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“Se non posso scegliere , non c’è libertà!”

Stefania Cavallo

SE NON POSSO SCEGLIERE  NON C’E’ LIBERTA’ !

LIBERTA’  AI TEMPI DE “IL LAVORO CHE NON C’E’”

In questi giorni,  sto presentando il mio nuovo libro un po’ in giro e ho in mente continuamente cosa significhi  per me  il concetto di  “libertà” oggi,  ossia il sentirmi una persona “libera”  in questo paese  ai tempi del  lavoro che non c’è.

Allora, quello che provo è il sentirmi più  “ostaggio” che essere completamente libera ; “ostaggio” perché quando non arriva il lavoro, quando i progetti di lavoro stentano a decollare , si ripiomba in uno stato di desolazione, di angoscia e paura ,  e anche se da tempo si cerca di elaborare questi stati d’animo e di  ( r ) esistere , dandosi sempre da fare  con lavoretti vari , il  sentimento prevalente  che attanaglia è la mancanza  di una libertà completa. E’ chiaro che il concetto di LIBERTA’ comporti  una dimensione di estensione e realizzazione dei propri  desideri  e progetti di vita, ma presenti anche specularmente dei contorni e una delimitazione relativa alla libertà e rispetto altrui.

Quello di cui mi sento “deprivata” è il non poter gestire il mio tempo secondo delle necessità specifiche a causa di vincoli contingenti economici. Le priorità vengono completamente  ribaltate  dalla mera sopravvivenza  legata al mantenere la propria casa , pagare  , con difficoltà   e sacrificio enormi,  affitto e  utenze , poter fare la spesa  magari penalizzando  nella scelta  la qualità  degli alimenti che si acquistano, ecc.

Questo è sentirsi liberi?

Un governo che sta in piedi col ricatto continuo di cadere e di far nuovamente precipitare la nostra economia e soprattutto tutte quelle famiglie  e persone già

“fragili” e in grosse difficoltà .

Questo è sentirsi liberi?

Mi capita di pensare spesso  a persone fantastiche come Roberto Saviano  , come i tanti ,  coraggiosi  e veri “collaboratori di giustizia”,  magistrati ,  giornalisti e scrittori  che vivono  sotto la minaccia continua di “venire uccisi”  dalle organizzazioni criminali   e che sanno bene , sulla loro pelle cosa,  voglia dire essere deprivati in senso assoluto della  LIBERTA’  e allora mi domando:

“Ma che vita è  una vita in cui non  puoi più prendere delle decisioni, in cui le scelte anche le più elementari sono sotto scacco continuo della  paura  e di un vuoto di speranza?”

Allora cerco  di dare un senso a questa deprivazione di LIBERTA’ , dicendomi che col PENSIERO  e col CORAGGIO  di  ( r ) esistere  in realtà ci si può esprimere nella propria essenza e con onestà.

Il concetto di  LIBERTA’ ha bisogno di più declinazioni , non può essere sotto scacco di ricatti, personalismi o di aride contabilità!

Mi preoccupa una società in cui le persone vivono male e non solo materialmente , ma soprattutto  interiormente  e il fatto che vivano la propria LIBERTA’ molto limitata e soggetta  a una discriminazione continua “tra chi può e chi non può”,

tra chi si permette di girarsi dall’altra parte e chi invece  guarda con umanità e orgoglio le sofferenze e il dolore altrui.

Parlo molto del valore del mutuo – aiuto e della necessità  di una mutualità sociale oggi, ma credo che dobbiamo soprattutto dirci con onestà  che senza il riconoscimento delle LIBERTA’  fondamentali come  il lavoro, la garanzia di una casa, la disponibilità economica, la possibilità di potersi curare , la possibilità dei nostri giovani di poter scegliere se andare all’Estero o restare in Italia per lavoro o per studiare…….senza  tutto questo  , e forse anche dell’altro,  se non ci interroghiamo su questo e  continuiamo nei fatti a mostrare “indifferenza” , nella logica  dell’ “ognuno pensi per sé”  , non si andrà da nessuna parte  e nessun cambiamento sarà possibile . Personalmente mi offende molto questo atteggiamento che comunque c’è e subdolamente si maschera ancora di finto “buonismo” con modalità comunicative in cui si preferisce  far finta  che le cose  stiano migliorando , senza quasi mai una vera presa di coscienza perché è meglio  continuare a “girare la testa dall’altra parte!” , no?

La difesa e la tutela delle LIBERTA’ fondamentali  deve animarci ancora di più e non lasciarci tranquilli, perché  non si permetta a nessuno di  giocare con la  nostra vita e con quella dei nostri  figli e delle nostre giovani  generazioni .

21 settembre 2013  ,  Stefania  Cavallo

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