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PERCORSI FORMATIVI  E CONSULENZIALI  2015

DI STEFANIA CAVALLO

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Dr.ssa   Stefania Cavallo

Esperta  in comunicazione e formazione

Mediatrice familiare  e  sociale

stefania.cavallo@alice.it

392/1316509

“ LA MEDIAZIONE FAMILIARE  UN PERCORSO POSSIBILE?  “

“LA NUOVA CONCEZIONE DELLA FAMIGLIA ,

CONFLITTUALITA’ CONIUGALE  E GESTIONE DELLE EMOZIONI “

 

3 INCONTRI

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PREMESSA

Questo progetto rientra nell’ambito di quegli interventi che intendono interrogarsi e riflettere sulle nuove rappresentazioni sociali della famiglia e sulle teorie scientifiche che unitamente guidano la lettura dei bisogni delle famiglie e le strategie di intervento attuate nei servizi rivolti alle famiglie.

Attualmente le famiglie mostrano “diversi volti” e sfaccettature ecco che da questa prospettiva discende una notevole complessità dell’intervento rivolto all’oggetto famiglia e una preparazione degli operatori sempre più aggiornata.

Le persone che per motivi professionali affiancano la famiglia nella separazione hanno una grande responsabilità in questo senso.

PERCORSO  DIDATTICO-FORMATIVO  E METODOLOGIA UTILIZZATA

 

A tale proposito un ulteriore criterio adottato nella ricerca e per la struttura del lavoro proposto consiste nell’evidenziare almeno tre tappe/contenitori nell’evoluzione del fenomeno separativo all’interno delle quali inserire e utilizzare in maniera mirata ed opportuna le pellicole attinenti, come segue:

  1. la crisi  e l’abbandono (I° incontro formativo)
  2. il conflitto e  l’incomunicabilità ( II° incontro formativo)
  3. le  nuove famiglie  e i diritti dei bambini (apertura  e  nuove prospettive)

(III° incontro formativo)

 

Si tratta di una proposta tematica varia che non esaurisce la ricerca su quanto si può vedere oggi, ma che certamente funge da introduzione ad un’analisi (anche personale) più ampia.

A ciascuno incontro, si formeranno gruppi di studio tra i partecipanti e con diverse metodiche interattive (lavori in gruppi e sottogruppi; simulazioni e role playng; discussioni di casi; etc.) si cercherà di accompagnare e facilitare l’ascolto, l’accoglienza di vissuti, delle esperienze, delle storie quotidiane in cui, oltre alle fragilità, le fatiche, il senso di disorientamento, possono emergere ed essere riconosciute ed attivate le risorse preziose, che ogni soggetto/attore interessato da questo percorso, porta con sé.

A tale riguardo, attraverso il racconto dei vissuti e dei sentimenti dei diversi “attori/soggetti” coinvolti (genitori/ex coniugi, figli minori e nuove famiglie) dal fenomeno separativo in corso,   saranno analizzate , raccontate e scandagliate   le pellicole   suddivise secondo i criteri precedentemente accennati ed in particolare attraverso la particolare lente di ingrandimento di una “cultura della separazione” e col supporto di alcune lezioni della mediazione familiare secondo il modello dell’Associazione GeA-Genitori Ancora del Prof. F. Scaparro.

Attraverso il lavoro di questi anni si è venuta così a creare una vasta rete di collaborazione tra persone, mediatori familiari e non, che si riconoscono nelle finalità stabilite dallo Statuto dell’Associazione GeA e che intendono contribuire alla diffusione di una cultura della separazione e più in generale delle soluzioni alternative dei conflitti (A.D.R.  Alternative Dispute Resolution) “

CONCLUSIONI

 

Da questo punto di vista la mediazione familiare attraverso il suo supporto offre ai genitori , che si stanno separando, uno spazio di pausa, un tempo per sé, per fermarsi a riflettere sull’essere padre e madre, sul proprio stile educativo e sulle scelte da affrontare insieme per sé e per i figli .

DESTINATARI

Questo tipo di intervento si rivolge trasversalmente agli operatori dell’educazione, agli operatori psicosociali, dell’informazione, ai professionisti della mediazione familiare, ai genitori e a tutti coloro che , a diverso titolo, si trovano coinvolti nel campo degli interventi di sostegno alle famiglie, della separazione dei genitori e delle relazioni di coppia.

TEMPI E DURATA

Si prevede una Presentazione pubblica di preliminare per l’intero progetto, a cui seguiranno i tre incontri previsti.

Ciascun incontro previsto può avere una durata variabile a seconda della fascia oraria individuata , a cadenza mensile (da definirsi) .

Tra un incontro e l’altro verrà fornito ai partecipanti del materiale di approfondimento, con riferimenti bibliografici, riflessioni maturate e quanto richiesto in base alle esigenze degli stessi .

STRUMENTAZIONE UTILIZZATA  E SEDE

Per la visione di audiovisivi e di lucidi didattici è necessario l’utilizzo di un proiettore collegabile al pc portatile e di un telo ad hoc per la proiezione; la sede è da definirsi.

 

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«Non vi sono mai due persone che non si capiscono,

vi sono solo due persone che non hanno discusso»

Proverbio africano

 

 

Comunicazione efficace  e gestione dei conflitti

 

Corso teorico-pratico

  

Per tutti coloro che sono interessati a vario titolo

e in vari ambiti

  

IL PERCORSO FORMATIVO

Comunicazione efficace  e gestione dei conflitti

Corso teorico-pratico per insegnanti , operatori scolastici

e/o per  tutti  coloro che sono interessati  in vari  ambiti

 

PREMESSA

Gli operatori in ambito scolastico si trovano sempre più spesso a operare in situazioni altamente conflittuali che rendono problematica o addirittura pregiudicano i rapporti interni e talvolta il servizio offerto . Da qui la necessità di affrontare il processo di comunicazione e il conflitto con strumenti specifici e innovativi da affiancare a quelli abitualmente usati.

Il progetto è motivato da

 

  • il crescente numero di situazioni di alta conflittualità, scolastica, sociale, familiare ecc. a fronte delle quali è richiesta agli operatori   una preparazione specifica nella gestione dei conflitti.
  • la necessità che quanti operano in situazioni di alta conflittualità offrano specifici interventi di sostegno e promozione della cultura di pacificazione delle relazioni interpersonali .
  • la consapevolezza che la mancanza di efficaci strumenti cognitivi e operativi atti a governare conflitti in corso può creare situazioni di rischio per i singoli e la collettività.   Programma“  Comunicazione efficace  e  Gestione dei conflitti”  
  • OBIETTIVI
  •  
  • Percorso di formazione teorico-pratica
  •  
  • sviluppare conoscenze, abilità e competenze (saper fare /saper essere) necessarie a sviluppare concrete ed efficaci modalità di collaborazione tra i differenti soggetti coinvolti nella gestione di un conflitto.
  • Finalità del progetto è
  •  

-Sviluppare conoscenze, abilità e competenze sul tema della comunicazione efficace  e della gestione del conflitto per  collaborare  sempre meglio  sul lavoro

  • nell’esplorazione dei diversi punti di vista
  • nell’elaborazione creativa ma pratica di idee atte a comporre le divergenze esistenti in vista di una soluzione condivisa

-Sviluppare competenze specifiche e appropriate per definire obiettivi e modalità operative condivisi tra i differenti e numerosi operatori scolastici a cui spesso fanno riferimento le situazioni conflittuali.

 

Contenuti

 

I° modulo :   Comunicazione efficace     (4 ore)

  • Warming up  (attività di riscaldamento)
  • Il ruolo  dell’insegnante  oggi   e  nuovo  scenario con cenni  su  Qualità del servizio
  •         (l’ accoglienza)
  • La comunicazione efficace :              – udire, sentire, ascoltare nella pratica quotidiana                 del   messaggio ma anche ragioni, bisogni, emozioni, sentimenti delle parti
  •            – capire cosa l’altro dice, ma anche perché e come : comprendere non solo il contenuto
  • – l’ascolto attivo empatico : un efficace alleato nelle relazioni
  • Esercitazioni  operative

II° modulo :   La comunicazione in situazioni conflittuali (4 ore)

  • Caratteristiche del conflitto e modalità di gestione
    • Accrescere la comprensione con e tra le parti
    • Creare e sviluppare una       “comunicazione collaborativa”
  • Esercitazioni operative

III° modulo : Laboratorio operativo con simulazione   su situazioni critiche (4 ore)                  

  • Esplorazione dei diversi punti di vista   e       lavoro in gruppi
  • Elaborazione creativa ma pratica di idee atte a comporre le divergenze esistenti in vista di una soluzione condivisa
  • Presentazione delle varie proposte   di   soluzioni   efficaci
  • Simulazioni e lavoro di gruppo

 

 

ORGANIZZAZIONE DEL CORSO

Il programma del corso è strutturato in modo tale che sia possibile la partecipazione a  moduli  (3 moduli previsti di mezza giornata ciascuno) .

SVOLGIMENTO

Incontri di formazione dalle ore 8,30  alle ore 12.30, o da meglio definire in base alle disponibilità espresse .

 

METODOLOGIA

Tecniche di didattica attiva: lavori in gruppi e sottogruppi, simulazioni, esercitazioni, discussioni di casi.

La conduzione delle giornate porterà a valorizzare le esperienze professionali dei partecipanti.

 

DOCENTE

E’ prevista come docente la Dr.ssa Stefania Cavallo , formatrice e docente   con pluriennale, riconosciuta esperienza nei processi di comunicazione e nella gestione dei conflitti

 

PARTECIPANTI

Sino  ad  un   max  di  20  persone.

UN PERCORSO FORMATIVO PER LE SCUOLE SECONDARIE  E SUPERIORI

 

EDUCARE ALLA PACE

 

Educare alla Pace

“ Ho la sensazione che nessuno cominci veramente una guerra, le guerre si continuano.

La pace quella è una cosa che si deve cominciare.” David Grossman

 

 EDUCARE ALLA PACE

3 Incontri

 

Desidero focalizzare il mio intervento sul delicato e attuale tema della Cultura del dialogo e della pacificazione tra le persone e i popoli   attraverso la presentazione di storie, testimonianze e di “una cultura in tante culture” mediata   dal mondo del Teatro e del Cinema .

Per questo motivo propongo un percorso formativo che si integri eventualmente con le varie attività scolastiche che si svolgono presso diversi   Istituti .

Il percorso si articola in tre momenti e incontri , quali:

 

  1. Il diritto alla Pace e gli strumenti per  realizzarlo.

Testimonianze del Tessere la Pace

  1. Quale memoria ? La Shoah e la testimonianza  dell’Istituto Comprensivo statale di Cassina De Pecchi
  1. Mostra “Educare alla Pace” : scritti , disegni e letture  degli  studenti

In particolare sarà l’occasione per far conoscere alle nostre ragazze e ragazzi una donna incredibile, una Tessitrice di Pace come la pedagogista e regista Edna Angelica Calò Livne che ha creato una Fondazione la “Beresheet La Shalom Foundation” (Beresheet è la prima parola della Bibbia e vuol dire “All’inizio”) che fa un lavoro immane e stupendo con le giovani generazioni israeliane e palestinesi, di varie etnie nel mondo attraverso lo strumento altamente educativo e unificatore che è il Teatro.

Così come il lavoro svolto dagli studenti dell’Istituto Comprensivo di Cassina De Pecchi in occasione della Shoah; sarà l’occasione per vedere il bel film “Quale memoria” di Eugenio Di Fraia e Gianni Lacerenza , sul tema delle persecuzioni razziali , narrando in modo originale di un viaggio a Mathausen e di come i problemi di oggi si intreccino con gli orrori di ieri.

Infine , attraverso lo stimolo sulla condivisione di tali riflessioni ci sarà il momento finale in plenaria in cui gli studenti potranno parlare del percorso svolto “Educare alla Pace” e attraverso i lavori prodotti in classe con le insegnanti potranno esporre i vari elaborati come disegni , scritti o letture da loro ricercate e approfondite .

In una  intervista su Repubblica (15 giugno 2007) ,per la presentazione del  suo libro libro “Con gli occhi del nemico”, David Grossman disse : “ Ho la sensazione che nessuno cominci veramente una guerra, le guerre si continuano. La pace quella è una cosa che si deve cominciare. Guerreggiare, disgraziatamente , è una cosa quasi naturale per troppi paesi, troppe culture  e troppe religioni. Ci vogliono molti sforzi e alle volte bisogna agire contro i propri istinti per cominciare a dare fiducia agli altri, per cominciare ad aprirsi, per essere in grado di vedere la realtà attraverso gli occhi dell’altro. ” .

MUTUALITA’ SOCIALE OGGI E IL FACILITATORE NELLA RELAZIONE D’AIUTO

FORMAZIONE FACILITATORI /CONDUTTORI /ANIMATORI

AMA PRECARI E DISOCCUPATI

Due più due non fa semplicemente quattro ma molto di più!

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Esperienze di “mutuo soccorso” che si realizzano grazie al singolo contributo o attraverso gruppi di persone , possono fare il salto verso le Istituzioni e diventare più operative , acquistare così un’efficacia maggiore e capillare , iniziando a pensare che dei “percorsi culturali” sono possibili in questo ambito e che bisogna investire nella possibilità di un cambiamento culturale della società, con uno sguardo al concetto di servizi sociali e di aiuto alle persone che superi il tradizionale assistenzialismo .

I° MODULO  : 1 GIORNATA  O DUE MEZZE GIORNATE

 

DALL’ASSISTENZIALISMO AL MUTUO-AIUTO

 

Esercitazioni e role- play   che ricreino la situazione tipica della relazione d’aiuto   con verifica delle capacità relazionali e di ascolto del facilitatore    

 

II° MODULO  : 1 GIORNATA  O DUE MEZZE GIORNATE

 

IL RUOLO DEL FACILITATORE

 

Esercitazioni e role- play   che ricreino la situazione tipica della gestione di un gruppo   AMA per disoccupati  

 

 

 

III° MODULO  :  1  MEZZA  GIORNATA

Laboratorio: Dalla Teoria alla Pratica

Incontro informativo –formativo  di avvio gruppo AMA

 

RILANCIO AL GRUPPO   : Verifica delle aspettative espresse dai   partecipanti in relazione alle finalità del gruppo AMA

– CONCLUSIONI

 

FINALITA’

Tra i benefici  del gruppo AMA   ricordo:

– formazione di un clima di fiducia e rispetto

– possibilità’ per i partecipanti di esprimere le proprie emozioni

– riduzione delle tensioni

– incoraggiamento allo scambio di informazioni

– creazione di un ambiente sicuro, favorevole alla soluzione collaborativa dei problemi

 

Materiale didattico

Ai partecipanti sarà distribuito l’opuscolo “AUTO-MUTUO-AIUTO per precari e disoccupati. Istruzioni per l’uso” , a modi dispensa,   per il percorso formativo da intraprendere ; fotocopie di letture e di esercitazioni ad hoc   per ciascun modulo , infine anche una bibliografia finale   ampliata dalle varie riflessioni e dai vari contributi condivisi con i partecipanti .

 

Supporti  e  Metodologia  didattica

E’ necessario mettere a disposizione un video-proiettore, collegabile ad un personale pc , in particolare come metodologia didattica alternativa , in alcuni momenti , al fine di proiettare spezzoni di film   che possano essere utili a far lavorare i partecipanti su percorsi più emozionali   di consapevolezza e attivare riflessioni   e risorse personali assopite .

Questo approccio supportato da role –play ed esercitazioni mirate è in grado di creare percorsi di sostenibilità personale innovativi e molto coinvolgenti, dove per Sostenibilità si intende attivare un processo per cui la persona riconosca che ha delle risorse che possono essere utilizzate e che possono diventare una fonte soggettiva di arricchimento.

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