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NO BIOGAS MASATE: io sono  per  “ripartire da capo” e tu?

Dalla mia bacheca social lancio questo interrogativo  provocatorio  estivo , perché “non si abbassi la guardia” sulla questione.

 basta puzze

E’ un’opera che serve alla collettività? E’ un progetto che serve alla collettività? Ci servono impianti di gestione FORSU in Lombardia? E allora se ci spostiamo su questa domanda , il fronte del NO si espande, perché si capisce che quel progetto , così come  i nostri impianti di biometano che vogliono costruire a Masate , nelle modalità ormai note e appurate , non servano.

Mentre invece sembra acclarato che spesso queste opere siano di utilità di qualche business  di qualche privato che  certo non ha in mente di dividere i propri ricavi con i cittadini , come potrebbe invece fare un soggetto pubblico , una società pubblica come CEM Ambiente , nel nostro caso . Ci hanno anche spiegato  che se  si vogliono costruire altri impianti anaerobici per la FORSU, vuol dire che vogliamo importare rifiuti da altre regioni.

“Non dobbiamo abbassare la guardia” e questo sembra essere il nuovo mantra che si ripetono i tre comitati impegnati da mesi in questa lotta , così come i circa settemila  cittadini che hanno firmato la petizione “NO Biogas Masate” in poco tempo .

Questo fronte del NO ha una formidabile controproposta che è quella di ripartire dall’inizio , con nuove modalità di partecipazione  e di coinvolgimento della cittadinanza  sui passaggi importanti , un’evoluzione del NO , che diventi Sì , un Sì che coinvolga il basso, un Sì che aiuti la collettività,  non gli interessi personali privatistici  e dell’imprenditoria spregiudicata ai soli fini economici.

Abbiamo esempi sotto i nostri occhi di come diversi progetti  si siano mangiati il nostro polmone verde lombardo, a scapito di investimenti  che invece potevano e possono essere impegnati in maniera diversa ad esempio per riparare  scuole, per migliorare la nostra salute, per realizzare politiche urgenti  per l’occupazione  giovanile e non , per creare spazi  polifunzionali di aggregazione intergenerazionale e tante altre cose utili in luoghi  piccoli come i nostri.

La controproposta del NO è l’unica via possibile per legittimare un modello alternativo di  sguardo al territorio e al suo impiego, ho capito che tutti i No che ho incrociato e che incrocio mi portano motivazioni diverse e tutte interessanti da ascoltare perché   “portano in avanti” ,  è un continuo parlare di progetti più sostenibili , più a misura del nostro territorio e a servizio dei cittadini.

Per questo io sono  per  “ripartire da capo” e tu?

Dalla mia bacheca social lancio questo interrogativo  provocatorio  estivo , perché “non si abbassi la guardia” sulla questione.

 

Stefania Cavallo

23 luglio 2018

 

Lettera al Sindaco di Masate e idealmente rivolta a tutti i Sindaci del nostro territorio sulla questione del Biogas a Masate

Egregio Signor Sindaco,

mi rivolgo a Lei  per un appello , ossia quello di  fare in modo di fermare definitivamente  l’impianto  di biodigestione anaerobica previsto per la produzione di biometano nel comune di Masate , presentato dalla società  Energa  Masate srl  presso la Città Metropolitana di Milano.  In questo momento anche un’altra società, la Bioenergy, ha  presentato la realizzazione di un nuovo  impianto di biogas,  di minori dimensioni e sempre nella stessa area del nostro territorio.

Mi chiamo Stefania Cavallo , sono venuta ad abitare a Basiano nel 1980 , ero una giovane universitaria , e proprio in  questa comunità ebbi il mio primo incarico comunale di consigliere in ambito cultura  e proprio in questa comunità non mi sono mai risparmiata , quando c’era da darsi da fare per apportare  idee nuove e nuovi progetti di miglioramento per questo territorio , a livello culturale,  sociale e soprattutto umano.

Sono milanese e chi arriva da fuori per queste comunità   resta sempre un po’ “forestiero”, anche se  in questa comunità  non ho mai percepito questo sentimento  del sentirmi “straniera” o un “corpo estraneo” , anzi a Basiano mi sono anche sposata e mio figlio ha frequentato tutte le scuole dall’asilo parrocchiale , sino alle Medie di Masate. Mia mamma, spentasi  circa un anno fa,  ora riposa nel  cimitero di Basiano, in una zona in cui si trovano pini marittimi bellissimi.

Questo ultimo aspetto non l’avevo preso in considerazione , ma è capitato. In questi paesi  abbiamo legato amicizie e  relazioni importanti sul piano umano, con i pro e i contro, e tutto questo ci fa sentire parte di una “comunità” , una bella sensazione quando la si vive di persona!

Ci troviamo in un polmone  verde  della Lombardia che ci invidiano in molti , anche se forse un po’ lo diamo per scontato , diamo per scontato di abitare in una zona fantastica dal punto di vista dell’ambiente , col Parco del Rio Vallone, con la vicinanza dell’Adda, con località incredibili dove  poter trascorrere  un po’ di tempo fuori dal grigio delle città e nel verde più verde che esista , tanto da aver ispirato noti pittori , sì perché nei nostri luoghi ci sono percorsi artistici unici , in una cornice veramente pittorica e ispiratrice di buoni sentimenti , anche bei sentimenti  di solidarietà e d’amore .

Allora Le chiedo di riflettere molto bene su ciò che vorrà portare avanti come decisione politica su questi impianti di biometano, criticati non come “nuova tecnologia”, ma come sono  concepiti e dove si pensa debbano essere realizzati  , ossia in una zona incredibile che ho appena descritto, la cui deturpazione , con le annesse implicazioni problematiche sui tanti fronti noti,  segnerà per sempre , per tutti noi e per le future generazioni , uno stravolgimento e un punto di non ritorno ad altissimo e probabile danno irreversibile per tutti.

Non potrei pensare e non potrei farmene una ragione se a pagare le conseguenze di una scelta così sbagliata fossero gli stessi abitanti e l’intero territorio.

Per quanto tempo ancora dovremo assistere  a questa preoccupante “indecisione” di fronte a tali problematiche? Spero che non dobbiamo aspettare che cambi l’Amministrazione comunale per vedere dei risultati concreti.
Signor  Sindaco, mi sono rivolta a Lei per avere la certezza che essendo personalmente a conoscenza della situazione, possa seguire l’esempio del Sindaco di Gessate , il Prof. Giulio Sancini  che ha sposato la scelta di ripartire da capo in tutta questa storia, perché come dice lui stesso  la questione è delicata e bisogna “metterci il naso”, come farebbe un buon padre di famiglia, soprattutto per valutare l’impatto sulla salute , aspetto prioritario.

Mi auguro che l’estate porti consiglio e che Lei possa trovare tutte le risposte giuste che l’aiutino a guardarsi intorno, a vedere questo bel paesaggio circostante, le albe e i tramonti più belli  che abbiamo  e “con coscienza” possa capire la giusta decisione da prendere , anche al vaglio di tutte le informazioni a sua disposizione.

Cordiali saluti

Dr.ssa Stefania Cavallo

392/1316509

Mail: stefania.cavallo@alice.it

WebSite: https://stefaniacavallo.jimdo.com/
FaceBook: https://www.facebook.com/stefania.cavallo.127
Twitter:  https://twitter.com/stefaniacavall9

Blog: www.stefaniacavallo.wordpress.com

 

 

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