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Archivio per marzo, 2014

IL MIO CV e NOTE BIOGRAFICHE

Pubblico il mio Curriculum  con alcune note biografiche e professionali  affinchè chi non mi conosce possa sapere meglio chi sono e di cosa mi occupo  e soprattutto penso ai  Basianesi che magari  desiderano  conoscere meglio i loro candidati  alle prossime elezioni, no?

Doriana e Stefania (2)

CV e NOTE BIOGRAFICHE

Stefania Cavallo

Milanese, classe ’61, figlia d’arte lirica . Laureata in Scienze Politiche e Sociali ; specializzata in Sociologia della Medicina e mediazione familiare; un po’ saggista e blogger sociale per passione. Si potrebbe dire di lei: “ricercatrice spirituale e libera pensatrice”.

Di imminente uscita editoriale , con la sua Casa Editrice La Sapienza di Roma , il nuovo libro “ Il baritono Mino Cavallo. Memorie e radici della lirica “ , sul nonno artista internazionale e la sua famiglia “artistica”.

E’ stata per diversi anni “quadro” con attività di responsabilità e di coordinamento di progetti complessi in un’importante   società italiana di consulenza italiana in ambito Qualità; oggi è consulente e formatrice con percorsi legati alla qualità della comunicazione e delle relazioni; esperta di gestione dei conflitti e di mediazione umanistica; mediatrice familiare. Organizza e conduce incontri realizzati per genitori, educatori ed insegnanti sul tema “Famiglie di oggi. Nuove Famiglie e Diritti dei Bambini”. Ama scrivere articoli su tematiche di carattere sociale e culturale.

In questi anni si è dedicata con passione al tema del “lavoro che non c’è”, dando concretezza a molti progetti che prevedono la costituzione di spazi di confronto e dialogo per sostenere e supportare psicologicamente le persone disoccupate, inoccupate o in cassa integrazione.

Opera privatamente presso uno suo spazio, in provincia di Milano, che ha nominato “Spazio di mediazione familiare e di ascolto”, ossia uno “sportello” al quale le persone possono rivolgersi previo appuntamento telefonico.

È uno spazio anche di “ascolto”, dove si cerca di capire il bisogno della persona e lo si orienta adeguatamente, offrendo condivisione e sostegno in diverse situazioni problematiche.

I libri pubblicati:

“I giorni perduti. La mediazione familiare attraverso una proposta di Filmografia su separazione e divorzio”, Collana Orientamenti, Ed. La Sapienza di Roma, 2011;

“Lavoratori Acrobati. Pensieri, immagini e racconti di crisi” , Collana Orientamenti, Ed. La Sapienza di Roma, 2012.

“Istruzioni per l’uso anti-crisi e Mutuo Aiuto”, Collana Orientamenti, Ed. La Sapienza di Roma, 2013.

INFO CONTATTI:

Stefania Cavallo

392/1316509 

Spazio di Mediazione Familiare e di Ascolto 

Formazione e avvio di Gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto  – Basiano MI

 

Blog:

www.stefaniacavallo.wordpress.com  (in tema di precarietà , lavoro e sociale : Lavoratori Acrobati)

www.steficavallo.wordpress.com (in tema di Infanzia, mediazione familiare, comunicazione genitori-figli e società :  I bambini ci guardano)

http://baritonominocavallo.jimdo.com (in tema di importanza delle proprie radici e sulla memoria dei propri antenati : memoriale “lirico” di mio nonno e famiglia)

 

Sito: http://stefaniacavallo.oneminutesite.it/chi_siamo.html  (professione e attività culturali)

Immagine

Le Tessitrici di Pace – Cassina De Pecchi , 8 marzo 2014

Le Tessitrici di Pace  8 marzo 2014  Cassina De Pecchi MI030

PAROLA E ASCOLTO

 

 PAROLA E ASCOLTO

 

    fiori

 

  

“Viviamo in un’epoca spassionata dove ognuno affronta da solo le proprie emozioni, convinto che nessuno voglia conoscerle e condividerle. Ma appena si apre uno spazio   di parola e di ascolto ecco che le persone vi entrano e, prendendo coraggio, raccontano di sé e si dispongono ad accogliere e aiutare gli altri”

Sivia Vegetti  Vinzi , La stanza del dialogo. Riflessioni sul ciclo della vita , Ed. Casagrande  , Collana Alfabeti, Bellinzona

Quando la democrazia è corrotta non è democrazia! Basiano MI , 15 marzo 2014

Quando la democrazia è corrotta non è democrazia!

di Stefania Cavallo

15 marzo 2014

 

“Una democrazia corrotta non è  democrazia , perché calpesta il primo diritto: quello dell’uguaglianza”  di  Roberto Saviano  dal suo articolo del 12 marzo scorso su La Repubblica   IL DECALOGO ANTI-CORRUZIONE

 

 ART.1  SUL LAVORO

 

Sabato 15 marzo col Prof. Martello abbiamo  parlato un po’ a ruota libera e ho voluto proporgli la lettura dell’articolo di Saviano sulla sua proposta    anti-corruzione  e il suo appello per l’authority  che  sarà guidata dal magistrato  Raffaele  Cantone .

Mi rendo conto sempre più come sia importante il confronto libero e scevro da condizionamenti ideologici e da pregiudizi culturali  e  come sempre  le parole di Saviano  raccontano delle verità  profonde che  toccano  ognuno di noi direttamente  e senza  tregua .

Inizia così il pezzo di Saviano pubblicato il 12 marzo scorso  in prima pagina su La Repubblica  : “Negarlo sarebbe colpevolmente ingenuo : ciò che rende l’Italia un Paese in cui sembra non valere più la pena investire e da cui sembra sempre più necessario emigrare è soprattutto la corruzione”  e continua definendo il concetto di corruzione  non come “banale istinto a rubare”  ma come “macchina  sommersa e infame  che garantisce i complici del sistema e esclude  gli  onesti “.

Dirà inoltre : “Una democrazia corrotta non è  democrazia , perché calpesta il primo diritto: quello dell’uguaglianza”.

L’interrogativo è  come passare dalle parole ai fatti ?  Allora ci si rende conto che  queste parole accorate ci fanno riflettere  e ci spingono a guardare a quello che avviene negli altri paesi europei  in un momento quale quello attuale in cui il tema  dell’europeismo  e di un nuovo  sentimento  europeistico sia  molto  vivo e presente come non mai .

Il prof. Martello    ha una sua idea  e ci parla di come  la Spagna già più di 20 anni fa ha risolto il problema della corruzione  e della “malavita”  organizzata soprattutto nella regione dell’Andalusia  e ci racconta la sua esperienza  vissuta sul campo parlando con gli spagnoli  i quali gli dicevano  che loro avevano eliminato la corruzione  “senza combatterla”,  ma  facendo in modo  che queste imprese  con imprenditori “corrotti”  si mettessero in regola legalmente e col fisco , a seguito di nuove politiche anti-corruzione del governo,  onde evitare di vedere confiscati tutti i loro beni  e tutto quello che avevano accumulato con l’illegalità;  in sintesi,  furono proprio le donne , le compagne , le sorelle  di questi   “malavitosi”  a imporre   agli stessi  di smettere  col “malaffare”  perché erano già ricchi  e avevano accumulato quello che a loro bastava  e che quindi dovevano regolarizzare le loro  imprese e i loro affari  altrimenti  se  ne sarebbero andate  e li avrebbero lasciati.

Il prof. Martello ci racconta anche come la Spagna abbia  , diversamente dall’Italia,  investito molto nell’agricoltura , nel turismo e nella commercializzazione  ed esportazione  dei  propri prodotti  come ad es. le  loro  confenzioni /vasi    di  olive, esportate  in tutto il mondo .

Continua Martello  e ci racconta dell’importanza della nostra  Costituzione  e di come  bisogna compararla   con  le altre   per capirne il valore  e continuare a migliorarla  così  come fanno gli altri paesi europei , ad esempio la Germania che secondo lui  possiede  una costituzione   che   dovremmo copiare  per sostituire almeno   la   seconda parte  della nostra costituzione.

Accenna ai    COMITATI CIVICI   che definisce:    “UNA STRUTTURA INDISPENSABILE CHE MANCA DEL TUTTO. PRESENTE IN TUTTE LA DEMOCRAZIE  MENO IN   ITALIA DOVE  E’ RIMASTA IGNORATA NASCOSTA DENTRO LA COSTITUZIONE PIU’ BELLA DEL MONDO!   Loro compito è quello delle primarie dove tra due o più candidati si sceglie chi ha ottenuto più voti.  Secondo punto  importantissimo  fondamentale: organizzare e proporre i Referendum Popolari, detti anche Petizioni art 50, come in Svizzera art. 57 della loro Costituzione, presso gli Enti Pubblici Elettivi Italiani, Comuni, Province Regioni, Stato Centralizzato. Anche i partiti possono ricorrere a questo speciale Referendum per formare le coalizioni dopo le elezioni, vedi ad esempio Germania.

Si chiama Referendum o Petizione Popolare. E’ l’ organo di collegamento e di coinvolgimento degli elettori (Corpo Elettorale),per il controllo delle leggi del Parlamento. Questo strumento legislativo è identificato  da ben 6 articoli della Costituzione: artt. 1-2-21-50- 71 e 87. E’ il quarto referendum presente nella nostra costituzione” (da Salviamo la Patria n° 14).

A questo punto Martello lancia il suo appello :

“Signori Politici, Sindaci e Cittadini tutti, mobilitiamoci  per il bene di tutti, perché stiamo nella stessa barca che sta affondando  con tutti noi a bordo come nell’isola del Giglio!  Gettiamo le scialuppe di salvataggio:  i COMITATI CIVICI senza ulteriore indugi.

Per iniziare però è necessario un intervento organizzativo dei Sindaci  a contatto col Popolo e   devono occuparsi personalmente per i Comuni  e  devono concedere la sala riunione del Municipio. Presidenti di Regione per Regione, Ministro degli Interni per Stato.

Altrimenti gli elettori possono agire anche di loro iniziativa e riunirsi in un Bar perché si tratta del diritto Costituzionale scritto e  “garantito” dalla Repubblica all’art. 2 della Costituzione, per indire Referendum INCOMINCIANDO DAL Comunale.”

Ora ai noi cittadini  che abbiamo deciso  di organizzarci con una lista civica dal titolo RIPENSARE BASIANO  non ci resta  che  riflettere su tutto questo  e avviare un cambiamento  reale  per  il bene collettivo.

 

 

 

 

Quando la democrazia è corrotta non è democrazia!

di Stefania Cavallo

15 marzo 2014

 

“Una democrazia corrotta non è  democrazia , perché calpesta il primo diritto: quello dell’uguaglianza”  di  Roberto Saviano  dal suo articolo del 12 marzo scorso su La Repubblica   IL DECALOGO ANTI-CORRUZIONE

 

art-1-sul-lavoro2

 

Sabato 15 marzo col Prof. Martello abbiamo  parlato un po’ a ruota libera e ho voluto proporgli la lettura dell’articolo di Saviano sulla sua proposta    anti-corruzione  e il suo appello per l’authority  che  sarà guidata dal magistrato  Raffaele  Cantone .

Mi rendo conto sempre più come sia importante il confronto libero e scevro da condizionamenti ideologici e da pregiudizi culturali  e  come sempre  le parole di Saviano  raccontano delle verità  profonde che  toccano  ognuno di noi direttamente  e senza  tregua .

Inizia così il pezzo di Saviano pubblicato il 12 marzo scorso  in prima pagina su La Repubblica  : “Negarlo sarebbe colpevolmente ingenuo : ciò che rende l’Italia un Paese in cui sembra non valere più la pena investire e da cui sembra sempre più necessario emigrare è soprattutto la corruzione”  e continua definendo il concetto di corruzione  non come “banale istinto a rubare”  ma come “macchina  sommersa e infame  che garantisce i complici del sistema e esclude  gli  onesti “.

Dirà inoltre : “Una democrazia corrotta non è  democrazia , perché calpesta il primo diritto: quello dell’uguaglianza”.

L’interrogativo è  come passare dalle parole ai fatti ?  Allora ci si rende conto che  queste parole accorate ci fanno riflettere  e ci spingono a guardare a quello che avviene negli altri paesi europei  in un momento quale quello attuale in cui il tema  dell’europeismo  e di un nuovo  sentimento  europeistico sia  molto  vivo e presente come non mai .

Il prof. Martello    ha una sua idea  e ci parla di come  la Spagna già più di 20 anni fa ha risolto il problema della corruzione  e della “malavita”  organizzata soprattutto nella regione dell’Andalusia  e ci racconta la sua esperienza  vissuta sul campo parlando con gli spagnoli  i quali gli dicevano  che loro avevano eliminato la corruzione  “senza combatterla”,  ma  facendo in modo  che queste imprese  con imprenditori “corrotti”  si mettessero in regola legalmente e col fisco , a seguito di nuove politiche anti-corruzione del governo,  onde evitare di vedere confiscati tutti i loro beni  e tutto quello che avevano accumulato con l’illegalità;  in sintesi,  furono proprio le donne , le compagne , le sorelle  di questi   “malavitosi”  a imporre   agli stessi  di smettere  col “malaffare”  perché erano già ricchi  e avevano accumulato quello che a loro bastava  e che quindi dovevano regolarizzare le loro  imprese e i loro affari  altrimenti  se  ne sarebbero andate  e li avrebbero lasciati.

Il prof. Martello ci racconta anche come la Spagna abbia  , diversamente dall’Italia,  investito molto nell’agricoltura , nel turismo e nella commercializzazione  ed esportazione  dei  propri prodotti  come ad es. le  loro  confenzioni /vasi    di  olive, esportate  in tutto il mondo .

Continua Martello  e ci racconta dell’importanza della nostra  Costituzione  e di come  bisogna compararla   con  le altre   per capirne il valore  e continuare a migliorarla  così  come fanno gli altri paesi europei , ad esempio la Germania che secondo lui  possiede  una costituzione   che   dovremmo copiare  per sostituire almeno   la   seconda parte  della nostra costituzione.

Accenna ai    COMITATI CIVICI   che definisce:    “UNA STRUTTURA INDISPENSABILE CHE MANCA DEL TUTTO. PRESENTE IN TUTTE LA DEMOCRAZIE  MENO IN   ITALIA DOVE  E’ RIMASTA IGNORATA NASCOSTA DENTRO LA COSTITUZIONE PIU’ BELLA DEL MONDO!   Loro compito è quello delle primarie dove tra due o più candidati si sceglie chi ha ottenuto più voti.  Secondo punto  importantissimo  fondamentale: organizzare e proporre i Referendum Popolari, detti anche Petizioni art 50, come in Svizzera art. 57 della loro Costituzione, presso gli Enti Pubblici Elettivi Italiani, Comuni, Province Regioni, Stato Centralizzato. Anche i partiti possono ricorrere a questo speciale Referendum per formare le coalizioni dopo le elezioni, vedi ad esempio Germania.

Si chiama Referendum o Petizione Popolare. E’ l’ organo di collegamento e di coinvolgimento degli elettori (Corpo Elettorale),per il controllo delle leggi del Parlamento. Questo strumento legislativo è identificato  da ben 6 articoli della Costituzione: artt. 1-2-21-50- 71 e 87. E’ il quarto referendum presente nella nostra costituzione” (da Salviamo la Patria n° 14).

A questo punto Martello lancia il suo appello :

“Signori Politici, Sindaci e Cittadini tutti, mobilitiamoci  per il bene di tutti, perché stiamo nella stessa barca che sta affondando  con tutti noi a bordo come nell’isola del Giglio!  Gettiamo le scialuppe di salvataggio:  i COMITATI CIVICI senza ulteriore indugi.

Per iniziare però è necessario un intervento organizzativo dei Sindaci  a contatto col Popolo e   devono occuparsi personalmente per i Comuni  e  devono concedere la sala riunione del Municipio. Presidenti di Regione per Regione, Ministro degli Interni per Stato.

Altrimenti gli elettori possono agire anche di loro iniziativa e riunirsi in un Bar perché si tratta del diritto Costituzionale scritto e  “garantito” dalla Repubblica all’art. 2 della Costituzione, per indire Referendum INCOMINCIANDO DAL Comunale.”

Ora ai noi cittadini  che abbiamo deciso  di organizzarci con una lista civica dal titolo RIPENSARE BASIANO  non ci resta  che  riflettere su tutto questo  e avviare un cambiamento  reale  per  il bene collettivo.

 

 

 

SALA POLIFUNZIONALE BASIANO 15 marzo 14 : DIRITTI E DOVERI DI CITTADINANZA ATTIVA. Una lezione sulla difesa della nostra costituzione

SCALETTA INCONTRO 15 MARZO 2014

DIRITTI E DOVERI DI CITTADINANZA ATTIVA

 

Una lezione sulla difesa della nostra  costituzione

e sul senso che ha oggi parlare di democrazia diretta

 

SALA POLIFUNZIONALE  BASIANO

H. 10-12.30 circa

 

la politica

 

“Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà,

ma la libertà sia solo il frutto del valore (Pericle 461 a.C.)

 

  • Apertura  di presentazione  dell’evento  e  del nostro ospite il Prof.  Martello

di Stefania Cavallo

 

  • Introduzione  con la   lettera di Pericle agli Ateniesi

di Stefania Cavallo 

 

  • La parola  passa  al  Professor  Martello  che  ci  intratterrà   sui temi  di   Democrazia ,  Cittadinanza attiva   e  i Principi  fondamentali della nostra Costituzione

 

  • Dibattito  aperto  ai   cittadini e  a  chi , a diverso  titolo,   vorrà contribuire ad  arricchire  e fertilizzare  questo libero incontro  di idee , di pensieri e di progettualità realizzativa .

IL MIO SASSO GETTATO NELLO STAGNO ………DEL WELFARE SOCIALE ?

IL MIO SASSO  GETTATO  NELLO STAGNO  ………DEL WELFARE    SOCIALE  ? 

di Stefania Cavallo

Doriana e Stefania (2)
E’ partita una vera e propria pre-campagna elettorale a Basiano  e lo si nota soprattutto dalle dichiarazioni dei principali soggetti e protagonisti  della politica  locale , i quali   non mancano , come consuetudine anche del loro  “fine-mandato” , di competere a colpi di  “chi è stato più bravo”, di  “chi  ha realizzato di più”  in paese  e “chi più ne ha più ne metta” , vero ?

Tutti cercano di comunicare tutto il  “comunicabile” ,  sia attraverso  la neswletter del comune  sia attraverso  la stampa locale , esattamente così come   ormai tutti si sono innalzati   a   “paladini del sociale”,   soprattutto dopo la mia dichiarazione di presentare, alle  prossime elezioni amministrative, in quel 8 febbraio  scorso   in Sala Polifunzionale,   una nuova e indipendente  lista civica  con un programma  tutto focalizzato  sul  “Welfare  sociale”   e sulle sue “buone pratiche”.

Ecco che anche il linguaggio politico  si è modificato  , si parla di   “rete solidale”  , di “solidarietà” , di “nuove competenze” , è questa è la dimostrazione , a mio avviso, che evidentemente il mio  “sasso gettato nello stagno”,  in tempi non sospetti,  è almeno servito a smuovere, anche a Basiano,   le acque stagnanti  del  Sociale  e  di una  Cultura della Prevenzione programmatica  ,   e questo al di là di tutto e dell’esito  di questa campagna elettorale .

Personalmente  avrei  già  raggiunto  il mio scopo!

La  lista civica “RIPENSARE BASIANO” , va detto con estrema lealtà e onestà intellettuale,  non ha voluto  per scelta consapevole  e ragionata  alcun supporto partitico in quanto  da “liberi pensatori e liberi cittadini”  sappiamo che con i propri ex-partiti originari  di riferimento ,  di qualsiasi sia l’ orientamento e  seppur a sinistra ,  si è rotto un sentimento di identificazione  ideale,  di fiducia  nella  rappresentanza  politica  a  causa  soprattutto  di una distanza  sempre più drammatica tra i bisogni   reali  sociali   delle famiglie  italiane e  le politiche  di scarsa  credibilità  ad opera  dei  nostri massimi  esponenti politici nazionali  di   questi ultimi 20 anni .

Colgo l’occasione per comunicare  a tutta  la cittadinanza  che  nessuno mi ha cacciata dal Movimento 5 Stelle, come qualcuno diffonde in paese…….è  un   Movimento  al quale mi sono regolarmente iscritta poco fa ,   e   ho scelto di non presentare  in paese  una lista 5 Stelle,  perchè   non sarei stata  credibile   e  credo che  per tutto occorra del tempo ,   tuttavia all’interno della lista ci sono esponenti del Movimento  come me  che serenamente  convivono con gli altri cittadini  e desiderano portare un  reale cambiamento  a Basiano.  Le  male- voci   girano   in paese  ….. si sa    e a volte  l’invidia  cerca di scoraggiare  quelli  che  fanno sul serio  !  L’importante  è   non raccontare  frottole, bugie  o addirittura cercare  di  infangare malamente    il proprio avversario politico,    perchè chi è autentico  viene  percepito dai cittadini  e anzi  sono i primi a incoraggiarlo   a non mollare.

La mia posizione per alcuni può sembrare un errore tattico, come mi è stato detto, e lo vedremo a consuntivo  con  chi avrà  avuto  la sensibilità politica giusta , no?   Comunque  nel frattempo se ne facciano una ragione,  coloro i quali lo pensano,   e  cerchino invece di guardare con curiosità  e rispetto  a questa nuova realtà civica e politica  che sta prendendo corpo a Basiano  , in quanto  desideriamo  rappresentare   un “avversario”  politico con tutte le carte in regola , con idee , con progettualità e capacità realizzativa  innovativa tale da proporre, in questa fase di profonda crisi,  nuove forme di dialettica  e di connessione  sociale  a vantaggio  di una sempre più estesa partecipazione alla  “vita democratica”  nel nostro “piccolo”  e grande paese .


12 marzo 2014