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Impressioni dall’India   , di Stefania Cavallo

E’ un po’ curioso che dopo tanti anni decida di scrivere  queste impressioni e ricordi  dell’India  anche se forse qualche  appunto  a modi  diario  giornaliero  devo averlo  “imboscato” da qualche parte .

 

Certamente una ragione ci sarà ,  perché  mi vengono in mente alcune situazioni e alcune persone  che fanno parte di un mio passato  , come  direbbe qualcuno  di “una vita precedente” ?

L’India  che ho conservato nel  profondo    e che non  vedo da più di 12 anni  è una terra  spirituale  e magica  che ricordo  sin dal primo viaggio  che feci  col supporto di un’ agenzia e un’ organizzazione turistica molto nota e  competente  in tema di “viaggiare”  scoprendo anche un po’ chi siamo  .

Il primo viaggio in India  fu un impatto emotivo   forte  e  ha inizio  con un tour dell’India del Sud   con paesaggi  stupendi  e si potrebbe dire  molto dolci alla vista   con   una diffusa  e florida vegetazione  con annesse coltivazioni  locali  oltre che  la presenza dell’oceano indiano  che lambisce  i due lati  come  la punta estrema dell’India che si chiama Capo Comorin ,  su cui si narrano  storie incredibili  .

“ L’ India è tante cose – offre natura e avventura, arte a ogni piè sospinto , una società variegata e interessantissima , mare, montagna, metropoli e campagne. E approfondimenti culturali specifici, di rilievo: dallo yoga, alla meditazione, dall’archeologia all’antropologia. E’ terreno  di scambio tradizionalmente  aperto e fecondo. Fatene tesoro .”  (dalla mitica e insostituibile guida Moizzi) .


Ma  in India  non si va per turismo  (almeno non lo è stato per me  e per chi mi ha accompagnata in quel periodo della mia vita) ,  si va per prepararsi ad  un  autentico  viaggio interiore  e per  desiderio di cambiamento  e quando si torna  il “tesoro” , in termini di  ricchezza acquisita   umana  e spirituale ,   non si può quantificare  ma lascerà  il segno per sempre , come l’ imprinting  fondamentale  dei  neonati  che si affacciano alla vita  e   al mondo attraverso  il primo approccio di riconoscimento della  loro mamma .
………..continua , con molto da raccontare  e questo è  solo un “incipit” .

Foto  1:   nei villaggi indiani del sud

Foto 2 :  con i bambini indiani , figli orfani  di                                                               genitori     colpiti dalla lebbra  (Madras)

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