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risoluzione dei conflitti

DIMMI CHI ESCLUDI E TI DIRO’ CHI SEI – DON ANDREA GALLO

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In un momento storico-politico drammatico in cui si parla di scissioni, di costruire nuovi muri, di abbattere il nemico e di tornare all’epoca dell “uomo bianco” penso a persone come Don Gallo che invece avevano la grande capacità di unire , di dialogare e di far dialogare al di là dei colori politici e delle contrapposizioni di principio . Un’eredità di cui dovremmo sentirci umanamente orgogliosi e che non dovremmo mai dimenticare , proprio come EREDI DI UN’ UMANITA’ DA SALVARE.

Si parla , in questi giorni, di crisi della mediazione e allora visto che mi occupo da anni di mediazione declinata a livello culturale nei vari ambiti come quello familiare, sociale, scolastico e penale desidero  ritornare su “LE  PAROLE DELLA MEDIAZIONE,  PAROLE DI PACE ” e su quelle  definizioni più significative che  in questi anni ho raccolto e ho conservato  nel mio primo libro  “I Giorni perduti…..”.

E’ proprio perché siamo in uno scenario umano che dimentica facilmente ,  le parole di pace sono sempre più importanti e fondamentali e allora può essere utile ricordare e ritornare  insieme su  quel linguaggio, quelle parole e quelle ritualità  che la mediazione , nel senso più nobile e alto del termine,  ripercorre con fatica e coraggio. 

Diversi studiosi e scrittori si sono espressi in tema di mediazione e sono  Amos Oz, Fulvio Scaparro, Daniele Novara, Don Colmegna  e   Silvia Vegetti Finzi  e , ognuno a modo suo, affrontano in maniera peculiare  e approfondita  l’argomento   o  come  strumento di pacificazione e di rispetto tra esseri umani in tutti gli ambiti della vita ,  o come “approccio maieutico” ossia  una modalità centrata sull’aiuto a comprendere nel profondo la situazione conflittuale, o come  autoresponsabilizzazione di ognuno e con essa la capacità di autogestione col  cambiamento delle parti in conflitto, o infine chi  “legge”  la  presenza di un terzo, il mediatore, come estremamente importante per  trasformare la linea della relazione coniugale in una relazione triangolare in cui  copre un ruolo fondamentale  “la narrazione” , cioè  quando  i genitori spiegano ai figli il  doloroso “passaggio in corso” della separazione .

fulvio-scaparro

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Stefania Cavallo

19 febbraio 2017

 

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Commenti su: "Le parole della mediazione" (1)

  1. […]  https://stefaniacavallo.wordpress.com/2017/02/19/le-parole-della-mediazione/ […]

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