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IL DESIDERIO DI UNA POLITICA DIVERSA E MENO SORDA EMOZIONALMENTE .

IL CONFRONTO CON I CANDIDATI SINDACI A BASIANO DEL 16 MAGGIO ORGANIZZATO DALLA GAZZETTA DELL’ADDA

 il confronto  16 maggio 14

 

Venerdì scorso ho partecipato, per la prima volta in vita mia, ad un confronto con gli altri due candidati sindaci che sono con me in lizza alle amministrative comunali di Basiano del 25 maggio prossimo.

Un’occasione importante per poter rispondere alle questioni prioritarie su Basiano e per poter esprimere un proprio consuntivo  su chi ha amministrato questi cinque anni   sia dalle postazioni della maggioranza che della minoranza uscenti .

Quando mi sono presentata ho esordito con questa frase , dicendo che era di una mia amica , anche se in realtà l’avevo scritta nel pomeriggio di getto personalmente per dare un senso iniziale al mio discorso di auto-presentazione, perché   per me l’amicizia è un valore molto importante : “Mantieni la calma, respira e pensa a cosa ti ha portato a tutto questo e poi rispondendo alle domande del moderatore pensa che stai vivendo una bellissima esperienza che nessuno potrà mai più impedirti di vivere e di raccontare “.

Poi ognuno di noi tre ha raccontato di sé , in prima battuta, partendo dal proprio privato , sino al suo curriculum  professionale , civile e politico e poi il giornalista ha incominciato  con la sua tabella di marcia   e con le sue domande su : asilo nido e teatro, la fusione e l’unione, la frammentazione politica, il territorio e la viabilità, il sociale e i giovani , infine un argomento libero   e l’ appello agli elettori .

L’atmosfera che ho percepito durante il confronto ,tra  noi presenti come candidati sindaci, è stata effettivamente  tra persone che pur nella loro diversità di storie e di programma elettorale volevano rappresentare un’altra politica , quella di chi si rispetta e che desidera dare un’immagine reale ai cittadini che un altro modo di fare politica sia possibile , senza offendersi e senza denigrarsi .

Credo che da questo punto di vista chi dei due candidati delle altre liste avversarie   di  “Noi Basiano”  e di “Insieme per Basiano” non ha partecipato, nolente o volente , ha rappresentato  un po’ la vecchia politica che non si confronta perché o si sente superiore , o non crede che il consenso passi  dal metterci sempre la propria faccia anche con un confronto diretto e pubblico e non solo con “le pacche sulle spalle “ o le finte “strette di mano “ date al termine del dibattito , magari dopo che tra il pubblico hai mandato improperi , offese e quant’altro  .

Personalmente , comunque la pensino gli altri miei candidati avversari,  credo che questo momento forse per molti sia stata una sorpresa con la nostra lista e il mio stile di presentazione dei problemi e credo una   sorpresa   positiva e lo è stata anche per me e per il mio gruppo Ripensare Basiano .

Col  nuovo progetto politico di Ripensare Basiano mi sento un po’ la vincitrice morale , al momento, di questo processo avviato di rinnovamento di fare politica a Basiano e devo dire che già questo mi rende felice e soddisfatta del percorso intrapreso sin qui, a prescindere dall’esito di queste elezioni .

Guardando le altre liste, a sinistra, vi trovo molte amiche e amici che mi avevano intercettata nei tempi addietro , perché a Basiano c’era il deserto culturale, civile e politico e con la sottoscritta avevano forse pensato che quello che potevamo condividere in tema di questione femminile , o di lavoro o di diritti civili più in generale potesse rilanciare tutti verso un’adesione ideale e partecipativa a questa comunità   per lo più dormiente e silente .

Ad un certo momento tutte queste persone si sono dileguate e poi quando l’8 febbraio ho , per prima, presentato pubblicamente il nostro progetto in Sala Polifunzionale li ho ri-incontrati lì dicendomi che avevano formato un’altra lista , parlo di Progetto Basiano in particolare, e allora facendo un veloce calcolo  ho scoperto che saremmo state cinque liste !

Così a volte vanno le cose ! …… e questo lo racconto perché anche in Insieme per Basiano vi ho trovato amiche che ad un certo punto si sono dileguate e poi erano state prese anche loro dall’ambizione di candidarsi , un’ambizione legittima e rispettabilissima ………a scapito però , e non per mia scelta, della relazione umana, di stima , che si era tessuta e nella quale  molto sinceramente credevo .

Non credo che per fare politica sia necessario allontanarsi   dal vivere relazioni autentiche e umane , questo per me è un vecchio e superato modo di fare politica.

Mi chiedo come si possa   essere credibili come “persone” a livello politico se nel frattempo ti dimentichi a livello umano degli altri , o di coloro con cui hai condiviso  insieme pezzi di percorsi di riflessione e di incontri esistenziali in cui ti sei messa a nudo svelando le parti tue più fragili   e sconosciute ?

La politica può in maniera quasi “anaffettiva” e sorda emozionalmente essere tutto questo? Non credo e non lo affermo per ingenuità .

Credo che possa esistere un modo di fare politica in cui chi era amico e amica possa mantenere insieme  pubblico e privato, diversità ideologiche e politiche , senza compromettere valori fondanti   dal punto di vista umano , salvo dover ricredersi sul fatto che in realtà vi è stato solo dell’opportunismo funzionale al momento e in prospettiva degli sviluppi che oggi sono sotto gli occhi di tutti .

 

Stefania Cavallo

20 maggio 2014

 

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