Solo coloro che sono abbastanza folli da voler cambiare il mondo …lo cambiano davvero!Just another WordPress.com site

La nostra vita è fatta degli incontri che abbiamo avuto!

Presenti alcuni genitori dei nostri comuni di Basiano, Masate, Pozzo, Trezzano Rosa e Gorgonzola molto interessati a chiedere e sapere quali sono i rischi di dipendenza dei nostri giovani, come alcol e droghe diverse e quali istruzioni per l’uso a riguardo. Argomenti sui quali c’è molto da dire e su cui lavorare tutti , facendo rete tra famiglie, scuola e principali realtà aggregative sociali (oratorio parrocchiale e mondo associazionistico).

57297786_10218886139173184_3443695814336053248_n

 

57121029_10218886123372789_5059802324608745472_n.jpg

Ieri sera sono girati i libricini che i volontari lasciano ai ragazzi fuori dalle discoteche perché siano informati sulla composizione delle diverse droghe, alcol incluso. Tra i nostri giovani e giovanissimi, il consumo di alcol è preoccupante e ieri sera è stato lanciato questo allarme.

Ringrazio tutti i presenti alla serata di ieri, tra cui la responsabile del nostro oratorio di Basiano, per gli spunti di riflessione posti e con l’augurio che la modalità di “ascolto e parola” sia più ricorrente e partecipata , nella direzione di poter affrontare sempre di più argomenti complessi e difficili che trovino alternative e soluzioni percorribili per le nostre comunità. Bravissimi i due volontari “testimoni” della serata, come soccorritori della Croce Bianca di Carugate , Sara  e Andrea.

 

56795522_10218886193054531_299052585636069376_n

 

Credo che con ieri sera si possano gettare le basi per prossimi incontri in cui i genitori possano trovare uno spazio di ascolto e di scambio,  su bisogni  non sempre scontati  e anzi piuttosto sommersi nelle nostre realtà provinciali ,  sempre un po’ decentrate rispetto ad opportunità e possibilità più diffuse nei grandi centri.

I giovani e la notte , 13 aprile 2019 Basiano

I giovani e la notte 13 aprile Basiano.jpg

I figli hanno diritto a trovare adulti credibili, nel senso di “testimoni” del proprio tempo, in una relazione in cui poter crescere ed evolvere con limiti e qualità.

Viversi genitori va al di là del mero dato biologico . Freud diceva che fare il genitore é un “mestiere impossibile”. Tante le sfide educative , il bello e la responsabilità dell’essere genitori , sempre imperfetti e inadeguati !

La scuola ha un ruolo fondamentale in questo scenario sfidante, ma non solo.

Truffaut diceva: “Non si può fare a meno di amare e di essere amati . Dove la famiglia fallisce l’uomo può trovare altrove il nutrimento sentimentale che gli necessita nella sua esistenza”.

Nel tempo, abbiamo assistito al passaggio e all’elaborazione collettiva da un tipo di educazione molto autoritaria a modalità educative più tolleranti e meno direttive,   in cui si predilige l’aspetto dell’empatia   e dell’ascolto del bambino smussando le rigidità che in qualche modo possono causare frustrazioni e traumi irreversibili ; questo grazie anche all’affermarsi sempre più di una maggiore cultura dei diritti in tema di tutela dell’infanzia e dell’adolescenza.

Eppure, le regole sappiamo che forniscono una sponda non indifferente per i genitori e i figli , un contenimento al comportamento che in qualche modo richiama al concetto cosiddetto “normativo”, in cui assume rilevanza il valore del rispetto e della propria libertà che inizia quando termina quella dell’altro.

Una scuola , una famiglia, una società che “non” sanno   mettersi in discussione , per il bene dei ragazzi e degli   studenti , sono destinate alla solita routine , in balia della rincorsa alle emergenze,   con il conseguente rischio di un aumento della percentuale di abbandoni scolastici , di devianza giovanile e con costi emotivi e sociali , non solo economici, molto elevati .

Insomma , non esistono formule scritte per essere “bravi” genitori, “bravi” maestri , non è vero che se ci si comporta in un modo le cose vanno così, se no vanno cosà.

Questo sarà un po’ il fil rouge dell’incontro e forse il concetto di “capacità sociale” del noto sociologo Zygmunt Bauman può rilanciare qualche rinnovata base educativa su cui ripartire , in questo scenario complesso e dinamico delle relazioni familiari, delle “famiglie” di oggi e del rapporto giovani-adulti di riferimento:

“La Felicità deriva dalla capacità di stare insieme agli altri”.

 

Stefania Cavallo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: