intruso che non porta la distruzione , ma la possibilità di un rinnovamento della vita”.

Ci siamo chiesti , in classe,  come  vivendo  in un’epoca attraversata da tristi e drammatiche recrudescenze di razzismo, di antisemitismo e di nazi-fascismo , ciascuno potesse cercare  di spiegare la sua posizione in merito e che tipo di eredità avesse  ricevuto in merito, sono nate delle riflessioni interessanti e  oggi pubblico una tra quelle che desidero rilanciare da qui , dal mio blog . Queste sono le riflessioni di un adolescente un po’ “spettinato” anche lui e che riesce a toccare il cuore del tema con grande sensibilità e capacità personali. Riflessioni che lasciano ben sperare.

 

Il razzismo

Il razzismo è da sempre presente tra gli uomini, e deriva dalla paura insensata verso chi appare diverso (xenofobia).

Troppe persone vivono con il timore che altre razze e altre culture possano arrivare al nostro paese come una minaccia

spesso mi capita di sentire commenti dispregiativi verso i migranti, “gente che viene a portarci via il lavoro”

commenti ignoranti che nascondono paura, beh loro hanno bisogno del lavoro e ricevendolo (se succede) non lo tolgono a molti, anche se per lavori manuali si preferisce un immigrato, costa indubbiamente meno. Sono persone che lottano per la sopravvivenza e spendono il loro “patrimonio” in questi viaggi mortali, nella speranza di trovare un lavoro, per poi tenere quello che basta per sopravvivere e inviare il resto alla famiglia lontana; li quei soldi valgono un po’ di più, per questo spesso è l’intero villaggio che mette insieme i soldi per mandare il più dotato mentalmente nella speranza che li salvi dalla miseria trovando lavoro. Spesso questi viaggi finiscono con delle perdite umane, per questo ci sono associazioni che cercano di aiutarli. Personalmente sin da piccolo ho avuto intorno coetanei di diverse etnie e mi sono sempre trovato bene perché é normale e deve esserlo.

Da piccolo non capivo il razzismo ma ora mi fa solo pena.