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LA MIA FILMOGRAFIA SU  “CONFLITTO DI COPPIA, SEPARAZIONE/DIVORZIO  DEI GENITORI   E I DIRITTI DEI BAMBINI”

 I GIORNI DELL'ABBANDONO 144

“I giorni dell’abbandono” bellissimo film di Roberto Faenza che mi ha ispirata per questa filmografia , mi ha emozionata e arricchita e a cui ho dedicato questo lavoro

E’ l’unica filmografia da me realizzata a livello amatoriale su cd , qualche anno fa a conclusione di un lavoro scritto in tema di “conflitto di coppia e separazione/divorzio al cinema ” attraverso un mio personale sguardo e sensibilità di cinefila oltre che di studiosa di mediazione familiare e operatrice socio-culturale . Un lavoro certosino che mi impegnò ore e ore (la mia attenzione all’approfondimento e un pò alla sana perfezione…. ) insieme ad un regista che credo di avere un pò ossessionato all’epoca affinché  potesse cogliere solo e solo quella immagine e quella situazione o dialogo funzionale al progetto che dovevo presentare per la mia tesi di specializzazione in Mediazione Familiare a Milano (2006) . E’ un lavoro che mi ha molto emozionato e di cui ho raccontato nel mio primo libro I giorni perduti pubblicato con la Casa Editrice La Sapienza di Roma nella collana Orientamenti del Prof. Matteo Villanova che praticamente mi ha preso a battesimo come scrittrice ……..ancora grazie per questo Prof !

Ecco di seguito alcune parole per descrivere meglio il contesto e la dimensione emotiva  da cui nasce questo  lavoro e che ho inserito nel mio nuovo libro  “GENITORI EQUILIBRISTI. DIARIOSEMISERIO DI UNA MAMMA BLOGGER” di prossima pubblicazione.

 copertina del libro

I GIORNI PERDUTI   …..sono i giorni dell’abbandono , “un abbandono”  che sperimentiamo  già da piccoli  col ricordo ancestrale  della nascita quando  ci separano  dal ventre materno che ci ha  ospitato per ben 9 mesi , esperienza che si può  replicare  per  adulti e  bambini  ed  adolescenti  quando ci si lascia  , quando  mamma  e papà hanno deciso di lasciarsi  , di separarsi .

 

Questo è un libro in cui si è cercato di dare spazio alla “narrazione” dell’abbandono da parte di coloro che sono i principali protagonisti  delle storie  di conflittualità familiare e  di separazioni , di genitori e   figli minori  dei nostri  tempi   .

 

Il tutto viene raccontato seguendo le tre fasi principali del fenomeno separativo nella sua evoluzione: la crisi e l’ abbandono  , il conflitto e l’incomunicabilità della coppia  e infine l’apertura al nuovo con le “nuove famiglie” e uno  sguardo  particolareggiato nell’ultima  sezione ai  “Diritti dei bambini” .

Sono diversi gli “sguardi”  che in questo lavoro è possibile cogliere come quello della “mediazione  familiare ”   e  altri sguardi come quelli del Cinema e della Letteratura  che da sempre si occupano  di  Famiglie  e di Infanzia .

Sì “famiglie” al plurale  proprio come dice Francesca Comencini  nel suo   bel libro  d’esordio  “Famiglie”   : “La famiglia è un gruppo di persone che si scelgono , che si amano, si appartengono e si prendono cura le una delle altre. Anche senza legame di sangue, anche senza nessun matrimonio. Io….per tutta la vita ho cercato di costruire famiglia. Ma….non so se ci sono riuscita” .

 

Certo anch’io  credo  che  l’affrontare  e il  parlare di questi temi  richieda una buona dose di  passione e di coraggio, oltre che una sensibilità spiccata e  un vissuto senza tregua .

 

Infatti attraverso questo mio lavoro  ho voluto un po’ restituire  questa mia passione in maniera che mi auguro possa diventare un po’ contagiosa e virtuosa ,   perché  il  Cinema  non è solo una forma d’arte moderna , ma è forse uno degli strumenti  più immediati  che l’uomo ha a disposizione per descrivere  la realtà  e  attraverso  i   film si possono  intercettare temi altrimenti sconosciuti e lontani dal proprio mondo, per ritrovare un po’ del proprio vissuto  e per tentare un confronto tra la propria storia  e le storie narrate ,  come dice il regista milanese  e amico Mirko Locatelli .

 

Viene posta particolare attenzione al mondo dell’Infanzia   al quale ho dedicato la terza Sezione del lavoro  e come dico  anche all’inizio del testo  “per una visione del mondo più a misura di bambino”  .

Vuole essere  un contributo per i genitori  i quali possono identificarsi e specchiarsi  nelle varie storie  delle schede filmiche proposte  per poter  riflettere sulla propria personale situazione  e singolare storia  , per trovare soluzioni alternative  e magari  riuscire a gestire  e ricomporre meglio la dimensione emotiva  e dolorosa della fase  abbandonica  dell’evento separativo .

 

Così come nella mediazione familiare  anche in questo lavoro  sono stati messi al centro i bambini e gli adolescenti  in particolare  il loro “sguardo”  spesso sottovalutato   perché  nella quotidianità   “i bambini ci guardano”  e ci  “ascoltano”   e attraverso  le opere filmiche che  ho analizzato   è un po’ come  sentire il bisogno di  guardare più a fondo e da vicino  le condizioni  di vita  e d’anima  di quelli che saranno gli adulti  di domani  .

 

Altro aspetto  fondamentale   che tratto  a varie riprese è quello della  “comunicazione”  , come i genitori si dovranno relazionare in simili circostanze  con i propri figli , sul ruolo significativo e cruciale della “narrazione “ , cioè quando i genitori  spiegano ai figli il doloroso  “passaggio in corso”  della separazione  .

GENITORI EQUILIBRISTI145

Stefania Cavallo

6 settembre 2015

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