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Scuola e Società
(dal mio nuovo  progetto “Mal di scuola.Filmografia sul mondo scuola e per la scuola”)
scuola e vita
Credo che non sia possibile concepire una scuola che non sia collegata in maniera inscindibile al contesto sociale, spesso la scuola funge da specchio della società .
In questi anni la scuola è molto cambiata e fa fatica a fornire risposte che siano rappresentative sia per la categoria dei docenti sia per quella dei suoi utenti ossia famiglie e studenti .
 
Come non ricordare la scuola delle 3 “i” di “gelminiana” memoria (Internet, Inglese, Impresa), suggestivo mix di neoliberismo galoppante e annunci di facile effetto, inizio del declino dell’istruzione.
Da tempo, a livello politico, si denuncia come la SCUOLA si sia impoverita, sia invecchiata e inadeguata e si è ben capito che non c’è nessuna ispirazione strategica dietro queste scelte, ma solo drammatici effetti .
Il punto di vista , di chi conosce molto bene le nostre scuole , è che sul tema Scuola non possano esistere divisioni a causa di semplici “battute” o di facili slogan , bensì è fondamentale valutare quali siano i progetti che meglio aiutino i nostri bambini e ragazzi a realizzare le proprie capacità e competenze e questo non può rispondere a logiche standard di un’algida contabilità , bensì deve rispondere all’ascolto di chi meglio conosce queste realtà come quella del corpo insegnante e degli organi istituzionali collegiali che all’interno delle nostre scuole sono preposti a raccogliere anche la voce dei genitori .
Una democrazia questo prevede che su questi temi, molto delicati e in cui ci si occupa del presente e del futuro delle nostre giovani generazioni, ci si debba confrontare e si debba ragionevolmente mediare con tutti gli attori interessati per trovare dei programmi condivisi e realizzabili nelle nostre realtà .
Il senso morale di una società si misura su come ci si impegna e ci si occupa dei bambini e della scuola !
Infatti per me il tema della CULTURA E ISTRUZIONE è il più importante , anzi il mio approccio parte sempre dalla centralità delle competenze , dall’importanza dell’educare e dell’auto-educarsi al cambiamento, perché questo fa la differenza da come si affronta il cambiamento e come si reagisce ad esso nei tempi di crisi.
Vita, Cultura e Istruzione sono legate tra loro e le ultime due vanno alimentate continuamente.
 
Tutte le risorse e le competenze esistenti nelle nostre comunità vanno accolte e valorizzate, oltre che stimolate se necessario .
 
Per quanto riguarda l’Istruzione , penso che si debbano coniugare interventi intermedi a quelli attuali , più preventivi sul piano del recupero della motivazione scolastica, per studenti carenti in alcune materie e carenti sul piano della motivazione.
Non c’è un buon apprendimento , a mio avviso , senza una continuità e una buona relazione con i docenti e tra scuola e famiglie .
Apprendimento e comportamento dello studente non possono essere scissi , ma devono essere concepiti in un unicum di interventi mirati alla motivazione allo studio e al coinvolgimento scolastico , attraverso attività che consentano di far passare una scuola meno ancorata alla tradizione e più aperta all’introduzione di nuove sfide sia sul piano culturale che didattico.
La scuola migliora se anche i genitori col loro dissenso intelligente , nei casi specifici, possono esporre il loro pensiero e possono fare proposte costruttive congiuntamente a critiche corrette.
Una scuola e una famiglia che “non” sanno mettersi in discussione , per il bene dei ragazzi e degli studenti , sono destinate alla solita routine , in balia della rincorsa alle emergenze, con il conseguente rischio di un aumento della percentuale di abbandoni scolastici , di devianza giovanile e con costi emotivi e sociali , non solo economici, molto elevati .
 
Infine, ritengo che ci debbano essere più momenti di comunicazione tra scuola e famiglia , almeno laddove i genitori lo richiedano , ognuno senza sottrarsi alle reciproche responsabilità; in questo senso forse gli insegnanti dovrebbero essere più flessibili , ma credo che tutto sia legato alle risorse finanziarie disponibili e credo che tutto sia collegato anche alla condizione di difficoltà che la scuola italiana sta vivendo da un po’ di tempo…… ….e allora se poi andiamo a vedere quanto può condizionare nella realtà dei fatti tutto questo “ lamentarsi” e “giustificarsi “ continuo dell’operato della scuola, parlando sempre di scarse risorse economiche ….allora mi domando se anche tutto questo non generi, per contro, altri problemi sull’erogazione del servizio Scuola , a cascata su studenti e famiglie !
 
L’attenzione a non far ricadere sui ragazzi i vari problemi interni (scuola) o esterni (famiglie) presenti nell’intero processo dell’insegnamento e dell’apprendimento deve essere un meccanismo virtuoso comunicativo generalizzato di attivazione di singole responsabilità e non un rimbalzo continuo di ricerche del colpevole , come purtroppo spesso devo riscontrare .
 
Stefania Cavallo
 
31 agosto 2016
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