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Il male di vivere ai tempi della crisi e  la realtà dei gruppi di auto- mutuo-aiuto (avvio del progetto)
di  Stefania Cavallo
14 settembre 2012


Premessa :  l’importanza  della comunicazione  , di quanto sia  strategico  il contenuto e il tipo di narrazione adottati nelle “lotte per il lavoro”  oggi,  con  l’esempio dei lavoratori della Jabil/Ex Nokia/Siemens  di Cassina De Pecchi   

Nei giorni scorsi  pensavo proprio  di iniziare il mio intervento odierno  ,   ritornando a questo tema e di come modalità diverse di comunicare la propria lotta   facciano una grande differenza.

E’ da parecchi mesi  che  ho scelto  di  assistere  a incontri pubblici  con  lavoratrici e  lavoratori   di vari presidi  qui in Lombardia  , così come  leggere  delle varie modalità di protesta pacifica in giro per l’Italia  e i   racconti  di chi non ha più il lavoro  e  ho trovato , ad esempio ,  che Roberto Malanca  e Annalisa Minutillo  e i loro colleghi  della Jabil   siano stati  capaci di creare  in maniera singolare   molta sensibilizzazione sulla loro lotta  , hanno avuto una grande capacità di creare e di “tessere” una rete di contatti intorno  , utilizzando  varie narrazioni  per uscire  dall’isolamento  .

Uscire dall’ isolamento   è il primo passo da fare in queste  condizioni   e questi lavoratori  lo hanno comunicato con tenacia  e capillarità , richiamando l’attenzione con i  vari media , col  web, con la  società civile, con le istituzioni  e infine  anche  con la politica.

Un esempio è stata la loro risposta  , con la rete di solidarietà , all’alba del 27 luglio scorso,  con cui  hanno bloccato l’intervento della polizia ,  programmato  su mandato della proprietà  Jabil  che  con un ulteriore atto di forza  avrebbe voluto  colpire  e deprivare ancora questi lavoratori  dei loro macchinari  e strumenti di lavoro  che con cura  , ancora oggi ,   stanno cercando di  preservare  come unica possibilità di  rilancio e ancora di salvezza   per la loro stessa esistenza . Perché  togliendo  loro il lavoro, i macchinari, la fabbrica   è come togliere loro  pezzi di vita, di corpo  , di  fatiche  e di gioie  , di tanti pensieri fiduciosi  in un  futuro  per sé e  i propri figli .
Quando tutto questo viene tolto non resta quasi più niente su cui mediare  e la stessa dignità umana non è un valore   mediabile  .

Con la loro lotta pacifica  sono riusciti,  il 29 giugno scorso,  a   trovare un accordo  di intesa sul territorio  col Protocollo d’intesa  siglato  tra i vari enti pubblici , sottoscritto da Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Lombardia, Provincia di Milano e Comune di Cassina de’ Pecchi  per evitare la speculazione edilizia  sul  sito  ad opera di Nokia.
Hanno sempre evidenziato   l’importanza del  condividere l’esperienza  di lotta con altre persone e con  altre realtà di fabbrica.  Così come  in uno scenario  più ampio  di cambiamento  sociale  , anche il sindacato , con le istituzioni  territoriali , ha dovuto trovare un nuovo equilibrio per recepire e  poter tutelare   meglio le nuove istanze del mondo del lavoro .

Ora  però  con un salto logico vorrei   dimostrarvi  cosa  accade quando si vuole comunicare  qualcosa di importante  ma  non sempre si ha  l’effetto   desiderato …..come l’esempio che ora vi propongo  , quasi un gioco  nel confrontare i due seguenti messaggi , in contesti  completamente diversi tra loro , ma vorrei chiedervi di concentrarvi  su ciascun  contenuto   e riflettere su  quale suggestione vi  arriva  :

Primo messaggio :
ALCOA  – Sulcis
12 settembre  2012

Il ministro del Lavoro Elsa Fornero da Torino, ha sottolineato:
«Noi siamo vicini ai lavoratori dell’Alcoa e ci sentiamo di spiegare loro lo sforzo che il governo sta facendo per cercare di tenere in piedi quei posti di lavoro, ma devono essere sostenibili economicamente, cioè non possono essere tenuti in piedi così. Non ci preoccupa la manifestazione, ci preoccupa tutto il problema dell’Alcoa».

Parole del   ministro del Lavoro Elsa Fornero da Torino, alla manifestazione  guidata dalle delegazioni di Cgil, Cisl e Uil e con i gonfaloni di alcune amministrazioni comunali e provinciali, a cui hanno partecipato anche i tre operai che sono stati asserragliati per giorni sul silos dell’Alcoa a 66 metri d’altezza nello stabilimento di Portovesme. Con loro, 23 sindaci dei maggiori centri del Sulcis-Iglesiente, fra cui Carbonia.
(Fonte : http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_settembre_10/alcoa-sbarcati-operai%20-corteo-roma-2111755780024.shtml)

Domanda : Cosa vi  comunica  questo messaggio con  queste parole del ministro? Quali suggestioni?

Personalmente  non ho ben capito cosa voglia dire  “posti di lavoro sostenibili economicamente” , così  come  dire  “ci preoccupa tutto il problema dell’Alcoa”  credo non dia  un segnale di  rassicurazione  rispetto  alla questione , con la prospettiva  di dare soluzioni vere e concrete ……no?

Secondo messaggio

World Economic Forum ha nominato i Young Global Leader 2012

“I cambiamenti non avvengono in un giorno. È un lento processo fatto di migliaia di azioni individuali, di energie, menti, anime. Se vogliamo trasformare questo potenziale in realtà, il nostro obbiettivo è di connettere questi elementi.  Spero che far parte dei Young Global Leader mi dia l’opportunità di metterlo in pratica”.
Parole di Angela Morelli, graphic e information designer, Young Global Leader 2012  ( tra i 192 innovatori selezionati dal World Social Forum da 59 diversi Paesi   . Il World Economic Forum ha nominato i Young Global Leader 2012, premiandoli per i loro risultati professionali, l’impegno verso la società e il loro potenziale contributo nel dare forma al mondo di domani.) .
Domanda : Cosa vi  comunica  questo messaggio, queste parole della giovane ricercatrice ?Quali suggestioni ?

C’è una grande differenza comunicare e divulgare con bellezza , con chiarezza,  con funzionalità  e con anima  le  proprie  idee , le proprie  convinzioni  e so che questa può essere una provocazione , ma  questo   percepisco e mi arriva  sempre  , come suggestione , quando  ascolto le storie  di questi lavoratori  , di questo ultimo scorcio di periodo storico ed economico,    e l’effetto  è quello  un po’ contagioso  di parlarne a mia volta  a chi mi è più vicino per estendere il processo di  solidarietà  su queste tematiche e per  queste persone , che poi siamo noi, tutta la nostra società  con donne  , uomini, famiglie, giovani   e bambini  che chiedono  “ascolto”  e vogliono darsi  “voce”  con forza  e determinazione ,  perché vengano trovate  risposte adeguate alle loro  problematiche e aspettative .

CRISI e disoccupazione. Persone che perdono il lavoro o che sanno che non lo troveranno mai. Imprenditori che non sanno più come andare avanti e decidono di togliersi la vita. E’ facile scivolare nella depressione quando si perde il filo della propria vita. Uomini e donne che nel giro di pochi mesi diventano “poveri”.  Padri di famiglia  che non hanno e non sanno come dare un futuro ai propri figli.

Quando l’economia va male, tutto si complica. I disagi aumentano e c’è chi si ammala.
“La perdita del posto di lavoro infligge una ferita alla propria identità, mette alla prova l’autostima e saggia la solidità del narcisismo e la fiducia nell’apporto degli altri. Molto dipende dalla possibilità di trovare altre vie per rimettersi in gioco e dal non sentirsi eccessivamente isolati, quando si subisce tale esperienza traumatica -. spiega Gianluigi Monniello, psichiatra e segretario scientifico della Spi, Società di Psicoanalitica Italiana – . Una possibile risorsa, che la modernità offre, è quella di restare connessi, attraverso il web, con altre persone e con le infinite informazioni lavorative, artistiche e culturali che, in tempo reale, sono reperibili da tutte le parti del mondo e in ogni momento della giornata”.
La solidarietà, il valore della propria umanità, il sentimento dell’amicizia sono gli ingredienti essenziali per non far prevalere isolamento, solitudine e vissuti persecutori. Risulta fondamentale il sentirsi parte di un gruppo che condivida  gli stessi problemi e che viva quotidianamente le stesse difficoltà  per evitare di viversi emarginati.

Ecco la mia proposta  questa sera   dei gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto , perché : incontrare altre persone nella stessa condizione significa porsi in ascolto della propria e altrui storia, superare il senso di vuoto e isolamento, confrontarsi con altre esperienze e scambiarsi informazioni a tutto vantaggio per il  proprio benessere, per i propri  cari  e per chi è più vicino .

Il riconoscersi figure attive all’interno del gruppo restituisce alla persona una competenza, un ruolo, un senso di sé che rappresentano già un grande passo verso il superamento del problema.
Il LEGAME tra i partecipanti è la vera e grande risorsa del gruppo.

Il clima all’interno di un gruppo a.m.a. è empatico e solidale per tutti e questo, unito alla consapevolezza che ciò che verrà detto durante gli incontri non sarà per nessun motivo portato all’esterno, permette ai partecipanti di potersi aprire liberamente e serenamente: all’interno del gruppo l’atmosfera è di FIDUCIA.
All’interno del gruppo può esistere una figura di facilitatore  col compito di catalizzare e facilitare la comunicazione , tutelando le dinamiche di gruppo.
La partecipazione ad un gruppo a.m.a. è libera e gratuita, l’impegno personale è regolato dal rispetto degli altri e dall’interesse specifico.

Concludo  dicendovi che ora  è mia intenzione raccogliere eventuali  libere adesioni  dei partecipanti a questi gruppi  e congiuntamente  poter recepire,dalle Istituzioni presenti  ,  la disponibilità  gratuita  di spazi adeguati   per questi  incontri  .

Per  la collaborazione  e la pazienza  accordata ….un Grazie di cuore a tutti voi  .

N.B   Di seguito , trovate  la simil- scheda  con  la possibilità di comunicarmi la vostra  adesione  al progetto  di avvio del primo gruppo di Auto-Mutuo-Aiuto  che verrà organizzato  nel momento in cui  ci sarà concesso gratuitamente uno spazio per gli incontri mensili .  Potete  comunicarmi  le adesioni anche al mio indirizzo mail  o per telefono . Grazie .

AVVIO  PROGETTO AUTO MUTUO AIUTO
PER CHI NON HA PIU’ IL LAVORO

ADESIONI

E’ possibile  comunicare  qui  la  propria adesione  come partecipante  o come Comune /Associazione

Desidero  far parte  del primo gruppo  di Auto-Mutuo- Aiuto e i miei dati  per contattarmi sono :
(i dati  di contatto , saranno usati esclusivamente per questa iniziativa )

Nominativo/Comune/Associazione ………………………………………………………………….. Tel/cell       ……………………………………………………………………………………………………
Mail     …………………………………………………………………………………………………
Località    ……………………………………………………………………………………………………….
..………………………………………………………………………………………………………..
Nominativo/Comune/Associazione ………………………………………………………………….. Tel/cell       ……………………………………………………………………………………………………
Mail     …………………………………………………………………………………………………
Località    ……………………………………………………………………………………………………….
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Stefania Cavallo
392/1316509   ;  stefania.cavallo@alice.it
http://www.stefaniacavallo.wordpresss.com

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Commenti su: "Il male di vivere ai tempi della crisi e la realtà dei gruppi di auto- mutuo-aiuto (avvio del progetto) di Stefania Cavallo Cassano D’Adda , 14 settembre 2012" (2)

  1. irenecronache ha detto:

    ciao Stefania,
    ho trovato molto interessanti le tue riflessioni e anche le focalizzazioni che sei riuscita a farne emergere.
    Il tema che tratti mi pare di grande complessità e spesso mi soffermo a pensarci… quasi senza parole.
    Grazie a te, per averle offerte e per la possibilità che apri volta.
    Cari saluti, Irene

    • Grazie Irene, questo tuo riscontro mi è molto gradito e mi rincuora perchè anche per me ogni volta scrivere e parlare in pubblico su queste questioni cruciali è un pò ogni volta “mettermi a nudo” e mettermi in discussione dolorosamente . Ciao e a presto, Stefania

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