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AUTO-MUTUO-AIUTO PER PRECARI E DISOCCUPATI

Istruzioni per l’uso

di Stefania Cavallo

AMA Istruzioni per l'uso

 

PRESENTAZIONE 

Ho voluto scrivere questo nuovo contributo , a modi opuscolo divulgativo, per diffondere il più possibile degli strumenti metodologici e operativi di sensibilizzazione culturale per tutti coloro che a vario titolo desiderano “mettere al centro la valorizzazione della persona” , precaria o senza lavoro, ai tempi del “lavoro che non c’è”.

Certo è importante il lavoro di molte realtà e associazioni che mettono al centro il “valore del lavoro” .

Quello che però si è rilevato sul campo è che, ad esempio nelle battaglie sotto forma di vertenze, non si aiutano le persone e rientrare nell’ambito del lavoro, ma , a volte, si allontanano, perché stanche e disilluse dalle continue pressioni. Inoltre non appena le luci dei media distolgono la loro attenzione, il tutto svanisce e finisce con un nulla di fatto.

Parlando con chi opera in queste realtà mi viene fatto presente che proprio per questo sta emergendo un interesse a progettare nuovi interventi attorno alle vertenze e in tutti quegli ambiti e quelle situazioni di disagio umano che si creano e che non sempre sono “socialmente presidiate” . Nasce per questi motivi la necessità di dare un’alternativa a queste lavoratrici e lavoratori , supportandoli e aiutandoli soprattutto come “persone”.

Il processo di “riappropriazione della propria vita”, in qualche modo, a seguito della perdita del lavoro non è certo un percorso facile e senza ostacoli in quanto può attivare riflessioni anche dolorose ma necessarie per potersi “aprire” al mutuo-aiuto e condividere nuove progettualità e possibili soluzioni.

Il cosiddetto “passaparola” come meccanismo comunicativo virtuoso per questa particolare tipologia di gruppo di auto-mutuo-aiuto diventa fondamentale per facilitare il “primo passo” e far sì che si esca dal proprio isolamento e vissuto di negatività o di auto- sabotaggio. Interessante è l’idea di estendere questa esperienza ai “presidi” , nelle aziende o nei luoghi di lavoro, laddove spesso lo stato di perdurante “lotta pacifica” (di mesi se non di anni) di conflitto e disagio mostrano sì aspetti funzionali per la “tenuta sociale”, ma non sempre sufficienti a sostenere e supportare i lavoratori nella loro specifica centralità umana , interiore e relazionale.

Lo strumento del progetto gruppo A-M-A per precari e senza lavoro può essere un mezzo alternativo per valorizzare la persona, ridando fiducia, coraggio e rivitalizzando l’autostima. La finalità del gruppo A-M-A per precari e senza lavoro è fin da subito quella di “aiutare” la persona e renderla autonoma per poter proseguire con le proprie risorse e reinserirsi nel mondo lavorativo con una rinnovata consapevolezza.

Stefania Cavallo 10 maggio 2013

 

Per chi fosse interessato a saperne di più su questo tipo di attività può mettersi in contatto direttamente con: Dott.ssa Stefania Cavallo email: stefania.cavallo@alice.it cell. 392 1316 509  (ore 14-18)

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