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Educazione sentimentale genitori – figli  :  saper   relativizzare

Dal momento che parli del tuo libro, aggiungi sempre qualcosa d’altro per cui ciò che hai scritto è praticamente superato o può sembrare riduttivo ……. almeno per me è spesso così e con Nicoletta Sipos ce lo diciamo ogni volta che capita , ma devo dire che mi fa molto piacere questo fatto perché forse significa non essere mai statici e riflettere sulle cose che a volte sfuggono e non puoi sempre fermare su un foglio bianco .

Genitori equilibristi il gabbiano

Alla Libreria il gabbiano di  Trezzo sull’ Adda  di Marco Cereda (il mio mitico libraio) , domenica 13 dicembre 2015 con Nicoletta Sipos  e Monica Gervasoni , due professioniste super e care amiche  

 Ieri quando spiegavo ciò che a me aiuta, a volte ,come genitore  nel  gestire la relazione con mio figlio ho anche parlato del  “relativizzare”  e in effetti di questo non ne ho  scritto nel libro  “Genitori equilibristi.Diario semiserio di una mamma blogger” e ieri mi è uscito proprio così ,  che spesso mi vado a cercare occasioni di studio e di approfondimento per occuparmi di argomenti  in cui il mio sguardo  si sposti  da una prospettiva individualistica ed egocentrica per spostarsi su  fatti  e storie  anche difficili da comprendere per me che magari non le vivo direttamente  , ad es. quando ho organizzato un incontro   sul tema  delle diverse  disabilità  con  famiglie ed operatori  a parlarne , quando insomma vado a cercarmi storie come   quelle  delle madri  dei   Parent’s   Circle   o la storia di Irina Lucidi , o quando sono andata al binario 23  per  raccontare  le vicende  dei licenziati  ex- wagons  lits ;  insomma  credo veramente  in questo modo  per cambiare prospettiva  su questioni che mi creano a volte  un po’ di ansia,  nello specifico nella relazione con mio figlio,  e allora  cerco e accolgo altre storie  per poter  “relativizzare” e per imparare senza chiudermi  , diventando magari  ostaggio delle mie paure e fragilità .  Come  dice Irina Lucidi ,  nel   bel libro “ Mi sa che fuori è primavera”   di  Concita De Gregorio , e cito con grande rispetto e stima   :   “ Non mi dispiace davvero più niente. Tutto mi pare  una sorpresa e un regalo.  Quando sento le persone attorno a me che si addolorano per questioni così piccole penso state attenti, non giocate col drago: potrebbe svegliarsi”,  ovviamente una frase  mantra per me  in diverse occasioni , che mi aiuta .

Stefania Cavallo

14 dicembre 2015

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