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Archivio per luglio, 2014

I MIEI NUOVI PROGETTI 2014-2015

I MIEI NUOVI PROGETTI 2014-2015

1) EDUCARE ALLA PACE

Educare alla Pace

“ Ho la sensazione che nessuno cominci veramente una guerra, le guerre si continuano.
La pace quella è una cosa che si deve cominciare.” David Grossman

GIORNATA MONDIALE SUI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA”. Un progetto delle nostre Comunità

EDUCARE ALLA PACE
3 Incontri

Conduce Stefania Cavallo

In occasione della prossima Giornata Mondiale sui diritti dell’ Infanzia e dell’Adolescenza (20 novembre 2014) desidero focalizzare il mio intervento sul delicato e attuale tema della Cultura del dialogo e della pacificazione tra le persone e i popoli attraverso la presentazione di storie, testimonianze e di “una cultura in tante culture” mediata dal mondo del Teatro e del Cinema .

Per questo motivo propongo un percorso formativo che si integri eventualmente con le varie attività scolastiche che si svolgono presso diversi Istituti .

In una intervista su Repubblica (15 giugno 2007) ,per la presentazione del suo libro libro “Con gli occhi del nemico”, David Grossman disse : “ Ho la sensazione che nessuno cominci veramente una guerra, le guerre si continuano. La pace quella è una cosa che si deve cominciare. Guerreggiare, disgraziatamente , è una cosa quasi naturale per troppi paesi, troppe culture e troppe religioni. Ci vogliono molti sforzi e alle volte bisogna agire contro i propri istinti per cominciare a dare fiducia agli altri, per cominciare ad aprirsi, per essere in grado di vedere la realtà attraverso gli occhi dell’altro. ” .

2) PROGETTO DI SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’ :

Spazio di  Studio assistito

risoluzione dei conflitti

Attività di assistenza allo studio e Spazio di mediazione familiare

– sostegno alla scolarità attraverso attività organizzata di aiuto pomeridiano allo studio ; si prevede altresì un supporto specialistico nell’ affiancamento alle problematiche di apprendimento.

-composizione dei conflitti familiari attraverso uno “spazio di ascolto e di mediazione familiare”

La Referente dei progetti :
– CV Dr.ssa Stefania Cavallo, coordinatrice didattica del progetto , consulente e mediatrice familiare .

Cell. 392/1316509
e-mail: stefania.cavallo@alice.it
il mio blog: http://www.stefaniacavallo.wordpress.com
il mio sito: http://stefaniacavallo.oneminutesite.it/

STEFANIA CAVALLO

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Stefania Cavallo è laureata in Scienze Politiche con indirizzo sociologico conseguita con una tesi di ricerca in Sociologia della Medicina presso l’Università degli Studi di Milano.
Oggi è mediatrice familiare , consulente e formatrice con percorsi legati alla qualità della comunicazione e delle relazioni nonché esperta di gestione dei conflitti e di mediazione umanistica .
Organizza e conduce incontri realizzati per genitori, educatori ed insegnanti sul tema “ Famiglie di oggi e Diritti dei Bambini”.
Un po’ saggista e blogger sociale per passione .
Ha pubblicato il suo primo libro a marzo 2011 dal titolo :
“I giorni perduti. La mediazione familiare attraverso una proposta di Filmografia su separazione e divorzio” , Ed. La Sapienza , Collana Orientamenti , Roma.

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Buone vacanze!

Buone vacanze!

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E’ la ludopatia la nuova emergenza sociale. È quanto emerge da una recente indagine condotta su un campione di centri di ascolto della Caritas Ambrosiana, gli sportelli che offrono la prima assistenza alle persone più disagiate.
La metà dei centri Caritas ha intercettato da una a 20 persone in un anno che si sono rovinate con il gioco e poiché gli utenti dei centri di ascolto sono in maggioranza stranieri, disoccupati, con livelli d’istruzione medio-bassi, l’indagine conferma che le vittime preferenziali del gioco d’azzardo sono proprio le persone con minori risorse economiche e culturali.
Condizione che rischia di appesantire ulteriormente il grado di sofferenza sociale diffuso in Lombardia e nel territorio della diocesi.
Anche nel nostro territorio si è diffuso questo fenomeno e pur cercando di fare rete tra i vari comuni per contrastarlo , evidentemente per molti è ancora impossibile credere che la ludopatia sia solo la punta di un iceberg di un disagio che ha radici più profonde e che può svelare molto sulle “nuove povertà” contemporanee morali e materiali.
“Il boom di questo settore economico ha prodotto danni collaterali e a farne le spese sono state, soprattutto, le fasce più deboli della popolazione “, dice in una recente intervista Luciano Gualzetti, vicedirettore di Caritas Ambrosiana e presidente della Fondazione San Bernardino.
E’ da anni che scrivo sul disagio di persone e di famiglie ai tempi della crisi e del “lavoro che non c’è” e di come questo aspetto si alimenti molto bene della parte nascosta dell’iceberg , quella parte che non riusciamo a vedere e a cui si collegano i tanti effetti devastanti a livello sociale e le umane disperazioni a cui non sempre si riescono a dare risposte concrete d’aiuto e di futuro .
Non manca il personale sguardo , sia di tipo autobiografico che di studiosa, e l’occasione di parlare di “famiglie” e di “bambini” e di come spesso questi eventi “di non lavoro” nella vita degli adulti-genitori di figli piccoli , possano “spezzare” le loro esistenze .
Senza lavoro per “quei” genitori, “quella” famiglia, nolente o volente viene “spezzata” ed è difficile spiegare a dei bambini piccoli cosa stia succedendo senza che si possa rischiare di generare in loro ulteriore preoccupazione e ansia del presente e per il futuro.
In questi anni, ho avuto modo di incontrare e parlare con diverse persone da poco residenti a Basiano e tutte mi hanno espresso le loro idee e le loro proposte per migliorare questo paese come “cittadini” e componenti attive della nostra collettività , per questo mi sono dedicata sul nostro territorio e con passione al tema del “lavoro che non c’è”, dando concretezza ad una prima realtà di progetto che prevede la costituzione di spazi di confronto e dialogo per sostenere e supportare umanamente le persone disoccupate, inoccupate o in cassa integrazione.
Per molti mesi , dall’inizio dell’anno, sono stata contattata da molte realtà italiane che hanno trovato nel modello da me proposto di AMA Auto-Mutuo-Aiuto per “senza lavoro” un esempio di “buona pratica” , ne ho parlato e ho pubblicato i vari riscontri sia sul mio blog, nei miei recenti libri e in seminari dedicati alla formazione di facilitatori da me organizzati nei mesi di aprile e maggio scorsi, tenuti proprio a Basiano.
In questi interventi con testimonianze, ho sostenuto soprattutto che di fronte allo scenario attuale della crisi nel mondo del lavoro si può reagire attraverso una rete di protezione perché dietro i dati Istat della disoccupazione , dietro a questi drammatici numeri , ci sono soprattutto i drammi e le sofferenze di persone e famiglie quelle rappresentative delle “nuove povertà” . E’ importante capire ed indagare meglio il sentimento di “ insicurezza” che pervade la nostra società , accompagna l’attuale disoccupazione, questa crisi economica e tutte le differenti forme del disagio così diffuso attraverso i suoi differenti drammi come le varie depressioni (sino a quelle suicide ), le nuove droghe , le nuove forme di dipendenza “addiction” da internet e da gioco d’azzardo patologico , sino a tutte le forme di sfruttamento dei minori che occupano quotidianamente le prime pagine dei giornali .
Così come un altro dato che ad esempio si cerca di rendere un po’ “invisibile” per ovvi motivi, in questo periodo, è il dato che riflette l’inflessione delle spese degli italiani in quest’estate e non solo per le cattive condizioni climatiche, ma soprattutto per la crisi.
La voce “viaggi e vacanze” risulta infatti la seconda maggiormente colpita dalle decisioni di “ spending review” degli italiani per far fronte alla crisi economica.
Così il 53% degli italiani ha risposto alla crisi degli ultimi anni riducendo viaggi e vacanze. Tendenza iniziata già dal 2011 (dal rapporto “La spending review dei consumatori italiani”, curato da Enrico Valdani per il Cermes, Centro di ricerche su marketing e servizi dell’Università Bocconi ) .

Ecco, infine ciò che più mi indigna in questo momento, come cittadina, è sapere che la nostra nuova amministrazione, a Basiano , menzioni spesso “la pausa estiva” e che i vari componenti continuino a fare dichiarazioni che “dopo la pausa estiva” succederà questo e poi quello , “col turbo” o molto altro .
Sono indignata , perché dopo due mesi dall’insediamento ci si accorge , solo ora, che vi è un forte disagio economico tra i nostri cittadini , ci si accorge solo ora che vi sono da risolvere due importanti questioni come quella dell’asilo nido e quella della sala polifunzionale , no?
Chissà cosa succederà se dopo “la pausa estiva” , così tanto evocata, questa stessa amministrazione si accorgerà che in realtà molti cittadini , così come il 53% degli Italiani, non riuscirà a fare le vacanze e sarà stato a casa perché : senza lavoro, o per la paura di perdere il lavoro (comportamento , allo stato attuale , molto diffuso), o senza più la casa perché sfrattato o senza più la famiglia che lo aiuta , no?
E per la tempistica ? Mi auguro almeno che riescano a risolvere le cose importanti nei cinque anni a disposizione !
Confido nella pausa estiva e buone vacanze…….permettetemi questa battuta un po’ amara e solidale con i molti cittadini che staranno a casa, come la sottoscritta peraltro !

Stefania Cavallo

27 luglio 2014