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Lotta agli sprechi alimentari  :  chi ci crede?

spreco-alimentare

Un tema  , più che una necessità,  che  a volte mi sembra  quasi un mantra  “di facciata”   perché in alcuni casi , e voglio credere pochissimi,   ancora  “non ci siamo “.

Proprio ieri sera in un ristorante in provincia di Milano  , in una serata  piacevole  tra colleghe e amiche,   alla richiesta di poter preparare una scatola con quello che era rimasto  (ed erano  ancora parecchi alimenti  avanzati )    da portare via (la mitica “doggy bag”)  ci  hanno  risposto che loro “buttano tutto”  come prassi  e siccome si pensava che la risposta potesse  essere scherzosa  ,  una collega  richiede  “ma veramente buttate  sempre tutto quello che rimane ad ogni tavolo o scherzava prima ?”  e il signore di tutto punto  risponde “  assolutamente sì , noi buttiamo sempre tutto quello che rimane , perché  una volta è successo che  chi aveva portato via  e l’ho ha poi distribuito   a suoi conoscenti , questi si sono lamentati che non era  cibo fresco!”  . Ma che risposta è questa?  No,  non ci possiamo credere  a questa risposta .

Certo che questo locale   , da ieri  sera ,  ha perso  notevoli punti  .

Fa riflettere questa mentalità ai tempi dell’EXPO e della lotta agli sprechi (dove peraltro non buttano via niente e si sa che a fine giornata passa un camioncino per ritirare gli avanzi e darli alle associazioni per i bisognosi ) e ai tempi della crisi dove le persone , e molti Italiani, fanno le file alle Caritas , no?

Questo episodio  mi ha fatto tornare indietro  a quando con la famiglia  , negli anni 70 , si andava fuori a pranzo  (allora si poteva andare  qualche volta  al ristorante , noi figli degli anni ‘60 e del boom economico!  Mi ricordo però anche tanti pic-nic )  e mia mamma  a fine  pasto metteva in borsa  quello che rimaneva  …..lei che aveva subito la guerra  e sofferto la fame  , non avrebbe  potuto lasciare tanto ben di Dio !

L’approccio oggi alla lotta agli sprechi  richiede  un atteggiamento  e una sensibilità  nuova  ma anche antica  , come quella delle nostre mamme e delle nostre nonne  che non buttano e non buttavano via niente .

I tempi  di crisi attuali  ci danno questa ulteriore opportunità  di recuperare  uno sguardo  che tiene insieme  il nuovo e vecchio   e di farci capire  che non è accettabile  l’azione  e  le parole  de  “il buttare via tutto “  perché  così si fa uno sgarbo enorme  a se stessi  e  a chi  non può comperare il cibo tutti i giorni  e magari  ha dei figli piccoli  o  è una famiglia numerosa con  padre e madre disoccupati  .

Mi metto in causa  su questa questione perché   per carità anche a me capita è capitato di sprecare del cibo  , ma oggi ci sto attenta  e devo dire che  ho imparato  a non buttare  e a riciclare gli avanzi   , perché   purtroppo  la crisi la vivo anch’io  da un po’ di tempo   e  soprattutto ne faccio una questione umana ed etica …….non posso più accettare di vedermi   buttare  cibo  con  superficialità   e cerco di  sensibilizzare  tutti in casa  …..e a volte  questiono  , un po’ come avviene con la raccolta differenziata   e il consumo energetico   (uso  eccessivo  di acqua calda d’estate ,  luce accesa quando non serve , ecc. ) .

Quindi tornando alla scena  di ieri sera  del   ristorante  cosa  avremmo potuto fare e dire ?

Si doveva prendere e portare via senza chiedere o bisognava impuntarsi e rispondere : ” Lei non butta via proprio niente e mi fa la cortesia di darmi un contenitore o un sacchetto per mettere gli avanzi (che sono stati pagati da noi) perché devo portarli ad una famiglia bisognosa , altrimenti chiamo le forze dell’ordine e poi vediamo ….” .

Diciamo che avremmo creato un bel casino in un posto dove c’erano molte persone e famiglie un pò “sciccose” e della brianza -bene , per dirla così  e almeno ad uno sguardo veloce intorno !

Però sarebbe stato divertente, soprattutto  necessario,   rompere questo schema assurdo e insensibile del “buttare via tutto” , tanto più ai tempi della crisi , no?

Forse  una mia cara amica  tedesca  se ne sarebbe  fregata   di un certo “perbenismo”  di facciata  ( di cui sono stata vittima anch’io)   e  avrebbe agito   aprendo una bella questione ,  mettendo in crisi   chi ha dato quella risposta molto grave  e improponibile  “noi buttiamo tutto!”  e mettendo in crisi  il locale .

Alla prossima ……..

Stefania

19 luglio 2015

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