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Archivio per febbraio, 2014

L’ITALIA , L’EUROPA , QUALI POLITICHE PER IL LAVORO?

L’ITALIA , L’EUROPA , QUALI POLITICHE PER IL LAVORO?

 

lavoro 27.02 cassano

 

Una crisi  che non è   frutto di un aumento   della spesa sociale, bensì    delle   speculazioni  del mondo della  finanza !

Ieri sera all’incontro a Cassano D’Adda  ,  col patrocinio del comune,  e  promosso dal Comitato Costituzionale  Lavoro Beni Comuni della Martesana si è affrontato un tema importante quale quello del   “ruolo pubblico dentro una  crisi in cui le dinamiche del mercato distruggono importanti realtà produttive e producono disoccupazione e precarietà” .

Tra i   diversi  relatori  invitati    vi era Roberto  Malanca – RSU Jabil   che ha dato un aggiornamento rispetto  alla situazione di “resistenza”  che ormai da 32 mesi    vede  questi    lavoratori  sempre   in prima linea  col loro presidio permanente  a Cassina De  Pecchi  e ancora una volta  Malanca  con la sua determinazione ci ha ricordato  gli enormi sforzi e gli importanti traguardi raggiunti   ottenuti  esclusivamente grazie  ai lavoratori e alle lavoratrici  col supporto della società civile, delle  tante associazioni ,  ma non certo da parte di quelle   Istituzioni  preposte  a risolvere  queste vertenze  del   lavoro .

Sono riusciti a imporre a Nokia di  mantenere   la destinazione d’uso   originaria   come   area  industriale   e  di “svenderla ” a prezzi   stracciati  ( a detta di esperti…)   ; è un’area molto estesa  in cui vi lavoravano ben   3000 persone  e ora  i prossimi  passi   , molto delicati  e auspicati,   saranno quelli   individuare   una nuova volontà  imprenditoriale- industriale   in grado di   integrare  e inglobare   lavoratori , mezzi    e competenze   già esistenti  , come  Jabil  ,  per    consentire    a questa zona   di ripartire  alla grande !

Malanca  ci  ha ricordato come in questi  ultimi anni   nella  nostra zona , così come quella limitrofa del vimercatese,   una   sorta di   “Silicon Valley”   lombarda  , polo industriale   importante per le nuove tecnologie  e  sviluppo  IT ,   non   sia  rimasto più niente se non  intere zone  dismesse   e completamente abbandonate .    Le istituzioni che potrebbero fare  qualcosa non fanno niente e così ci si trova allo sbando più completo  e da soli  nel   far fronte  a questa drammatica situazione .

Si  è  ri-parlato di fabbrica come “bene comune” del territorio  e di  esempi  di altri governi ad esempio la Francia  in cui  appunto  il  governo “ si è messo di traverso” e ha imposto  a ALCATEL  di  riprendere   tutte   le commesse per non chiudere la Jabil   lì  a Brest   , e così è stato .

Gli altri  relatori    hanno presentato  un modello sociale europeo  come espressione nuova e rinnovata     che   raccolga le  varie istanze del mondo politico  della sinistra  del Sud Europa    in tema di lavoro,  di welfare  sociale   e di tutela ambientale   così   come è stato evocato ,  col   perdurare di forme  prolungate  di austerità   e di rigore  per  far fronte alla crisi,   il  reale  timore  di possibili recrudescenze  di nuovi nazionalismi  e di reazioni   zenofobe  violente che porterebbero  al  concretizzarsi  di uno scenario  cupo  e   drammatico possibile   PER TUTTI  .

Ho apprezzato soprattutto gli interventi di  Malanca della Jabil   per la concretezza  e la lucidità   nel continuare  a  “buttare il  proprio sguardo  e cuore oltre l’ostacolo”  così come l’intervento di  Roberta Fantoni  segretaria  nazionale  PRC  –  Partito Rifondazione Comunista,   per   la   loquace   capacità propositiva  (ad es. la riduzione degli orari di lavoro  per rompere la logica folle degli straordinari  a   sostegno di   un’ attività produttiva consumistica immotivata )    e  la volontà- necessità  , a sinistra,    di   rilanciare   una  politica    che parli  nell’  “ interesse  generale “  dei lavoratori  e   delle  persone.

Ho apprezzato  l’intervento di Orazio Reolon  delle  ACLI di Cassano  che ha lanciato la proposta   di  pensare   eventuali   interventi  di “prevenzione”  a questa situazione  di  smantellamento   di molte realtà  manifatturiere    nella nostra zona,  ad esempio,   con ristrutturazioni   appropriate  , così come ha ribadito l’importanza  di   realtà   del   nostro  territorio   che da tempo sono impegnate  in ottica di   “tutela  dei beni comuni”  come   il Parco Martesana   .

Personalmente   sono  per    uno sguardo politico   che non tralasci nessuno,  il  mondo dei  lavoratori   dipendenti e  quello  dei lavoratori autonomi  e dei precari  ,    e che  parta  dall’ascolto continuo    di quei   movimenti    e  istanze  che  dal   basso  dimostrano nella quotidianità  di “resistere” nonostante   le enormi difficoltà  e la carenza di politiche attive per il lavoro .

Ognuno , realtà politiche  e associative  del nostro  territorio ,   può  fare la sua parte ogni giorno    attivando   i vari tavoli di discussione  e di confronto ,  aperti alla cittadinanza,   con tutti gli strumenti che possono essere   implementati    perché  non vi  è un’altra via  per uscire dalla crisi  se non quella dell’unità di intenti ,  di una diffusa cultura della mutualità sociale  e del  cambiamento  che ricollochi al centro il valore del lavoro,  delle persone   e  di una politica  che riprenda  ad occuparsi   dell’interesse generale  e della   tutela  del  bene   comune   .

 

Stefania Cavallo

28 febbraio 2014

 

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UN COMUNE PIU’ VICINO ALLE PERSONE!

UN COMUNE PIU’ VICINO ALLE PERSONE!

Progetto  nuova lista civica Ripensare Basiano  2014-02-08_21-38-29-1-1

Mi fa piacere cominciare a ricevere  lettere via mail di basianesi  che  esprimono  qualche  speranza , insieme ad un personale  vissuto di disagio,   rispetto  alle  forti  aspettative  di un cambiamento  di sguardo   in paese   orientato  ai bisogni reali delle persone .

Ad esempio sul fronte della popolazione più anziana e malata  il cui impegno   grava spesso   sulla famiglia  stessa  e in alcuni casi  sui figli singoli,  con tutto ciò che ne consegue sia sul piano  economico  che sul piano  emotivo  e  psicologico.

Mi hanno scritto : “A me non interessa un comune dove al primo posto ci siano  le squadre di calcio, ma voglio un comune che sia vicino alle persone in tutto” …. e mi hanno incitato a non mollare!  Personalmente non  mollerò,  il mio sguardo e sforzo in questo momento sarà attivarmi   al massimo  per tutti basianesi che non sono stati mai ascoltati  e di cui nessuno si sta occupando .

Da tempo ricevo lettere da tutta Italia  di varie umanità e cosiddetti  “casi umani”  di cui nel mio piccolo mi sono fatta carico, creando una rete di aiuto anche attraverso l’ utilizzo virtuoso del web,   e a cui ho cercato di dare un aiuto soprattutto morale ed emotivo;  mantengo corrispondenze con donne  e  uomini  che  hanno perso il lavoro  e la dignità ; ricevo mail di donne maltrattate ; ricevo mail di persone over 50  che si sono ammalate gravemente  e che sono state dimenticate da tutti, anche dai loro familiari più stretti.

Questa umanità non può  restare “invisibile”  e bisogna farsene carico e occuparsene  in maniera  competente  e seria . Si tratta di problematiche  sempre più ricorrenti  che  anche se   cacciate dalla finestra rientreranno   più vigorosamente  dalla  nostra  porta e allora  …..CHE FARE?

In questo ambito credo proprio che  il giusto  approccio  al sociale   sia quello che  intendo  ripercorrere e proporre , occupandomi   di  tutte   queste questioni,   avvalendomi   di  “buone pratiche”  e di esempi tratti da quei comuni  virtuosi  che  rappresentano  modelli di riferimento  importanti  e dove  le persone , i cittadini    sono la priorità delle priorità nella  propria  agenda  politica quotidiana.

Stefania

24 febbraio 2014

 

 

 

 

 

LA MEDIAZIONE : UNA SIGNORA FUORI MODA ?

LA MEDIAZIONE : UNA SIGNORA FUORI MODA ?

risoluzione dei conflitti

Sono piuttosto sconcertata  da un servizio trasmesso  oggi  verso le 13.30  , al TG di Rai Due,  con un tentativo, a mio avviso mal riuscito, di definire  il concetto di  MEDIAZIONE  estrapolandolo  dall’incontro in streaming  tra Matteo  Renzi  e  Beppe  Grillo.

Un’analisi pseudo-antropologica  e pseudo-mediatica   di un incontro che ha avuto  a mio avviso  le  caratteristiche  del “muro contro muro” e dove  non si è visto alcun  tentativo di  “mediazione”,  non tanto perché i due contendenti   in campo non siano  riusciti   a fare un passo indietro  rispetto alle loro legittime  pretese,  a fronte di  una convergenza  anche minima  su  un reciproco vantaggio,  quanto perché è mancata la figura del “mediatore”  ossia un terzo, un “facilitatore”  l’unico  in grado di creare  quell’apertura che può consentire  di individuare  un terremo comune   su cui  le parti possono convergere .

Un lavoro di cesellatura quella del mediatore, lungo  un percorso  spesso  piuttosto impervio, ma che  se ben svolto  con competenza  e con molto coraggio  può dare i suoi frutti  .

Il messaggio  che ho colto oggi da questo servizio  televisivo  invece mi ha  fatto capire  ancora una volta  che  in Italia  si faccia  fatica  a  diffondere “la cultura della mediazione”, declinabile  nei vari campi , perché  si preferisce  far passare   la logica   sempre e solo dello  “scontro”  e   del  confliggere  continuo  “a prescindere” ……solo questo paga  e nient’altro!

Quindi cosa sto rivendicando  ora ?  Sto rivendicando il fatto che ancora una volta si è persa l’opportunità di usare  in maniera pertinente   lo strumento della  “MEDIAZIONE” e ancora una volta si è dato un messaggio, o meglio chi ha confezionato  il servizio televisivo  , di cui sopra, ha dato un messaggio distorto  di questo strumento che in molti ,  che lo fanno di mestiere  e  con modestia come la sottoscritta,  lo definiscono un’arte , sì l’arte della mediazione  …….una  “nobile  signora”,   tutt’altro  che passata di moda!!!!!

Cito spesso  lo scrittore  israeliano Amos  Oz   quando  desidero trasmettere la valenza  universale  e altamente unificatrice   di questo strumento , ma potrei citare tante  definizioni di MEDIAZIONE  ,  in questa  stessa  direzione  e  di altri   “tessitori  e tessitrici  di PACE”   su cui varrebbe la pena e l’impegno  responsabile  di  riflettere  e di  interrogarsi .

Amos Oz ha così definito  la “mediazione”:

<< Credo profondamente nella mediazione, non tanto per un approccio di tipo politico. È la mia esperienza privata che mi ha fatto capire che senza mediazione è difficile concepire un rapporto tra un padre e un figlio, tra un marito e una moglie, tra un fratello e una sorella, tra individui in generale. Bisogna partire dal fatto che gli esseri umani sono molto diversi tra loro, e senza mediazioni non è facile trovare un punto di incontro». «Purtroppo i giovani, che sono più idealisti, non amano la mediazione», commenta. «La considerano un meccanismo disonesto, opportunistico: una mancanza di integrità. Invece per me la mediazione è coesistenza, è la capacità di vivere assieme >> .

Stefania

20 febbraio  2014
 

PROGETTI DI AVVIO AMA PER “SENZA LAVORO” CASSINTEGRATI – PRECARI

RICHIESTE   E  PROGETTI   DI  AVVIO    AMA    

FORMAZIONE  FACILITATORI  AMA

PER  “SENZA LAVORO”     CASSINTEGRATI – PRECARI

 Al  11  febbraio 2014

“C’è più splendore in una società dove tutte le “candele” restano accese, oppure dove ne rimane accesa solo qualcuna?”  

 

 

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Qui di seguito elenco  le realtà  italiane che nei vari settori  hanno trovato  nel modello da me proposto  di AMA  PER  “SENZA LAVORO”     CASSINTEGRATI – PRECARI  un esempio di   “buona pratica”  da  adottare :

 

Agenzia del  Lavoro  Potenza  Servizio di Orientamento

Asl di  Alessandria   Dirigenza  Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche

Associazione  AMA di Pinerolo  Presidenza

Associazione  culturale    Cassina De Pecchi  MI

Associazione  culturale    Milano  MI  

Asl Roma Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche

Comune di Inzago MI  Assessorato Servizi Sociali

Comune di Garbagnate MI    Servizi Sociali

Comune di Milano  Dirigenza  Politiche del Lavoro

Giovani  Confindustria Latina  Presidenza

Regione Sardegna   Servizi per il  Lavoro

Operatori   privati , psichiatri,  psicoterapeuti  e consulenti  nei    Servizi  alla Persona    e   Salute mentale

Di  seguito  ripropongo  alcuni   punti   fondamentali  del mio approccio sul tema e che saranno  i punti  strategici  del   Programma  per il   SOCIALE   in    RIPENSARE BASIANO  :

  1. Di fronte  allo scenario attuale  della crisi  nel   mondo del  lavoro  si  può reagire attraverso una rete di protezione  perché  dietro   i  dati  Istat   della disoccupazione ,  dietro a questi  drammatici numeri , ci sono soprattutto i drammi  e  le sofferenze di  persone  e famiglie  quelle rappresentative  delle “nuove povertà” .   E’   importante capire ed indagare meglio  il sentimento di   “ insicurezza”  che pervade la nostra società ,  accompagna l’attuale disoccupazione  e  questa  crisi economica .
  2. La rete di mutuo aiuto tra chi perde il lavoro  o lo sta perdendo  si crea attraverso percorsi di sensibilizzazione  culturale  per  reinserire queste persone nel mondo del lavoro, dando loro speranza e coraggio, trasformando  episodi negativi   di “non lavoro”  in episodi positivi . Tutta la società, gli enti locali, le ASL, le associazioni nei vari ambiti possono farsi carico di questo progetto organizzando i Gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto ,  mettendo al centro il valore della Persona.
  3.  Queste reti di protezione accolgono tutti , quindi anche le persone  singole , come l’artigiano, l’imprenditore , gli impiegati  delle  piccole realtà  , non solo delle grandi aziende ,  e questi mondi si tengono insieme , ad esempio per quanto  riguarda i giovani , raccogliendo questa sfida  e cercando di far sì  che i giovani   elaborino il  “senso di sfiducia“ che hanno nei confronti del lavoro, infatti basta ascoltarli per capire che non investono più  emotivamente  nella dimensione del  lavoro in quanto  ormai si  vivono come dei  “vuoti a perdere” , delle “vite a perdere”  , così  si sentono lavorando appunto nei  vari  call-center  o nelle multinazionali spregiudicate  e utilitaristiche.  Ugualmente gli Over 40-50  hanno bisogno di non sentirsi più “inutili” , hanno bisogno di recuperare una dimensione di socialità che valorizzi le loro esperienze  e il loro bagaglio professionale .

In queste realtà è importante che ci sia uno scambio di esperienze  e di ricchezze umane  in tal senso.

  1. Queste esperienze  di  “mutuo soccorso”  che si realizzano grazie al singolo contributo o attraverso gruppi di persone ,  possono fare il salto verso le Istituzioni e diventare  più operative ,  acquistare così   un’efficacia maggiore  e capillare , iniziando a pensare che dei  “percorsi culturali” sono possibili  in questo ambito e che bisogna investire nella  possibilità di un cambiamento  culturale della società, con uno sguardo  al concetto di servizi sociali  e di aiuto alle persone  che superi  il tradizionale assistenzialismo  per orientarsi   invece  verso  un concetto di  “cooperazione” tra chi aiuta e chi è aiutato , in maniera di gestire insieme  un rapporto di fiducia reciproco e di ricostruzione di questo paese  , quello che  si può definire anche  “ patto tra le generazioni”.

Incontro pubblico RIPENSARE BASIANO 8 febbraio 2014

Incontro  pubblico RIPENSARE BASIANO   8 febbraio 2014

 

FARSI GARANTI DEI CITTADINI.

CITTADINI  PIU’  PROTETTI CON  RISPOSTE  CONCRETE  AI LORO BISOGNI .

TRASPARENZA  E   AZIONI CONCRETE  CON  VALUTAZIONE  DA PARTE  DEI CITTADINI.   

SPORTELLI  DI SOSTEGNO  ALLE  NUOVE POVERTA’  , MUTUO-AIUTO E   COMPETENZE DI OPERATORI  E AMMINISTRATORI  IN OGNI SETTORE.

PARI OPPORTUNITA’  NON COME ACCESSORIO DELLA POLITICA E PER  PRENDERE VOTI  , MA COME PRIORITA’ NELL’AGENDA POLITICA CON REALE   VALORIZZAZIONE DEL RUOLO DELLE DONNE .

ATTIVAZIONE DI APPROCCI  ARTICOLATI  PER  “LE FAMIGLIE DAI MILLE VOLTI “  IN UNA SOCIETA’ SEMPRE PIU’ COMPLESSA.   

EDUCARSI AL CAMBIAMENTO   PER  DIVENTARE UNA COMUNITA’ PIU’ ACCOGLIENTE  DA TUTTI I PUNTI DI VISTA,   IN LINEA COL CONCETTO DI CITTA’ METROPOLITANA E  CON L’EXPO 2015 , USCIRE DALLA LOGICA  DEL PROPRIO ORTICELLO!

SUPERAMENTO DEL CONCETTO DI  UN MODO DI AMMINISTRARE   DI VECCHIA MEMORIA , LEGATO  SOPRATTUTTO ALL’AREA DEI LAVORI PUBBLICI ,  CON  UN  MAGGIORE INVESTIMENTO  NELLA PROGETTAZIONE DI SERVIZI  ALLA PERSONA  CHE SIANO AL PASSO COI TEMPI   E  QUASI  A COSTO ZERO .

 

 Progetto  nuova lista civica Ripensare Basiano  2014-02-08_21-38-29-1-1

 

E’ importante sottolineare   che la mia proposta è soprattutto una proposta di tipo civico e di  carattere sociale,  frutto di anni di esperienza  personale di incontri collettivi  sul nostro territorio  , a prescindere delle diverse appartenenze politiche.  Mi sono smarcata dai partiti per  evitare che la mia proposta e la mia persona  perdessero  di  “novità“ e   di   “trasversalità”  ,  in quanto è la prima volta che una donna a Basiano si  propone per avviare una  libera   lista civica  cittadina  , almeno non mi risulta che ci siano altri esempi in passato,   e poi desidero che sia “ trasversale”  nel senso che  la mia  proposta possa   convincere nei contenuti e  nelle idee  concrete  che  emergeranno.

So che dovrò vincere e superare  molti pregiudizi  ancora striscianti e subdoli  nella nostra società  secondo  cui   spesso   le donne  vengono  viste  come  chi  fa qualcosa  più secondo  un proprio  istinto senza  usare  la  ragione ,   già qualche basianese  in rete mi ha detto e   altri lo penseranno senz’altro  :  “un pò avventato  proporre questo progetto ad elezioni imminenti”  , ebbene  a me pare un bel pregiudizio questo , no?

Sono anni che  ad esempio  mi occupo   di genitori singoli , separati , di figli contesi    e da anni mi occupo  di chi ha perso il lavoro  e vado nei presidi come libera cittadina , ne ho scritto , ho attivato in tutta Italia gruppi AMA , ho attivato molti Sindaci  attorno a questi problemi  e   a seguito delle mie iniziative  sul territorio  e  delle mie interviste rilasciate   in RAI , che mi sono state  chieste   spontaneamente,   senza  MAI   andare  a pregare nessuno  in tal senso !!!!

Necessaria questa premessa  ! Come  dire anche che  questo primo incontro  è necessario per  capire se ci saranno le competenze e i numeri  per formare una lista civica degna  di essere tale , altrimenti non se ne farà nulla  e  comunque  per me sarà sempre  un modo per dire la mia  nel momento in cui  sentirò la necessità di farlo,  per il bene della collettività .

Posso  anticipare che  un gruppo di Basianesi   mi ha   già  mostrato diverse adesioni di supporto;  cittadini   che non si riconoscono più nella compagine  del PD di Basiano  o  nella compagine politica dell’attuale maggioranza, dove  c’è  chi  si riproporrà   e   chi   riproporrà ,  sembra ,   una sorta di    “conduzione familiare”  !
Se fosse così  sarebbe  inquietante oltre che   grave,   secondo me !

Nel presentare i punti salienti  in cui    si articola  il mio  progetto   RIPENSARE BASIANO  ho inserito anche  qualche diapositiva  delle attività da me svolte sul territorio  e qualche  strumento  concreto  rispetto al tema del lavoro;  il mio approccio  in questa prima fase   sarà  orientato  a  dare soprattutto una visione di quello  che  per me  si dovrà fare  e attivare ” se ….  ” partirà la lista , non a sparare  sull’attuale amministrazione  o sulla minoranza,    su chi   poteva fare e non ha fatto, ok?  Certo porrò degli interrogativi  , molti interrogativi   per aprire il dibattito e la discussione  aperta e civile  sui temi che porto  .

Mi ha contattata Francesco   Lucanto  della Pro Loco di Basiano  anticipandomi che  mi avrebbe fatto molte  domande perchè  non gli  sono chiare diverse cose  e mi ha anticipato  che mi avrebbe chiesto    ad esempio  “Cosa pensa di questi 5 anni di Amministrazione del paese?”  e poi  ”  Non Le sembra di danneggiare ,  con questa  sua  lista,  gli esponenti del PD, gli altri delle altre liste  civiche ?”  .

Gli ho risposto   sulla prima domanda  così : “Oggi fare l’amministratore  è opera molto ardua  e non sta a me giudicare,  senza avere tutti i dati a disposizione,  posso però   espormi su dei fatti oggettivi  ossia   che Basiano è priva   di un luogo  aggregativo e ricreativo  polivalente  pubblico ,    in cui si possano incontrare le diverse generazioni  , gli anziani , giovani  e bambini , e questo rappresenta  una lacuna  e un’area da presidiare  a mio avviso , no?  Non abbiamo un parchetto pubblico che  sia degno di essere definito tale  , e questo è un fatto che ci dovrebbe interrogare , no? L’unico giardino è molto piccolo e situato  in uno spazio sacrificato .  Se poi guardiamo l’estetica del nostro paese…… mi sembra che  solo ultimamente si stia facendo qualcosa  col rifacimento dei manti  stradali, le banchine per gli autobus, i marciapiedi  e le piste ciclabili  , ma anche qui  ad esempio   ci sono molte lamentele  e so che nella zona vicino alla ex- IBM  c’è una discarica a cielo aperto  che non è presidiata  , insomma tutto ciò ci dovrebbe interrogare , no?  ” .

Sulla seconda domanda  gli ho risposto:  ”  Io propongo un progetto perchè  ho questa necessità  e  la mia idea è quella di  apportare  miglioramenti  e azioni concrete  per  la qualità delle relazioni e delle generazioni  presenti a Basiano  , oltre che per  un benessere diffuso  per   la nostra comunità ;  sono anni che propongo  i miei progetti  e chi si  sente  in difficoltà o in disappunto   per l’ annuncio di una mia nuova lista civica e candidatura a Sindaco , o meglio Sindaca,  se avesse   voluto  avrebbe   potuto darmi spazio  e coinvolgermi fattivamente per far parte  di qualche  commissione  o per qualche  gruppo di lavoro in comune , ma questo non è mai avvenuto. Ora per me è  giunto il momento di  espormi in prima persona   e  condividere  questa nuova esperienza  con altre persone   che come me  vogliono essere ascoltate   e  desiderano portare le proprie idee nella  “gestione della cosa pubblica ” per  rendere più sostenibile   e   vivibile  Basiano,  soprattutto per chi è più fragile ”  .

Ieri sera è andata molto bene  e sono soddisfatta perchè  c’erano presenti  tutti i  maggiori esponenti  dei partiti  e delle forze politiche  di Basiano, dal Pd  al Sel  , al NCD e Lega  .
Ormai si sa che ci   saranno almeno 5 liste  se non 6, in paese …..quella dell’ Assessore  all’Istruzione uscente    Caneparo,  del Sindaco uscente Moretti,   del PD in lista civica ,  quella del Sel  , la mia  lista civica di liberi cittadini , quella  del Dr.  Gallizzi  del NCD  .
L’incontro di ieri sera da alcuni presenti è stato definito “all’ americana”  perchè molto connotato sul piano di una notevole capacità espositiva  e comunicazionale  ,   con l’aiuto e il supporto innovativo di  una moderatrice, la professionista e giornalista Maria Lucia  Caspani,  che valorizzava i passaggi più importanti e li riportava su   fogli grandi  che avevamo  affisso  al muro ,   e che al termine dell’incontro hanno lasciato una  traccia  significativa  per  tutti i presenti , quasi come una lezione  o   sessione di studio  per una nuova “concezione  della cultura della prevenzione sociale”  e  di  “democrazia partecipata”  con molti richiami  :  dalla centralità delle persone oltre  che  al valore del lavoro ,  all’ascolto, al confronto, alla formazione , al concetto di “miglioramento continuo”  a piccoli passi  di Basiano, ad un governo delle complessità,  alla trasparenza cittadina  ispirata ai  valori  della democrazia partecipata in cui i cittadini  sono i veri protagonisti per   garantire   il proprio  “servizio”  per la   cosa pubblica.

Altro fattore  importante  è parso essere anche la presenza al mio fianco di una giovane esponente  , Doriana Marangoni,  coordinatrice di una lista civica di orientamento di sinistra a Cassina De Pecchi   che ha portato il suo sguardo  sia come  giovane donna  impegnata in politica  e per la sua città  sia   dando  dei rimandi  importanti sul piano dell’importanza del sociale,  avvallando le mie parole e i concetti espressi  quando ho espresso    valori fondamentali   di   “mutualità sociale”   e   di  “comunità  di cura”  per   un’idea di  benessere   allargato  alla qualità delle relazioni  , all’ascolto  continuo del disagio e   all’implementazione  di un patto tra  le diverse generazioni .

Qualche domanda  pertinente  e  qualche altra no  , mostrando  segni  di stizza ben   visibili  , quasi incontenibili   ,   un po’ da chi  è    “sull’orlo di una  crisi di nervi” ,  di  almodovariana memoria  !   La moderatrice  Caspani  ha spiegato  bene  , dopo averlo già fatto io in apertura, che l’incontro aveva come scopo esclusivo  quello di   presentare il progetto “RIPENSARE BASIANO”  e non di  avviare una campagna elettorale ……..ora però  si passa  alla seconda fase quella di preparare  la   lista civica che si chiamerà  “RIPENSARE BASIANO” basata  su competenze specifiche  , su  trasparenza  e trasversalità .
Con   gli esponenti dei partiti presenti   c’è stato  un confronto  civile , (a parte la stizza di cui sopra)   e questo mi ha fatto enormemente   piacere  come donna e professionista .

Ora ho in mente di preparare  ulteriori occasioni  di incontro con la cittadinanza su temi specifici , con  esperti  e testimonial  come sponsor  della lista . Nelle prossime occasioni mi aspetto la presenza di più cittadini  e non solo  degli addetti ai lavori.

Stefania

9 febbraio 2014

STORIELLA BOLIVIANA

STORIELLA   BOLIVIANA

 fiori

Qualche giorno fa un’amica mi ha raccontato un bella storiella  personale  .  Mi ha  raccontato che in una città  situata al nord   della Bolivia, in cui è nata,  una sindaca cominciò a creare giardini  fioriti  e cominciarono a vedersi fiori , forse un po’ troppi, ovunque .

I cittadini però all ’inizio  erano contrari   perché  pensavano che fosse uno spreco , ma poi col passare del tempo cominciarono a capire  che questa era un’ottima opportunità per dare lavoro ai giardinieri e a tutti colori che vi erano coinvolti , dalla progettazione dei giardini , alla messa in opera dei fiori ecc. .  Non solo,  ma la città era diventata molto  più bella  a vedersi , sul piano estetico , della bellezza dello sguardo   ed  era più bella  anche  rispetto alle altre  città vicine  .  Arrivavano da fuori a vedere i suoi bei giardini  e ad ammirare i  colori  e l’incanto di questa città.

Ecco per me la morale di questa poetica storiella :  non siamo più abituati a cogliere il bello nelle cose  e crediamo che sia tutto inutile, purtroppo   quando succede questo,  il nostro sguardo si è già spento colti da tristezza e apatia verso ogni cosa .  Per fortuna che ci sono però persone come  la sindaca boliviana !!!!

Stefania

6 febbraio 2014

Questione di genere…….questione di feeling!!!

Questione di genere…….questione di  feeling!!!

Stefania alla Torre FAro

In questi giorni è un po’ vero, come dice  la giornalista e scrittrice  Lorella   Zanardo ,  che in  diversi, forse in molti,  sono saliti  sopra il  carro  della difesa  di genere ,  per  le  donne,   e contro   le   recrudescenze  di   un certo   maschilismo strisciante e sotterraneo ma ancora molto vivo e presente nella nostra cultura, no?

E’ vero comunque che a un uomo,  scrittore, manager ,  medico ,  sindacalista o politico    non   chiederesti mai   “come riesce a conciliare la sua vita privata col suo lavoro  e  come gestisce  il tempo  con la sua famiglia, sua moglie e i suoi figli?”  mentre   se  l’interessata   è una donna   è evidente che queste domande diventino d’obbligo, la norma .

In effetti , ho pensato quando a me  fosse  capitato invece di  pormi in maniera un po’ trasgressiva  rispetto a questo tipo di cultura fatta di stereotipi  di genere  e di come  in realtà  sia riuscita, in particolare,  una volta a porre una domanda  “trasgressiva”  , nel senso di cui sopra,  nell’ambito di una convention  aziendale  con le eccellenze  italiane  in  ambito  Qualità , un anno fa circa  ……..sì ,s ì    mi sono ricordata quando  dopo la bellissima testimonianza di  Oracio Pagani , il mitico imprenditore italo-argentino della Zonda , le supercar  di lusso,  molto  coinvolta dalla sua narrazione  “imprenditoriale” singolare   ,  con il   richiamo  all’importanza delle  sue umili origini  e il ricordo dei suoi genitori  , in particolare la figura della madre un po’  artista nel disegno , e nel  dire che ogni decisione  nel suo lavoro era  sempre  condivisa  con  sua moglie e i suoi   figli  …….al momento delle domande  ho voluto chiedergli   appunto  più o meno questo   : ” Dottor Pagani  lei ha parlato molto dell’importanza delle sue origini   per spiegarci poi il suo successo imprenditoriale ……ma anche il ruolo della  sua famiglia  nella sua quotidianità  sembra essere  decisivo  , vero ? Non è poi così scontato nel suo tipo di mondo , no? “ .   Pagani  fu  gentilissimo e mi rispose    con molta normalità .

Bene, mi ricordo   che  appena dopo,   qualcuno   mi fece   notare di  aver posto una domanda così  “diversa”  dal   contesto , ma azzeccata ,  e  credo sia piaciuto a tutti aver scoperto  in Pagani   uno stile   di leadership , senz’altro di successo,  ma soprattutto  più di tipo “emozionale”  e   che coniugasse   in una sintesi  eccezionale   i   generi  ,   culturalmente   ben bilanciati  e  con uno sguardo  assolutamente  innovativo.

Ripensandoci   meglio   oggi  , ho capito anche  che  è stato proprio  grazie al Signor   Oracio  Pagani  col suo racconto , col suo “essere” , col suo “rompere gli schemi” di genere  che in quell’occasione    mi aveva  facilitata in questo  passaggio   dalla dimensione  più tecnica  e fredda  , del manager classico  (stereotipo anche questo, no?) ,  a quella più  emotiva  del   “ leader  emozionale e umanistico” a tutto tondo  .

La morale di questo piccolo aneddoto personale  è la seguente :  non smettere mai di mettere al centro  delle questioni importanti ,  la questione  di genere  e  delle pari opportunità  per le donne,  ma non solo!  Quindi, un lavoro culturale  che non può essere   delegato  solo  alle   donne  ma  deve  contestualizzarsi  e concretizzarsi   soprattutto  col   supporto degli uomini   e della società  tutta ……..credendoci  !!!!

(dal mio blog LAVORATORI ACROBATI  si può recuperare  quell’evento   con protagonista il Signor Pagani e di cui scrissi : https://stefaniacavallo.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=587&action=edit)

Stefania

4 febbraio  2014