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MAL DI SCUOLA  foto di classe 272

Film più noti ,  alcuni meno noti  e di registi  esordienti , sicuramente scelti  tra quelli che non dimentico  e che ho visto più volte . Una proposta  che si focalizza  su quei film  in cui  tutto viene messo in discussione nel rapporto scuola-istituzione, scuola –società/famiglia e  scuola –eredità.  Sono convinta che un percorso di immagini a volte sia più utile di molte analisi.  

Un argomento che ci riguarda, più o meno direttamente, tutti: la scuola.

Oltre ai racconti forniti dai diversi  film selezionati , si inserisce  anche un gioco di  rimandi e riflessioni a seconda dei temi affrontati e più significativi per me.

 Un omaggio  anche ai tanti film  sul tema che mi sono sfuggiti  e per quelli che verranno realizzati perché il Cinema è inesauribile e non finirà mai di raccontare e di far sognare !

Mal di scuola , per me è …..

“Mal di scuola”  per me è  un sentimento  di nostalgia  per il mondo scuola che tanto mi ha dato e a cui credo aver dato tanto anche  io;  amo la scuola e lo studio da sempre e ancora oggi quando  devo fare delle mie ricerche  per approfondimenti  mi sembra sempre una grande festa  e una grande opportunità  per continuare a studiare e  ampliare le mie conoscenze.

“ Mal di scuola” riguarda anche le difficoltà che si incontrano lungo il percorso della propria formazione che non è mai lineare.

“Mal di scuola” quando si fa esperienza dello scacco della bocciatura, come ci ha raccontato molto bene il noto scrittore –insegnante  francese Daniel  Pennac nel suo bel libro “Diario di scuola”- “Chagrin d’école” e di  come  lui dicesse  di avere  qualche conoscenza in più rispetto ai suoi colleghi professori   (ex-bravi studenti /“bons élèves”) ,  in quanto essendo stato  a suo tempo un  “cattivo studente” aveva fatto l’esperienza del fallimento e ha  detto proprio così  “ par bonheur, j’ai fait l’expérience de l’échec”, che tradotto vuol dire  “ per fortuna, ho fatto l’esperienza  dello scacco/del fallimento”, cosa che ha aggiunto e ha arricchito la sua formazione e approccio al suo lavoro di insegnante-professore ,  mettendolo in maggiore empatia  con quegli studenti più difficili, i cosiddetti  “somari” della classe.

Non c’è dubbio che nel tempo mi sia fatta una idea ben chiara anche de  “la scuola che vorrei”

 

Zuhhsit

La mia classe

Scuola Statale Locatelli, terza media  –  1974, Milano

Mi si trova in quarta posizione ,  da destra, nella fila più alta

Stefania Cavallo

10 agosto 2016

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