Solo coloro che sono abbastanza folli da voler cambiare il mondo …lo cambiano davvero!Just another WordPress.com site

Il  fatto  :  “ Non vogliamo i profughi nei nostri paesi !”

 

 lontano-dagli-occhi

 

Oggi mia sorella ha voluto rendere pubblico su facebook  il fatto che  una sua conoscente   le avesse inviato  il seguente sms :

“Buon giorno a tutti , volevo comunicare che giovedì 26 alle ore 20:15 davanti al comune di Masate si terrà una manifestazione Molto importante per tutti i cittadini italiani!!! Per dire basta aiutare i profughi ma per dire che adesso hanno molto più bisogno i nostri connazionali! Qui nei nostri paesi non li vogliamo ospitare i profughi.”.

Al momento ho riletto queste parole e poi ho pensato che in realtà questa informazione mi era già arrivata in settimana da un’amica,  la quale mi aveva detto che dovrebbero arrivare  circa  16 profughi su invio della Questura  a Masate perché ci sono diverse abitazioni private libere ecc. , quindi è possibile che questi nuovi  profughi potrebbero alloggiare vicino alla scuole del paese .

 

Allora,  intanto è importante conoscere sociologicamente la storia di questa comunità e dei suoi abitanti, altrimenti possono sfuggire significati  precipui  sulla lettura di  ciò che sta avvenendo in questo piccolo paese.

 

La mia premessa è che non è tirando su muri e creando nuovi ghetti che si risolve un problema così complesso come questo dei profughi che arrivano anche nelle nostre comunità e credo che le nostre amministrazioni abbiano la responsabilità di gestire queste situazioni in maniera molto seria, senza improvvisazioni,  creando tutte le condizioni necessarie e fondamentali per garantire sia i nuovi  ospiti sia  la comunità ospitante secondo il profilo  della giusta accoglienza , della legalità   e dell’integrazione sociale  .

 

Masate è un paese con circa 3500 abitanti , in provincia di Milano – zona Est,  in questo paese sia io che mio marito ci abbiamo lasciato un po’ delle nostre energie positive e un pezzo di cuore, quindi possiamo dire che abbiamo conosciuto dal di dentro, dall’interno, questa comunità e i suoi abitanti e qualche informazione in più l’abbiamo raccolta per poterne parlare a ragion veduta in merito, anche se ovviamente non mi è possibile parlarne in maniera  neutra……ma mi sforzerò.

 

Masate è un paese in cui vi è un senso di comunità e un reticolo  associazionistico piuttosto consolidato nel tempo, composti  storicamente da due grandi anime che erano incarnate dai due circoli politici , ossia quello del vecchio PC  ( denominato il circolo Calì)  e quello della vecchia democrazia cristiana, l’area cattolica del paese, rappresentato dal vecchio circolo delle ACLI  e collocato in un’antica villa;  in sintesi questo era lo scenario masatese  sino a due anni fa circa,  in quanto entrambe le sorti di queste due importanti realtà aggregative dal punto di vista sociale e politico locale hanno avuto un epilogo un po’ tristemente definitivo, l’una, trasformata  in una nuova realtà commerciale e l’altra chiusa completamente.

 

All’epoca, che io mi ricordi,  nessuno degli abitanti di questa comunità è sceso in piazza per difendere queste due realtà che tanto avevano rappresentato e tanto significavano  per questo territorio.

Tutto passò in sordina , come fatto normale,  come  “cambiamento e  nuovo”  che avanzavano.

Secondo le statistiche , e la classifica degli oltre 8mila Comuni italiani per reddito imponibile medio pro-capite dichiarato nel 2014 , Masate è un paesino che  ha un  reddito medio–alto pro capite  e comunque  un convegno che tratti  di tematiche bancarie , finanziarie e di investimenti , come avvenne qualche anno fa proprio a Masate, è stato capace di riempire l’aula con i  suoi partecipanti  come ormai non riesce più a fare nemmeno una presentazione di un libro o di un personaggio  più o meno noto in ambito culturale o politico.

Masate è una realtà  che  diversi gruppi stranieri  hanno scelto e continuano a scegliere come loro nuova e auspicata residenza, soprattutto la comunità rumena  molto ben integrata, seguita , a livello di  minor numerosità di componenti,  da quella coreana e da altre ancora meno numerose in paese come la comunità afro-senegalese .

Ecco,  allora alcune domande  mi sorgono spontanee  :

In un comune e in una comunità  in cui  non ci si preoccupa di aprire un bagno pubblico (esistente, sempre inagibile  e poi chiuso da anni) nel suo parchetto pubblico (molto frequentato soprattutto in primavera e in estate da bimbi piccoli e le loro  famiglie , mamme , papà e nonni ) oppure in cui  non si sanno  difendere realtà storiche come i due luoghi vivi del paese  che erano la vecchia sezione del PCI e il vecchio circolo delle ACLI……..perché , ora e solo ora,   alcuni cittadini  Masatesi  hanno deciso di scendere in piazza contro i profughi, adducendo la motivazione  “che adesso hanno molto più bisogno i nostri connazionali” ? PERCHE’?

Questi cittadini Masatesi  che hanno deciso di scendere  in piazza contro i profughi,  dov’erano quando si sono  organizzati  in paese   diversi  incontri per sostenere le fabbriche , le realtà lavorative   locali  in grave crisi  con le  loro lavoratrici e lavoratori  licenziati  e in cassa integrazione?

Mi ricordo molto bene la serata in cui si parlò  del  complesso e controverso  mondo delle cosiddette “cooperative” , un mondo  che sta diventando sempre più  sinonimo di “gestione spregiudicata”  di  lavoratrici e  lavoratori  spesso al limite della legalità   e in collusione con  sistemi  “a piovra”  opachi  e  moltiplicatori di costi  a scapito di qualsiasi  forma di rispetto  dei lavoratori stessi  e della  dignità  umana .

Volete sapere?

A mio avviso,  – chi è contro i profughi –  esprime  una chiara propaganda politica in  stile    “razzista”  di chi cerca di riprendersi  la  scena politica  a livello locale , una modalità tra le peggiori  che possa esistere perché in realtà, come ho cercato di dimostrare prima,  a queste persone non interessa nulla di tutta questa faccenda che ha ragioni sociali , reali ,  nazionali  e internazionali  molto serie e importanti , perché  a queste persone interessa  solo avere quella visibilità  che non hanno più e  che purtroppo rischia di  avere un seguito e di creare un precedente  piuttosto grave  .

Pur  nutrendo da tempo seri dubbi sulla leadership politica e  amministrativa  di centro-sinistra di Masate,  penso che questa vicenda può essere invece un’opportunità per questi  amministratori e per i Masatesi stessi, ma non solo,  di provare  in maniera civile  ad ascoltare   le ragioni di tutti , le ragioni delle diverse componenti contrapposte  della comunità, per aprirsi alla volontà autentica di  trovare soluzioni condivise e  sostenibili , in cui si possano  praticare scelte  di giustizia sociale e di equità economica , onde evitare la tanto  temuta  e reale  “guerra tra gruppi  -immigrati-profughi-Masatesi in difficoltà  diverse” a memoria della cosiddetta “guerra tra i poveri”.

Certo mi sembra un film già visto il cui genere è tra quelli che non mi piacciono proprio in assoluto.

Stefania Cavallo

26 gennaio 2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: