Solo coloro che sono abbastanza folli da voler cambiare il mondo …lo cambiano davvero!Just another WordPress.com site

Ieri sera  purtroppo l’accordo tanto auspicato ,  in cui tutti noi  “solidali” alla causa   de  I  Licenziati dei treni notte  credevamo  e  speravamo  si potesse raggiungere  per questo fine anno 2011 , di buon auspicio  anche per tutti  i lavoratori disoccupati   di questa crisi ,  ahimè   non è stato  accettato ,  da tutti i sindacati  o meglio  ne è rimasta  fuori   la  CGIL  e i lavoratori licenziati  che sta tutelando   ed è il primo accordo separato   nel settore delle ferrovie .

A questo punto rimangono aperti diversi ed importanti interrogativi  così come le continue ricadute sociali ed umane   a seguito di   questi licenziamenti  e a scapito   di tutte quelle famiglie  e fasce deboli della nostra società  e della nostra Italia  che dal Sud  avevano un collegamento garantito  col Nord  attraverso   il servizio notturno dei treni   che li portavano   nei nostri centri di eccellenza  a curarsi.

In questi giorni sono molte le lamentele di questi “viaggaitori/clienti”  che  riportano  disagi  enormi  a seguito dell’utilizzo di pullman  sostitutivi  al precedente  servizio  ferroviario, appunto  col servizio notturno ,  e con costi   più elevati ,  inoltre  senza  criteri  garantiti  di sicurezza  per  chi decide di  scendere  alla tappa di   un autogrill  per andare  alla toilette o accompagnare  i propri anziani o i propri figli piccoli  per le varie  esigenze   .

Tralascio  gli aspetti  più squisitamente  tecnici della vertenza sindacale  di settore  nei confronti delle FS   anche perché  è già materia ben tutelata  dalla CGIL   Trasporti  e dai relativi legali  messi in pista   perché questi ex-lavoratori   vedano tutelate  le proprie ragioni  nel  ritornare a lavorare  nelle stesse condizioni   e con gli stessi diritti  acquisiti  ,  invece mi pongo  qualche interrogativo  e  soprattutto  desidero girarlo   ai miei tre  decisivi   interlocutori  , i veri destinatari  citati nel titolo del mio scritto odierno ,  ossia   ad esempio  :

Come mai  il Dr.  Mauro  Moretti  ritiene di non ridimensionare  il suo obiettivo  manageriale sull’alta velocità  a favore  di una questione   importante come quella sollevata  dai nostri  ex-lavoratori  del servizio notturno  delle FS   che con la loro “lotta pacifica”  vogliono il ripristino del servizio  e   invece    preferisce   scegliere  quelle  aziende  in appalto  che devono ancora mensilità arretrate  ai lavoratori   e le FS  pagano praticamente due volte  lo stesso servizio  perché   la legge obbliga  a pagare comunque  i lavoratori che queste aziende o cooperative non hanno pagato  ?

Di cosa stiamo parlando  ?  Come è possibile  che si consumi sotto gli occhi di tutti   questo scandalo  ?  Chi   ha il coraggio di far cambiare  questo sistema ?

Mi hanno spiegato   questa mattina   cosa si intende per “caporalato”  a seguito dell’accordo  che non  è stato  firmato da CGIL   e dai lavoratori della Torre del  Faro  alla Stazione Centrale  di Milano,   in pratica si tratta di un paradosso in quanto   appunto si scelgono ancora quelle aziende o cooperative in appalto  che  chiamano il singolo lavoratore  al mattino  e gli chiedono se è disponibile a  svolgere  questo o quel lavoro  di manovalanza  ecc. , un lavoro  “a chiamata”   , giorno per giorno  , così come i “caporalati”    nel settore agricolo,  vi ricordate  i lavoratori  di Rosarno  e non solo  ?  Questa è la logica .

Chi ha il coraggio di dire al Ministro Corrado Passera  , in questo clima di  diffusa    “sudditanza psicologica”  verso “i tecnocrati” ,  che con questo accordo si sta mettendo   in grosse difficoltà    la fascia più debole  di questa Italia che  utilizzava  il servizio notte  delle FS  e che  il non prendersi cura   delle ricadute  devastanti  dei disagi  attuali   e dei costi  economici  aggiuntivi   ci indigna sempre di più ?

E’ un problema di coesione sociale  ma anche di coesione territoriale e anche in questo caso allora dovrebbe  occuparsene il Ministro  Barca  e tutti insieme  si dovrebbe  pensare  a soluzioni  che uniscano  e non che dividano , o no?

Non si può concludere così  una  partita  di tale rilevanza sociale   su  un servizio  definito  di tipo  “ universale”  ,    con un accordo  a metà   e  non sottoscritto da tutti i lavoratori ,  questo lo  capisce anche un bambino  , o no?

Ma forse i bambini  hanno più a cuore  i destini degli adulti che non gli adulti stessi !

A mio avviso tutti gli attori in campo devono sforzarsi  nel   trovare   soluzioni soddisfacenti   per questi lavoratori  e per il servizio  che rappresentano,   a livello nazionale,  e   perché   questi stessi lavoratori   continuano a rimandarci ad un’immagine d’Italia che ci  fa onore ,   densa di dignità, di  professionalità, di risorse morali ed umane  sino ad ora sconosciute  ai più    .

La solidarietà  di questi giorni  dalla raccolta delle firme  , dai messaggi   continui sulla Rete  e dalle donazioni effettuate   ci dimostra  con i fatti  che siamo di fronte ad  una nuova modalità di “protesta pacifica”  e che se anche il tempo sta passando  e le cose tardano a risolversi come sperato  per tutti noi  , con i dovuti accordi nazionali,  ciò non vuol dire  che il tutto vada nel “dimenticatoio”  o che qualcuno può screditare  questa giusta causa  e i suoi protagonisti  per compiacere qualche potente !

Noi tutti , cittadini solidali ,  auspichiamo che questa situazione si risolva al più presto per il bene individuale  e soprattutto per il bene della collettività  intera.

Stefania Cavallo

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