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Archivio per febbraio, 2017

SCUOLA E BUONI MAESTRI: QUANDO GLI STUDENTI INCIAMPANO NELLA SCUOLA!

scuola e vita

 

I maestri sono tanti: quelli incontrati e quelli che insieme incontreremo attraverso  “Mal di scuola. Filmografia sul mondo della scuola e per la scuola”.

L’incontro con  dei buoni maestri  ci fa sentire più fortunati e testimonia  l’aver fatto la strada in buona compagnia , affrontando  la solitudine  e  i distacchi,  ciò che  procura  dolore e   gioia , con l’energia  della speranza, con il cuore e la  mente aperti e pronti  ai consigli  e  al sapere.

Un argomento che ci riguarda, più o meno direttamente, tutti: la scuola.

Di questo e di molto altro parleremo il  prossimo martedì 28 febbraio a Cassina De’ Pecchi.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!

Stefania Cavallo

 

Sito: http://stefaniacavallo.jimdo.com/eventi-e-progetti/

Blog :  www.stefaniacavallo.wordpress.com

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Le parole della mediazione

risoluzione dei conflitti

DIMMI CHI ESCLUDI E TI DIRO’ CHI SEI – DON ANDREA GALLO

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In un momento storico-politico drammatico in cui si parla di scissioni, di costruire nuovi muri, di abbattere il nemico e di tornare all’epoca dell “uomo bianco” penso a persone come Don Gallo che invece avevano la grande capacità di unire , di dialogare e di far dialogare al di là dei colori politici e delle contrapposizioni di principio . Un’eredità di cui dovremmo sentirci umanamente orgogliosi e che non dovremmo mai dimenticare , proprio come EREDI DI UN’ UMANITA’ DA SALVARE.

Si parla , in questi giorni, di crisi della mediazione e allora visto che mi occupo da anni di mediazione declinata a livello culturale nei vari ambiti come quello familiare, sociale, scolastico e penale desidero  ritornare su “LE  PAROLE DELLA MEDIAZIONE,  PAROLE DI PACE ” e su quelle  definizioni più significative che  in questi anni ho raccolto e ho conservato  nel mio primo libro  “I Giorni perduti…..”.

E’ proprio perché siamo in uno scenario umano che dimentica facilmente ,  le parole di pace sono sempre più importanti e fondamentali e allora può essere utile ricordare e ritornare  insieme su  quel linguaggio, quelle parole e quelle ritualità  che la mediazione , nel senso più nobile e alto del termine,  ripercorre con fatica e coraggio. 

Diversi studiosi e scrittori si sono espressi in tema di mediazione e sono  Amos Oz, Fulvio Scaparro, Daniele Novara, Don Colmegna  e   Silvia Vegetti Finzi  e , ognuno a modo suo, affrontano in maniera peculiare  e approfondita  l’argomento   o  come  strumento di pacificazione e di rispetto tra esseri umani in tutti gli ambiti della vita ,  o come “approccio maieutico” ossia  una modalità centrata sull’aiuto a comprendere nel profondo la situazione conflittuale, o come  autoresponsabilizzazione di ognuno e con essa la capacità di autogestione col  cambiamento delle parti in conflitto, o infine chi  “legge”  la  presenza di un terzo, il mediatore, come estremamente importante per  trasformare la linea della relazione coniugale in una relazione triangolare in cui  copre un ruolo fondamentale  “la narrazione” , cioè  quando  i genitori spiegano ai figli il  doloroso “passaggio in corso” della separazione .

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Stefania Cavallo

19 febbraio 2017

 

Per Ada

 
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“A cosa pensi mamma” e lei mi disse  “a quando morirò e vi lascerò da soli”

Per Ada

Esiste un amore che vuole possedere l’altro, inchiodarlo, metterlo in catene per averlo sempre vicino ed è l’amore che schiavizza ed è a sua volta schiavo. E c’è quell’altro, che dà la libertà

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Mi  è sempre molto  piaciuto il concetto  di “colui che ti capisce come te stesso” , il mettersi a fianco senza prendere il centro della scena  ed è quello che ha cercato di essere  Ada  per suo marito  Dodò,  una grande testimonianza d’amore autentico .

Questo è quello che ci hai  lasciato in eredità per noi , figlie,  marito, generi, nipoti e pronipoti : l’amore come libertà .

Ada sei  stata una donna, una moglie , una mamma, una nonna e bisnonna,  un’amica sensibile , amorevole, sempre in ascolto dell’altro,  eri  anche molto forte e colta  pur non facendolo trasparire ;  hai  trascorso molti anni della tua giovinezza  nell’ ambito artistico della lirica a fianco di tuo padre,  baritono di fama internazionale e di tuo  marito  all’ epoca tenore . Tu  vorresti  essere  ricordata   per la tua non ostentata umiltà e la tua enorme generosità verso  i familiari  e  chi ti  avvicinava  con qualche problema .

Eri  anche molto ironica e spiritosa e a noi  piace ricordarti  così ; come napoletana  doc , adottata   dalla città  di Napoli  che hai tanto  amato e  che ti ha amata con i tuoi affetti e artisticamente,  perché   i Napoletani lo sappiamo sanno trovare,  “il sorriso nel pianto”,  questo è molto teatrale e fa parte anche del tuo retroterra umano.

Troisi e dei luoghi comuni che sfatava ,  ricordava  una sua battuta nel  film “Ricomincio da tre” , nel finale , quando la donna che gli piace gli dice “Non siete voi Napoletani che dite “quando c’è l’amore c’è tutto?” e Troisi , nel suo ruolo, risponde : “ No, è quando c’è la salute c’è tutto e non quando c’è l’amore!!!!”
Ecco in questa ultima battuta riconosciamo  una certa “partenopeità” anche della nostra  famiglia , in particolare da parte tua mamma , e crediamo sia quell’energia che ci  accompagna nei momenti un po’ più bui dell’esistenza e che spesso risolve delle difficoltà permettendoci  di continuare a pensare che l’ironia sia vitale e spesso risolutiva , così come quel “sorriso nel pianto “ .

Ada per tutto  questo non finiremo mai di ringraziarti.

E come avresti detto tu “Lo spettacolo -della vita- deve andare avanti!”.

Tu cara Ada, come tutte le anime buone e belle,  ci mancherai moltissimo .

La parole e i ricordi creano fili invisibili tra le persone  e infatti personalmente non crediamo che la semplice presenza , il visibile,  esaurisca le forme dell’essere.

Riposa in pace.

I tuoi cari

Stefania Cavallo

9/02/2017